Dopo le prime gare della stagione 2026 i valori in campo sono abbastanza chiari, soprattutto dal punto di vista della potenza delle Power Unit.
I motorizzati Mercedes possono contare sul propulsore migliore del lotto, mentre chi insegue, come la Ferrari, spera di poter beneficiare dell’ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities).
Su questo sistema, se ne sono sentite di ogni: chi pensa che questo sistema snaturi l’essenza della Formula Uno, penalizzando chi ha fatto un lavoro migliore durante l’inverno, chi pensa sia solamente un escamotage per tenere in vita il campionato dal punto di vista dello spettacolo o chi lo vede come un modo per strizzare l’occhio ai marchi nuovi entrati.
E mentre forse la seconda e la terza ipotesi possono essere verosimili, chi sostiene la prima, merita di informarsi davvero su come funziona l’ADUO.
Cosa dice il regolamento
L’ADUO viene chiamato in causa la prima volta nella norma C5.2.22 del regolamento tecnico:
“Le mappe di efficienza dell’ERS-K, che riflettono accuratamente le perdite dell’ERS-K, devono essere presentate e aggiornate secondo i requisiti dettagliati nel documento FIA-F1-DOC-096. Tali mappe saranno utilizzate esclusivamente nel calcolo dell’Indice di Prestazione del motore termico (ICE) da parte dell’ADUO”.
Ma il regolamento, qui alla pagina 67, non ha ancora spiegato di cosa si tratti. Ecco quindi il paragrafo 4, che a pagina 242, definisce con precisione questo sistema.
“Durante tutte le Competizioni stagionali di ogni Campionato nel periodo 2026-2030, la FIA monitorerà le prestazioni della parte relativa al motore a combustione interna (ICE) di tutte le Power Unit fornite da ciascun Costruttore di PU ai propri Team di F1 clienti.“
Quindi, la Federazione monitora attraverso dati GPS, sensori di coppia (come avviene nel WEC) e strumenti definiti nel documento di approfondimento FIA-F1-DOC-096 (del quale non siamo in possesso).

“Per ogni ICE fornito dai Costruttori di PU, verrà calcolato un Indice di Prestazione dell’ICE. La metodologia per il calcolo di questo valore è consultabile nel documento FIA-F1-DOC-096.”
In aggiunta, la Federazione si riserva di richiedere informazioni aggiuntive ai costruttori per avere un quadro più completo sulle performances.
Il regolamento tecnico prosegue poi: “L’Indice di Prestazione sarà confrontato con il valore più alto misurato durante il periodo di valutazione e verrà utilizzato per determinare se a ciascun Costruttore di PU debba essere concesso l’ADUO”.
Quindi viene preso il valore più alto in assoluto, considerando sia le squadre primarie, che i clienti.
A seguito delle valutazioni effettuate sulla base dei dati ricevuti, la FIA segnalerà ai costruttori chi potrà beneficiare delle concessioni al termine di ogni “periodo”, inizialmente composto da 6 GP ma ora riveduto e corretto a seguito delle variazioni al calendario 2026 imposte dalla crisi in Medio Oriente. Il primo periodo di valutazione comprenderà i GP dal 1° al 5°, il secondo le gare dalla 6ª alla 11ª e il terzo i GP dal 12° al 18°.
“Al termine di ciascuno dei periodi ADUO sopra specificati, ogni Costruttore di PU a cui è stato concesso l’ADUO può implementare ulteriori aggiornamenti alla propria Power Unit omologata (come descritto nell’Articolo 3.3 della presente Appendice), estendere l’utilizzo dei propri banchi prova (PUTB) per i Test Limitati (come descritto nell’Articolo F5.2.7) e deve effettuare una rettifica al ribasso ai fini del Cost Cap “
Ecco dunque i benefici, dall’aggiornamento in sé (garantita una o due omologazioni ulteriori) ma anche tutto ciò che serve per poterlo deliberare, come le ore aggiuntive sui banchi prova e un adeguamento in termini di Budget Cap.
- “a. I Costruttori di PU il cui Indice di Prestazione dell’ICE sia inferiore di almeno il 2%, ma meno del 4%, rispetto all’ICE con le migliori prestazioni, avranno diritto a:
- i. 1 aggiornamento di omologazione supplementare nella stagione N
- ii. 1 aggiornamento di omologazione supplementare nella stagione N+1
- b. I Costruttori di PU il cui Indice di Prestazione dell’ICE sia inferiore di almeno il 4% rispetto all’ICE con le migliori prestazioni, avranno diritto a:
- i. 2 aggiornamenti di omologazione supplementari nella stagione N
- ii. 2 aggiornamenti di omologazione supplementari nella stagione N+1
Gli aggiornamenti di omologazione ADUO non sono cumulativi all’interno di una stagione e saranno concessi solo a seguito della prima occasione in cui il Costruttore di PU sia valutato dalla FIA come idoneo per l’ADUO secondo i criteri del presente Articolo.
Applicazione delle omologazioni ADUO:
d. I Costruttori di PU a cui non viene concesso l’ADUO a seguito di uno dei primi due Periodi ADUO della stagione N, non sono idonei per l’ADUO nell’ultimo periodo di quella stessa stagione.”
Gli approfondimenti sull’ADUO, toccano anche il regolamento sportivo, perché tali concessioni influiscono anche sui test a banco, ristretti dal 2020, all’entrata in vigore del budget cap e BoP aerodinamico, basati sulla classifica costruttori. Il regolamento, richiede quindi prova che non sia stato svolto nessun lavoro sperimentale in funzione delle PU attuale sui banchi prova sin dalla stagione 2022.
“Qualsiasi lavoro svolto per la PU 2022 (definita nell’Appendice F1B) sarà considerato come lavoro per la PU 2026 e, pertanto, vincolato dalle disposizioni dell’Articolo F5, a meno che il Costruttore di PU non possa dimostrare alla FIA che tale lavoro è stato effettuato esclusivamente per lo sviluppo della PU 2022.

