Le novità delle FP1 del GP del Canada
Le FP1 del GP del Canada si sono concluse con una doppietta Mercedes. Nonostante il risultato scontato, la sessione svoltasi sul circuito di Montreal è stata la più movimentata della stagione. Le prove infatti sono state interrotte per ben 3 volte dalle bandiere rosse a causa di diversi incidenti. Nonostante le sospensioni però le squadre non hanno perso troppo tempo grazie alla novità dei “minuti di recupero” introdotta dalla FIA. La direzione gara ha infatti concesso 4 minuti in più per recuperare il tempo perso con la prima interruzione e ben 15 per la seconda. Un’altra novità ha riguardato le luci posteriori delle monoposto: in questa sessione infatti sono stati testati colori diversi per permettere al pilota che segue di capire lo stato di utilizzo della MGU-K della monoposto davanti. Se il test darà i risultati sperati questa innovazione verrà introdotta anche in gara nei prossimi appuntamenti.
Mercedes domina in pista
Passando invece ai risultati in pista, le due Mercedes sono state chiaramente superiori rispetto al resto della concorrenza, con Antonelli capace di chiudere la sua simulazione di qualifica in 1:13.402, ovvero 142 millesimi più veloce del compagno di squadra Russell. L’inglese ha anche effettuato un testacoda in curva 1 nel finale mentre provava a migliorare il suo tempo ed avvicinarsi a quello del rivale di casa Mercedes. Il primo degli inseguitori, Hamilton, si è fermato a oltre 7 decimi dalla vetta mentre Leclerc e Verstappen, quarto e quinto, hanno chiuso a oltre 9 decimi dal tempo di Antonelli. Molti addetti ai lavori danno Mercedes come dominatrice del weekend grazie alla potenza del motore e visti i risultati di questa prima sessione non risulta difficile crederci.
La sesta e la settima posizione nelle FP1 del GP del Canada sono state occupate dalle due McLaren di Norris e Piastri, staccati rispettivamente di 1.397s e 1.561s dalla vetta. I due piloti del team di Woking hanno avuto moltissimi problemi in frenata e inserimento curva: le monoposto color papaya infatti sono state inquadrate più volte con le ruote fumanti per via dei bloccaggi o a vagare tra i prati dopo essere arrivate lunghe nelle varie curve. Gli ingegneri di pista hanno addirittura suggerito a Piastri di chiudere manualmente l’ala posteriore per avere più carico nella prima parte della frenata e provare a risolvere il problema. La squadra inglese dovrà lavorare per mettere a punto le monoposto prima delle qualifiche spint. Gli altri piloti in top ten sono stati Lindblad, Hulkenberg e Alonso, tutti a più di 2 secondi dalla vetta. C’è da dire però che questi piloti hanno fatto segnare i loro tempi con gomme hard o medie.
Il primo fuori dalla top ten è stato Bortoleto, che ha chiuso a 2.812 secondi da Antonelli. Il brasiliano ha preceduto i due francesi Hadjar e Ocon. Il #31 della Haas si è reso protagonista nel finale provocando la terza bandiera rossa della sessione finendo a muro in uscita di curva 4. Il francese ha distrutto il musetto e l’ala anteriore, ma ha salvato le sospensioni, motivo per cui è riuscito a rientrare ai box sulle sue ruote.
Albon vs marmotta 1-1
Dietro Ocon ha chiuso un altro pilota che ha avuto, suo malgrado, la sventura di spalmarsi sul muro: Alexander Albon. Il thailandese della Williams infatti è stato probabilmente coinvolto nell’incidente più sfortunato della stagione, venendo letteralmente buttato fuori pista da una marmotta. Il #23 infatti stava percorrendo curva 7 quando una marmotta ha avuto la felice idea di attraversare la pista, venendo colpita dalla ruota anteriore sinistra. L’impatto ha fatto perdere direzionalità alla monoposto, che è finita violentemente contro il muro riportando danni ingenti. Questo incidente ha costretto la direzione gara ad interrompere la sessione per oltre 15 minuti per permettere ai commissari di recuperare la vettura e i pezzi sparsi sul rettilineo.
Nonostante il botto, Albon ha chiuso in classifica davanti al compagno di squadra Sainz, quindicesimo, a Pierre Gasly, sedicesimo e al pilota di casa Lance Stroll, diciassettesimo. La diciottesima posizione è stata occupata da Lawson, che però è rimasto in pista solo per nove minuti prima di rimanere piantato a bordo strada a causa di un problema alla Power Unit. Bearman ha chiuso diciannovesimo davanti a Bottas. Anche il finlandese ha avuto problemi tecnici alla monoposto, venendo costretto a rientrare ai box verso la fine della sessione. La classifica è stata chiusa da Perez e Colapinto, con l’argentino che non è riuscito a far segnare neanche un tempo cronometrato nelle FP1 del GP del Canada a causa di un inconveniente tecnico all’unità motrice della sua vettura proprio al termine del suo primo giro.

