Le ostilità tra USA-Israele e Iran, degenerate il 28 febbraio, hanno portato la Federazione Internazionale dell’Automobile a prendere una drastica decisione: la 1812 KM del Qatar, che sarebbe dovuta essere la gara inaugurale della stagione 2026 del FIA WEC, non si correrà.

C’era da aspettarselo. I labili equilibri internazionali di questi anni ’20, prima o poi, avrebbero intaccato direttamente anche lo svolgimento degli eventi motorsport internazionali. Gli “attacchi preventivi” sferrati qualche giorno fa dagli Stati Uniti d’America e Israele nei confronti dell’Iran hanno comportato una reazione armata a base di missili e droni piovuti su obiettivi strategici nel Medio Oriente; nel mirino dello stato Iraniano sono principalmente basi militari e siti logistici americani o di Paesi “alleati” nel Golfo (come Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman, Bahrain e – appunto – Qatar), ma esplosioni di ordigni e missili sono state registrate anche in zone popolate solamente da civili.
Chiusi porti e aeroporti, con la viabilità marittima e aerea che ha subìto forti ripercussioni anche solo per chi fosse in transito nei Paesi coinvolti. Tralasciando per un attimo il ben più importante aspetto umanitario, logisticamente parlando si tratta di un disastro enorme per i coinvolti in eventi di portata mastodontica come la Formula 1 (l’Australia è stata impossibile o difficoltosa da raggiungere per moltissimi, da giornalisti a piloti) o, appunto, il WEC che proprio in Qatar avrebbe dovuto cominciare la sua stagione 2026.
Risulta che alcuni team (come Ferrari e Cadillac) avessero già portato in Qatar parecchia della loro attrezzatura, ora anche in grossa difficoltà nel tornare in Europa. Sarà cruciale risolvere la questione per tempo, dato che la 6 Ore di Imola prevista per il 17-19 aprile rappresenterà dunque il round di apertura del World Endurance Championship 2026. Ci si aspetta che sul circuito del Santerno le Hypercar e LMGT3 siano però già impegnate nei giorni precedenti all’evento inaugurale, con una data che però – ad ora – non è stata ancora comunicata, per lo svolgimento del Prologo (test ufficiali pre-stagionali).
La delicatezza della questione ha imposto, naturalmente, un’attesa di qualche giorno prima che la FIA rendesse pubblica – tramite un Comunicato ufficiale – la decisione di posticipo della 1812 KM del Qatar, originariamente prevista il 28 marzo, e valevole per un World Endurance Championship che vede – per ora – stravolto il suo calendario 2026. Non è infatti ancora stato possibile determinare una data di recupero dell’evento di Lusail, ma pare verosimile che l’ufficialità arriverà solo nei prossimi mesi in virtù dell’evoluzione geopolitica. Come detto, ci si aspetta invece a stretto giro un nuovo piano per lo svolgimento del Prologo Ufficiale del WEC (che era previsto anch’esso proprio in Qatar il 21-22 marzo).
Da considerare, in ottica di eventuale riprogrammazione, che il calendario del Mondiale Endurance da ormai diversi anni a questa parte prevede anche un secondo appuntamento nelle zone interessate dal conflitto armato: la 8 Ore del Bahrain. Nessuna notizia è stata per ora diffusa riguardo le sorti della gara conclusiva della stagione prevista per il 7 novembre 2026, di cui però andrà chiaramente valutata la fattibilità.
Nulla, per ora, è stato comunicato dalla FIA riguardo allo svolgimento dei Gran Premi di Formula 1 previsti il 12 e 19 di aprile rispettivamente in Bahrain e Arabia Saudita, entrambe nazioni coinvolte nel conflitto armato.
Non è certo la prima volta che la Federazione Internazionale dell’Automobile si trova a gestire situazioni simili. Tralasciando quanto successo a Imola nel 2023 e ai disagi connessi alla pandemia da Covid-19, l’ultimo caso analogo a quanto successo per la tappa WEC in Qatar è stato quello del Gran Premio di Russia di F1 che si sarebbe dovuto tenere il 25 settembre 2022, cancellato – prima dell’inizio della stagione – a seguito dell’invasione ai danni dell’Ucraina. Tornando in Medio Oriente, un episodio simile in quanto ad esito ma diverso per le motivazioni alla base, è stato quello del Gran Premio del Bahrain di F1 previsto il 13 marzo 2011 e annullato solamente un mese prima a causa della “Primavera Araba” in atto.


