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F1, il GP di San Paolo non è finito: Mercedes fa ricorso contro la non penalità a Verstappen





Il team Mercedes fa ricorso: la squadra di Toto Wolff non ha digerito la mancata penalità nei confronti dell’olandese per l’episodio in curva 4. Alla base di questo ricorso ci sarebbero dei nuovi elementi che, secondo il team tedesco, potrebbero far rivalutare la decisione ai commissari.

 

Mercedes fa ricorso
© LAT Images

Il GP di San Paolo non è finito! Mercedes nella giornata odierna ha fatto ricorso contro la decisione di domenica dei commissari di non penalizzare Verstappen quando l’olandese è andato lungo in curva 4, forzando fuori dalla pista Lewis Hamilton. Questa decisione si basa sul fatto che sarebbero emersi nuovi elementi per valutare l’episodio di domenica: gli on-board dei due piloti. Il ricorso è stato accolto dalla FIA, che dovrà valutare i nuovi elementi portati dal team campione del mondo in carica.

Il comunicato emesso dalla Mercedes recita: “Il team Mercedes-AMG Petronas conferma che oggi ha richiesto il diritto di revisione in base all’articolo 14.1.1 del Codice Sportivo Internazionale, in relazione all’incidente di curva 4 tra le auto 44 e 33 nel corso del giro 48 del GP del Brasile 2021, sulla base di nuove evidenze che non erano a disposizione degli Stewards al momento della decisione.

Il tentativo della squadra di Stoccarda è ovviamente quello di far ottenere una penalità di 5/10 secondi a Verstappen, che lo farebbe scendere al terzo posto dietro Bottas nella classifica d’arrivo e permetterebbe a Hamilton di ridurre di 3 punti lo svantaggio in classifica piloti oltre ad aumentare di 6 punti il vantaggio della stessa Mercedes in classifica costruttori. Solitamente le chance di riuscita in queste operazioni sono basse ma, vista l’importanza di ogni punto in classifica in un mondiale così tirato, la squadra diretta da Toto Wolff ha deciso di provarci lo stesso. Vedremo se riuscirà a ribaltare la sentenza emessa dai commissari domenica o se le nuove evidenze non verranno giudicate sufficienti per cambiare la decisione.

Tra i precedenti ricordiamo i 5 secondi di penalità inflitti a Vettel in Canada nel 2019 che, nonostante le prove portate da Ferrari a suo favore, non furono tolti e lasciarono il tedesco al secondo posto in classifica proprio dietro a Lewis Hamilton.





Tags : f1hamiltonmercedesverstappen
Fabio Catalano

The author Fabio Catalano

Prodotto nel 1996, appassionato di qualsiasi cosa vada veloce. Seguo la Formula Uno dal 2005 e occasionalmente qualsiasi altra categoria. Studio ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino.