La ruota della Indy 500 2026 ha scelto il numero #60: è Felix Rosenqvist a vincere la 110ima edizione della più importante corsa della Indycar, battendo in volata David Malukas per appena 23 millesimi di secondo.
Rosenqvist, partito quarto, era stato tra i più veloci per tutto il mese, anche se aveva mancato la pole nella decisiva Fast 6 delle qualifiche. Dopo una prima metà gara di gestione, e dopo che era stata anche fermata con bandiera rossa per qualche schizzo di pioggia intorno al centesimo giro, la svolta della corsa è arrivata dopo la Caution causata dal ritiro di Josef Newgarden, al giro 124, quando lui, Pato O’Ward e altri erano rientrati anticipando la penultima sosta, consci di essere al limite per effettuare un solo altro pit stop. Ultima sosta che Rosenqvist ha effettuato al giro 167, il minimo indispensabile per sperare di non doversi fermare fino alla fine e due giri dopo O’Ward: lo svedese di Meyer Shank Racing, ritrovatosi in testa dopo le soste degli altri e in battaglia con O’Ward, avrebbe dovuto sperare forse in una Caution per arrivare fino alla fine con il bioetanolo, mentre era costretto ad un ritmo non velocissimo per fare lift and coast. Caution che è errivata provvidenzialmente a nove giri dalla fine, quando Caio Collet è finito violentemente contro le barriere, inducendo i commissari a esporre la bandiera rossa. Alla ripartenza un altro errore di Mick Schumacher ha ridotto tutto ad un rush finale di un giro, che ha visto Malukas prendere subito la testa della corsa superando Marcus Armstrong che si era ritrovato primo. All’uscita dell’ultima curva Rosenqvist è però uscito meglio superando di slancio prima Armstrong, e battendo poi in volata sul rettilineo finale il pilota statunitense di origine lituana di appena 23 millesimi di secondo, il distacco più basso della storia della Indy 500.
Per Rosenqvist è solo la seconda vittoria in Indycar: prima di questa era arrivato solo il successo a Road America nel 2020. La Indy 500 è il punto più alto della carriera dello svedese, che aveva già vinto un titolo in Formula 3 europea e aveva chiuso terzo sia in Formula E che in Superformula. È anche la terza vittoria di sempre per un pilota svedese, dopo quelle di Marcus Ericsson nel 2022 e di Kenny Brack nel 1999.
Deluso ovviamente Malukas, che dopo la gara si è lasciato andare al pianto per la grande occasione sfumata. Terzo è invece Scott McLaughlin, davanti a Pato O’Ward (ancora una volta senza vittoria a Indianapolis), Marcus Armstrong e Rinus VeeKay. Solo settimo Alex Palou, partito dalla pole e in lotta per la vittoria fino alla fine, ma è rimasto intruppato nella bagarre finale perdendo il treno per la vittoria. Lo spagnolo resta comunque leader del campionato con 278, contro i 236 di Malukas e i 224 di Kyle Kirkwood. QUI è possibile trovare i risultati completi della 500 Miglia di Indianapolis 2026. La Indycar tornerà in pista già la settimana prossima per il round di Detroit, ottava gara stagionale.

