Per Olivieri la vittoria in Formula Regional europea rappresenta il secondo titolo in monoposto, dopo quello in Formula 4 Middle East conquistato nel 2025. Il pilota di Canelli (provincia di Asti), seguito da Dindo Capello, ha condotto un campionato basato sulla costanza, con sole due vittorie a Monza e a Imola, ma con altri ben sette piazzamenti sul podio in 19 gare.
L’italiano di R-Ace GP era arrivato all’ultimo appuntamento della serie di Hockenheim dopo aver vinto la settimana scorsa il titolo rookie a Imola, e in testa alla classifica assoluta in lotta con Sebastian Wheldon (MP Motorsport, figlio dell’ex pilota Indycar Dan), Kean Nakamura-Berta (Prema) e il compagno di squadra Rashid Al Dhaheri. In gara 1, partito secondo al fianco di Wheldon, è arrivato al contatto con lo statunitense in curva 1, venendo costretto al ritiro: ma siccome anche il rivale ha chiuso fuori dai punti dopo essere scivolato in fondo, e in virtù dei piazzamenti di Nakamura-Berta (secondo) e di Al Dhaheri (terzo) è rimasto davanti a tutti in classifica anche prima della gara 2 della domenica. Qui gli è bastato un secondo posto alle spalle di Wheldon per conquistare il campionato continentale, diventando il secondo pilota italiano a riuscirci dopo Andrea Kimi Antonelli, vincente nel 2023 con Prema. La speranza è che possa avere lo stesso destino del connazionale di Bologna.
Per Olivieri il prossimo anno dovrebbero aprirsi le porte della Formula 3, con un team ancora da definire. Prima però potrebbe partecipare al Gran Premio di Macao di Formula Regional, in programma il prossimo novembre: già lo scorso anno sulle stradine macaensi si dimostrò estremamente a suo agio, chiudendo al secondo posto nella Coppa del Mondo di F4.

