George Russell ha conquistato la pole position nelle qualifiche del GP d’Austria. Il pilota della Mercedes ha concluso il suo giro in 1:06.113 nonostante la bandiera gialla esposta alla penultima curva per l’incidente di Max Verstappen, finito contro la barriere qualche secondo prima. Il caso ha generato lamentele da parte di Ferrari, che in quel momento vedeva le sue vetture in prima e seconda posizione con Leclerc e Hamilton. Tutto regolare invece per la FIA, che ha giudicato il rallentamento di Russell sufficiente.
Q1: le Williams fanno compagnia a Cadillac e Aston Martin
Il Q1 si è concluso senza particolari colpi di scena, con eliminazioni per nulla sorprendenti. I sei eliminati sono stati infatti i piloti di Williams, Cadillac e Aston Martin. La cosa forse sorprendente per certi versi è il distacco tra Cadillac e Aston Martin, che invece di scendere cn il passare delle gare continua a salire. In questa occasione infatti, su un circuito in cui i migliori girano in un minuto e sei secondi, il team britannico è riuscito a prendere ben un secondo da una squadra che è alla sua prima stagione in Formula 1. Un segnale decisamente negativo in vista della gara di domani, in cui i piloti saranno probabilmente più impegnati a guardare negli specchietti per farsi doppiare piuttosto che guardare avanti per conquistare la terzultima posizione. In basso la classifica al termine del Q1.

Q2: Verstappen rischia l’eliminazione per tenersi due soft in Q3
Anche la Q2 è filata liscia, almeno fino all’ultimo tentativo, quando in Red Bull hanno deciso di tenere Verstappen ai box per risparmiare un set di soft. Il team di casa ha corso un rischio altissimo, dal momento che dopo che le due Racing Bulls hanno chiuso il loro ultimo tentativo Verstappen è scivolato in decima posizione mentre tutti gli altri piloti eliminati dovevano ancora concludere il giro. La tensione sarà stata alle stelle in quegli istanti dal momento che tutti, tranne Colapinto, si stavano migliorando, ma alla fine il rischio ha pagato poiché nessuno è riuscito a battere il 1:07.183 di Verstappen. Gasly, undicesimo, si è fermato a soli quaranta millesimi mentre tutti gli altri hanno chiuso i loro giri a più di un decimo di distacco dal tempo di Verstappen. Alla fine gli eliminati sono stati quindi, in ordine, il già citato Gasly, Bortoleto, Bearman, Hulkenberg, Ocon e Colapinto. In basso la classifica al termine del Q2.

Russell fa la pole nelle qualifiche del GP d’Austria nonostante la bandiera gialla esposta per l’incidente di Verstappen
Le qualifiche del GP di Austria si sono concluse con un giallo. O meglio, con una gialla, ovvero la bandiera esposta alla penultima curva per l’incidente di Max Verstappen, finito violentemente contro la barriere nel corso del suo ultimo tentativo. Nonostante questo George Russell è riuscito a conquistare la pole position alzando il piede quanto basta per non farsi punire dalla FIA. Il 1:06.113 è stato infatti abbastanza veloce da battere i tempi delle due Ferrari di Leclerc e Hamilton, che fino a quel momento si trovavano in prima e seconda posizione. Il pilota che invece è rimasto fregato è Antonelli, il quale, dopo aver visto la bandiera gialla, ha abortito il suo giro e si è dovuto accontentare del quarto posto. Nonostante l’incidente Verstappen è riuscito a conquistare la quinta posizione grazie al suo ottimo primo tentativo. C’è da vedere però se i meccanici dovranno effettuare modifiche non consentite in regime di parco chiuso a seguito dell’incidente. In tal caso il pilota olandese rischierebbe di perdere la sua posizione in griglia. Le due McLaren di Norris e Piastri hanno conquistato la sesta e la settima posizione, staccate di meno di 4 decimi dal tempo di Russell. Le altre posizioni in top ten sono state occupate dagli altri piloti della famiglia Red Bull, ovvero Hadjar, Lawson e Lindblad.