a. Se a un Costruttore di PU viene concessa l’opportunità di uno o due aggiornamenti di omologazione ADUO nella stagione N, solo il corrispondente numero di una o due omologazioni ADUO sarà consentito in quella stagione, in aggiunta a eventuali omologazioni ADUO concesse nella stagione N-1 e applicabili alla stagione N.
b. Eventuali omologazioni ADUO assegnate nella stagione N-1 per l’uso nella stagione N si aggiungeranno a quelle che potrebbero essere concesse nella Stagione N.”
Ma uno sviluppo per la stagione corrente non può essere rimandato alla stagione successiva.
“Qualsiasi aggiornamento di omologazione ADUO inutilizzato assegnato nella stagione N per l’uso nella stagione N, se non introdotto entro l’ultima Competizione della stagione, verrà annullato”
“La FIA pubblicherà delle linee guida relative ai criteri da soddisfare e alle informazioni da fornire per comprovare quanto sopra. Tali informazioni possono includere parametri della Power Unit (ad es. flusso di carburante, giri al minuto, potenza) e una descrizione dettagliata della distinta base (BOM) completa degli elementi della PU 2022 oggetto di test. Queste indicazioni sono consultabili nei Documenti di Orientamento.“
I team, sono anche obbligati ad acquisire e conservare fotografie scattate ogni 10 minuti illustranti il setup del banco prova:
“In ogni caso, e per ogni banco prova, devono essere acquisite continuamente ogni 10 minuti fotografie che mostrino chiaramente il contenuto del PUTB, le quali dovranno essere conservate per un minimo di 2 anni; inoltre, devono essere conservati i registri di identificazione dei componenti per consentire alla FIA di confermare la configurazione del banco prova e lo scopo del test.”
Devono essere conservati per i due anni successivi ai test anche i registri delle attività dei banchi prova.

Inoltre, mentre la parte endotermica del motore sono previste le suddette restrizioni, specialmente dal punto di vista del monte ore, per i banchi prova ERS e il banco prova batterie non sono previsti limiti di ore di occupazione o di funzionamento.
“Ai Costruttori di PU che soddisfano i criteri ADUO, verrà concesso il numero di Ore di Funzionamento aggiuntive secondo la Tabella 2 per ciascuno dei tre periodi di valutazione delle prestazioni ADUO. Tali ore sono cumulative e, quando ripartite tra gli anni N e N+1 secondo la dichiarazione presentata ai sensi dell’articolo F5.2.3 e sommate alle ore indicate nella Tabella 1 come limiti di base, costituiranno il totale delle Ore di Funzionamento disponibili per l’anno.”
Sostanzialmente, l’ADUO mira ad acquisire i dati di ogni produttore di PU, creare una scala realistica dei valori in campo (un po’ stile rating nei videogiochi, dove il migliore in assoluto ha valore 100%) e fornire una concessione di sviluppo, congiuntamente ad aumenti di budget e ore congrui ad ottenere tale aggiornamento, a chi sta in due possibili scaglioni, sotto il 2% e il 4% di differenza dal migliore.
È lo stesso meccanismo presente da anni per quanto concerne le ore in galleria del vento e l’ammontare del budget spendibile per la stagione, ma mentre questi due avvengono sulla base della classifica iridata, le concessioni ADUO avvengono tramite misurazioni fisiche.
E sta proprio qui la differenza dal BoP presente in altri campionati, il quale mira a “pareggiare” i conti in termini di performances basandosi sul peggiore. L’ADUO, invece, sostanzialmente concede ai team un’opportunità, ma sta al team in questione capire quale area della PU migliorare, come e con quanto budget. E non è detto che necessariamente tali modifiche funzionino con effetto immediato. Anzi.

