Jake Dennis inaugura la Stagione 12 della Formula E con una vittoria netta maturata al termine di un E-Prix di San Paolo, segnata da un incidente spaventoso negli ultimi giri a discapito del rookie Pepe Martì.

Qualifiche: Wehrlein il più veloce, ma la pole finisce a Dennis
La giornata aveva già mostrato le sue prime anomalie: la FP1 annullata per problemi di comunicazione radio aveva costretto team e piloti a prepararsi con una sola sessione utile, rendendo complicato il primo approccio alle fasi concitate del weekend.
Nelle fasi a duelli è stato Pascal Wehrlein (Porsche) a imporsi con autorità, ma una penalità per wheelspin in pit-lane gli è costata tre posizioni in griglia. Una sanzione pesante che ha consegnato all’inglese dell’Andretti la partenza dalla pole. Alle sue spalle si sono messi in luce Dan Ticktum e Antonio Félix da Costa rispettivamente secondo e terzo, mentre Oliver Rowland ha dovuto scontare una penalità di tre posizioni per un contatto con Müller nell’ultimo round della stagione precedente, ritrovandosi costretto a prendere il via dalla tredicesima casella. Caotica anche la qualifica di Lucas di Grassi, penalizzato a sua volta con tre posizioni per non aver rallentato sotto bandiera rossa dopo il contatto di Drugovich con le barriere.
E-Prix di San Paolo 2025: gara caotica dall’inizio alla fine
La corsa è stata caratterizzata da un significativo rimescolamento delle posizioni, tipico della Formula E, dovuto al frequente utilizzo dell’ATTACK MODE. Dennis ha adottato un approccio cauto nella fase centrale, scivolando temporaneamente in quarta posizione per conservare l’energia, permettendo a piloti come Wehrlein e Rowland di guidare.
Al giro 23 un incidente alla Curva 6 ha coinvolto Mortara e di Grassi, con la Mahindra senza possibilità di evitare il contatto, il che ha significato una Safety Car tardiva e il ritiro per entrambi.
Dopo la ripartenza dalla Safety Car, Dennis ha saputo sfruttare al meglio la gestione energetica e l’attivazione tardiva dell’Attack Mode da parte del team Andretti per superare in rapida successione la Citroen di Nick Cassidy e il leader di quel momento Oliver Rowland.
La gara ha preso una piega drammatica negli ultimi giri quando Pepe Martí, sorpresa positiva fino a quel momento, ha mancato il rallentamento sotto Full Course Yellow causato dall’incidente di Evans nella penultima curva: il rookie ha colpito Mueller e da Costa, capottando due volte prima di fermarsi con la vettura danneggiata e un piccolo principio d’incendio. Illeso, ma fuori gara, Martí ha causato una bandiera rossa di oltre 15 minuti.
La ripartenza per lo sprint finale di un solo giro ha testato la freddezza di Dennis, che ha mantenuto il comando fino al traguardo. Oliver Rowland, autore di una rimonta eccezionale dalla tredicesima piazza, ha concluso secondo. Il neo zelandese Nick Cassidy ha completato il podio, assicurando un risultato positivo al suo debutto con Citroen.
Penalità Post-Gara: Drugovich Perde i Punti
Nonostante l’eccellente performance del team Andretti, un’analisi successiva al traguardo ha modificato il risultato per il beniamino di casa. Felipe Drugovich, che aveva tagliato il traguardo in quinta posizione al suo debutto completo, è stato penalizzato.
Gli steward hanno ritenuto che Drugovich avesse effettuato un sorpasso ai danni di Nick Cassidy durante il regime di Full Course Yellow. L’applicazione di una penalità di cinque secondi al suo tempo di gara ha fatto scendere il pilota brasiliano al 12° posto finale.
Questa modifica ha avuto un impatto sulla zona punti: Zane Maloney (Lola Yamaha ABT) ne ha beneficiato, conquistando i suoi primi punti in Formula E, classificandosi al 10° posto netto.


