Andrea Kimi Antonelli ha conquistato la pole position nelle qualifiche del GP di Miami. Il leader della classifica mondiale è stato più veloce della Red Bull di Verstappen di 166 millesimi e della Ferrari di Leclerc di 345. Solo quinto invece George Russell, che non è riuscito ad avvicinare le prestazioni del compagno di squadra per tutta la sessione.
Piastri si salva per un pelo in Q1
La prima sessione di qualifica è stata caratterizzata da una rapida evoluzione della pista, tanto che Piastri, autore di un giro non brillantissimo nel suo ultimo tentativo, ha rischiato l’eliminazione. Il pilota della McLaren ha infatti chiuso la Q1 in sedicesima posizione, l’ultima disponibile per avanzare in Q2. Per sua fortuna gli unici due piloti che avrebbero potuto teoricamente eliminarlo, ovvero Lindblad e Bortoleto, non si sono ritrovati nelle condizioni per farlo. Il pilota britannico ha chiuso infatti a oltre mezzo secondo di distacco dal compagno di squadra, non riuscendo a sfruttare il potenziale della monoposto. Bortoleto invece è sceso in pista solo nel finale perché i meccanici hanno dovuto risolvere dei problemi sulla sua monoposto nella prima fase del Q1. La risoluzione non è andata proprio benissimo dal momento che l’Audi del brasiliano ha fatto segnare un tempo lentissimo nel suo unico giro cronometrato per poi prendere fuoco nel giro di rientro ai box. Fortunatamente le fiamme provenienti dal freno posteriore sinistro sono state estinte dai commissari presenti a bordo pista.

In Q2 si apre il gap tra i 5 team di testa e gli altri
Nella seconda fase di qualifica i cinque team più veloci hanno preso rapidamente le chiavi di accesso al Q3, tanto che nessuno dei piloti di Alpine, Mercedes, McLaren, Red Bull e Ferrari è stato veramente “a rischio eliminazione”. Per dare un’idea il gap tra il decimo, Gasly, e l’undicesimo, Hulkenberg, è stato di ben 4 decimi di secondo. Oltre al tedesco dell’Audi gli altri piloti eliminati sono stati Lawson, Bearman, Sainz, Ocon e Albon.

Antonelli conquista la pole nelle qualifiche del GP di Miami
In Q3 due piloti sono riusciti a fare la differenza rispetto a tutti gli altri: Antonelli nel primo tentativo e Verstappen nel secondo. Nel primo run l’italiano è riuscito a fermare il cronometro sull’1:27.798, ovvero oltre 3 decimi più veloce di tutti gli altri. Nel secondo run i piloti sono partiti all’attacco del tempo del leader della classifica mondiale, ma solo Verstappen, tra i piloti di testa, è riuscito a migliorare il proprio tempo. L’olandese però si è fermato a 166 millesimi dalla pole e si è dovuto accontentare della seconda posizione. Non male considerando che in gara è data quasi per certa la pioggia, condizione che il quattro volte campione del mondo non disdegna di certo. La seconda fila sulla griglia di partenza della gara è stata invece conquistata dalla Ferrari di Leclerc e la McLaren di Norris, che non è riuscito a ripetere le belle prestazioni mostrate nella qualifica sprint di venerdì e nella gara sprint di sabato.
Il quinto posto sulla griglia di partenza sarà occupato dal pilota più deluso della giornata: George Russell. L’inglese è stato per tutta la sessione più lento del compagno di squadra e in gara partirà di fianco al connazionale Lewis Hamilton, sesto. Le restanti posizioni in top ten sono state occupate da Piastri (7°, +0.702s), Colapinto (8°, +0.964s), Hadjar (9°, +0.991s) e Gasly (10°, +1.012s). In basso la classifica finale.


