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Al Rajhi vince la Stage 10 della Dakar, Peterhansel gestisce. Ritirato Cornejo Florimo!

Neppure a due sole giornate dall’agognato traguardo di Jeddah la Dakar concede sconti a coloro che osano sfidarla. La Stage 10 dell’edizione 2021, terzultima Speciale in programma delle 12 previste, ha infatti messo – ancora una volta – a dura prova tutti i protagonisti: i 342 km cronometrati che dal bivacco di Neom hanno condotto…

13 Gennaio 2021
4 min read
Dakar

Neppure a due sole giornate dall’agognato traguardo di Jeddah la Dakar concede sconti a coloro che osano sfidarla. La Stage 10 dell’edizione 2021, terzultima Speciale in programma delle 12 previste, ha infatti messo – ancora una volta – a dura prova tutti i protagonisti: i 342 km cronometrati che dal bivacco di Neom hanno condotto sino alla bandiera a scacchi di AlUla sono stati infatti teatro di ulteriori ritiri imprevisti e improvvisi, con le classifiche generali (soprattutto quella delle due ruote) che sono state nuovamente stravolte.

Dakar
© Florent Gooden / DPPI

Parto subito con il dire che davanti a tutti, tra le auto, non è arrivato quest’oggi nessuno dei “Magnifici Tre”. A completare per primo il percorso della Stage 10 è stato infatti Yazeed Al Rajhi, che transitando sul traguardo di AlUla dopo 3h 03’57” è riuscito ad avere la meglio su Nasser Al-Attiyah (+2’04”), Stephane Peterhansel (+2’53”) e Carlos Sainz (+4’12”). Il principe del Qatar è riuscito a mettere le ruote della propria Hilux davanti a quelle del buggy del francese, ma il gap tra i due è stato talmente esiguo da non provocare alcuna conseguenza di rilievo in termini di classifica generale.


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Alle spalle del pilota spagnolo e dunque in 5^ piazza si mette Jakub Przygonski, tornato nelle posizioni di testa dopo una difficile Stage 9, mentre è 6° Giniel De Villiers. 7° posto di giornata per Vladimir Vasilyev, mentre Mathieu Serradori e Brian Baragwanath precedono un Nani Roma al quale spetta ancora una volta il compito di completare la top ten di giornata.

Scende a 17’01” il vantaggio di Stephane Peterhansel su Nasser Al-Attiyah nella graduatoria assoluta provvisoria: il francese, che dopo la zampata assestata nella Stage 9 sembra essere tornato a osservare da debita distanza i movimenti dei diretti avversari senza volere correre troppi rischi, a due Stage dal traguardo di Jeddah parrebbe essere in controllo della gara. Sul gradino più basso del podio della classifica generale c’è sempre Carlos Sainz, che con la sua Mini è nella terra di nessuno: lo spagnolo è infatti troppo distante dalla coppia di testa e con troppo vantaggio nei confronti di Jakub Przygonski e Nani Roma, anche oggi chiamati a completare la top five assoluta.

Ecco la top ten della classifica Auto dopo la Stage 10:

Dakar

Se nelle auto gli equilibri non vengono dunque spostati poi così tanto, il vero – ed ennesimo – colpo di scena di questa Dakar 2021 lo si vive ancora una volta tra le due ruote. Ricky Brabec, tanto per cominciare, conquista la Stage 10: lo statunitense, dopo una prima settimana da incubo, ha clamorosamente cambiato marcia dal Rest Day in avanti risultando uno dei migliori (assieme all’ormai ritirato Toby Price) di tutto lo schieramento, e quest’oggi sul traguardo di AlUla è riuscito a precedere sia Joan Barreda (+3’15”) sia Kevin Benavides (+5’11”). 

Dakar
© Charly Lopez / A.S.O

I tre alfieri di Honda hanno avuto ragione delle tre KTM di Skyler Howes, Matthias Walkner e dell’ottimo rookie Daniel Sanders, con Adrien Van Beveren che occupa il 7° posto davanti a Sam Sunderland: il britannico non ha disputato la migliore Stage della sua Dakar 2021, ma nonostante ciò il suo distacco dalla vetta della classifica assoluta si è comunque ridotto a seguito del… clamoroso ritiro di Jose Ignacio Cornejo Florimo. Il cileno è sì transitato sotto la bandiera a scacchi in 11^ posizione e a 17’42” di ritardo dal crono di Brabec, ma la caduta che ha causato quel gap ha sortito conseguenze ben più gravi: una volta conclusa la Stage il pilota di Honda ha fatto capire di non sentirsi bene, ed è stato condotto al centro medico prima e all’ospedale di Tabuk per ulteriori accertamenti poi. Sembra che nell’incidente Cornejo Florimo abbia sbattuto piuttosto violentemente la testa, con i medici che dovranno quindi valutare le eventuali conseguenze dell’impatto: inevitabile dunque il ritiro, che si aggiunge a quelli illustrissimi di Ross Branch, Franco Caimi, Xavier De Soultrait e Toby Price avvenuti nei giorni scorsi.

Il ritiro improvviso di Jose Ignacio Cornejo Florimo stravolge quindi la classifica generale provvisoria. Ora davanti a tutti c’è la Honda di Kevin Benavides, che domattina scatterà per la Stage 11 consapevole di avere solamente 51″ di margine sul sempre più arrembante Ricky Brabec. Alle spalle del duo della Casa Alata c’è la KTM superstite di Sam Sunderland, 3° a 10’36” di ritardo, mentre a 15’40” dalla vetta c’è l’altra Honda di Joan Barreda che precede i più staccati Skyler Howes e Daniel Sanders. La Dakar 2021, per quanto riguarda le due ruote, è tutt’altro che finita. 

Ecco la top ten della classifica Moto dopo la Stage 10:

Dakar

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Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

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