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Primo squillo di Loeb nella Stage 4 della Dakar. Impresa di Barreda: vince da infortunato!





La Stage 4 della Dakar 2023, la prima delle due Speciali ad anello che si terranno nei dintorni – si fa per dire – di Ha’il, ha visto due dei big di questa edizione della corsa salire per la prima volta sul gradino più alto del podio di tappa. Al termine dei 425 km cronometrati previsti oggi sono stati infatti Sebastien Loeb e Joan Barreda a chiudere davanti a tutti, con i due che non sono però riusciti a smuovere più di tanto la classifica per via dei distacchi ridotti di questa quarta giornata di gara.

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© Kin Marcin / Red Bull Content Poo

Partiamo, come sempre, dalle quattro ruote, lì dove si è registrato il primo squillo di Sebastien Loeb nella Dakar 2023. L’alsaziano ha completato la Speciale in 4h11’34”, precedendo le due Audi di Stephane Peterhansel e Carlos Sainz rispettivamente di 13” e di 1’50”. “Mr. Dakar” sembra essere finalmente a proprio agio a bordo della sua RS Q e-tron E2, mentre “El Matador” ha confermato quest’oggi quanto di buono fatto vedere nelle prime Speciali: lo spagnolo accusa ancora un distacco piuttosto importante dalla vetta della classifica, ma dato il ritmo mostrato in questi giorni non può assolutamente essere considerato fuori dalla lotta per la vittoria.

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© DPPI

4° di giornata è Nasser Al-Attiyah, che dal crono di Loeb ha pagato 2’06”, mentre Yazeed Al Rajhi è transitato sul traguardo al 5° posto con un ritardo di 7’04”. In 6ª posizione troviamo Henk Lategan, mentre Mattias Ekström è tornato ampiamente tra i primi dieci pur accusando un gap di oltre 10’ rispetto alla tempo messo a segno oggi dal nove volte campione del mondo del WRC. Bene Lucas Moraes, pilota brasiliano al volante di una Toyota Hilux privata, con Giniel De Villiers e Romain Dumas che hanno poi provveduto a completare la top ten di giornata. Vero e proprio disastro, invece, per Orlando Terranova e Guerlain Chicherit: l’argentino è stato infatti costretto a tornare al bivacco di Ha’il dopo soli 20 km a causa di un problema meccanico sul suo BRX Hunter, mentre il francese – grande protagonista di questi primi giorni di gara – dopo avere tenuto un ritmo forsennato per larga parte della Stage 4 è incappato in un problema che gli ha fatto perdere oltre un’ora.

La classifica assoluta resta guidata da Nasser Al-Attiyah, che ora si ritrova a gestire 18’18” di margine su Yazeed Al Rajhi. Stephane Peterhansel è 3°, staccato di 18’52” dalla Toyota Hilux del qatariota, mentre Carlos Sainz torna ad artigliare la 4ª posizione – con un gap di 32’55” dalla vetta – davanti a Henk Lategan. 14° è invece Loeb, ancora alle prese con gli strascichi della disastrosa Stage 2: l’alsaziano, infatti, paga un ritardo di 1h33’43”.

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Tra le moto, invece, ha del clamoroso l’impresa di Joan Barreda. Lo spagnolo della Honda, che nel corso della Stage 2 si è fratturato l’alluce del piede sinistro, pur infortunato ha centrato la sua prima vittoria di tappa in questa Dakar 2023.

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© DPPI

“Bang Bang”, che con la vittoria odierna è entrato nel prestigiosissimo club dedicato a chi ha vinto almeno 30 Stage del rally raid più famoso del mondo, ha completato il percorso cronometrato in 4h28’18”, riuscendo così ad avere la meglio sul compagno di marca Pablo Quintanilla – 2° a 16” – e su Skyler Howes, 3° a 1’05”. Ai piedi del podio si è fermato Toby Price, 4° e transitato sul traguardo con 2’24” di ritardo rispetto al crono messo a segno da Barreda, mentre Adrien Van Beveren è riuscito con la sua Honda a mettersi dietro sia Luciano che Kevin Benavides: i due argentini si sono spartiti rispettivamente la 6ª e 7ª piazza di questa Stage 4, precedendo all’arrivo Daniel Sanders, 8° con 6’07” di ritardo accumulati dal tempo di “Bang Bang”.

Jose Ignacio Cornejo Florimo e Lorenzo Santolino completano poi la top ten, dalla quale è immeritatamente finito fuori Mason Klein. Lo statunitense della KTM era infatti al comando della Stage 4 quando, a partire dal 14° dei 17 waypoint presenti oggi lungo il percorso della Speciale, la sua moto ha iniziato ad avere noie tecniche che gli sono costate gran parte dei 12’08” di ritardo con cui è transitato sul traguardo di Ha’il. Peggio è però andata oggi al marchio Hero, che in una sola Stage ha assistito impotente al ritiro di Joaquim Rodrigues – caduto al km 90 e infortunatosi a una gamba -, al problema tecnico accusato dalla moto di Ross Branch e al… serbatoio vuoto che ha arrestato la corsa di Sebastian Bühler. 

Nella classifica assoluta è ancora Daniel Sanders a guidare le operazioni. L’australiano di GASGAS mantiene la testa del gruppo con un margine di 3’33” su Skyler Howes e di 4’05” su Kevin Benavides, 3° davanti allo stoico Joan Barreda. 5° è Toby Price, staccato di 7’17” dalla vetta, mentre avrà non poco da recriminare per via dell’inconveniente tecnico di oggi Mason Klein: lo statunitense è ora 6°, con 10’05” da recuperare sul leader Sanders.

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Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", sono Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi racconta" e Digital Manager di VT8 Agency. Sono accreditato FIA per F1, WRC, WEC e Formula E, ho lavorato con l'Autodromo Nazionale Monza, team del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo e ho collaborato in dei weekend di gara con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow