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Il Rallycross di Schrödinger…

… o anche di come, prima di controllare, il World Rallycross Championship sia contemporaneamente visibile ed oscurato su Youtube. Sgomento: questa è stata principalmente la mia reazione quando, raccogliendo informazioni per la stesura dell’articolo preliminare sulla corsa appena conclusasi in Portogallo, ho consultato il palinsesto della nota rete sportiva SportItalia. Della trasmissione della gara, in programma…

24 Aprile 2017
3 min read

Il Rallycross di Schrodinger...

… o anche di come, prima di controllare, il World Rallycross Championship sia contemporaneamente visibile ed oscurato su Youtube.

Sgomento: questa è stata principalmente la mia reazione quando, raccogliendo informazioni per la stesura dell’articolo preliminare sulla corsa appena conclusasi in Portogallo, ho consultato il palinsesto della nota rete sportiva SportItalia. Della trasmissione della gara, in programma domenica pomeriggio alle 16:00, nessuna traccia, a causa della sovrapposizione con la finale della Champions League di Pallavolo. “Pazienza – mi dissi – quantomeno potrò sempre guardare lo streaming ufficiale sul canale Youtube del campionato”. Che illuso che ero…

Dopo non essere riuscito a seguire le sessioni del sabato per una sovrapposizione di impegni, verso le ore 12:00 di domenica, per semplice curiosità, accendo il PC e faccio partire la diretta, aspettandomi di trovarmi davanti ad un countdown che indicava il tempo mancante all’inizio della live (che mi avrebbe anche consentito di guardare le Qualifiche che mi ero perso). La schermata che invece mi si presenta, mi getta nel panico:

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Passato un momento di sfogo contro il mobilio domestico inizia la ricerca di una soluzione all’arcano, finché non mi vengono gentilmente in aiuto alcuni membri del “Reparto Corse” di “Andare a Pesca con un’Audi R18” che, con un paio di suggerimenti azzeccati, risolvono la situazione consentendomi di vedere la gara e, di conseguenza, di stendere il relativo articolo. Tutto questo è accaduto perché, sapendo che non era prevista la diretta TV, non avrei mai immaginato che Youtube fosse ugualmente oscurato.

Arriviamo dunque al punto focale di quest’invettiva: poniamo che Pinco Pallino sia un appassionato di Formula 1 e MotoGP, poco avvezzo a seguire altre discipline appartenenti al gigantesco mondo del Motorsport. Tramite un amico o anche per puro caso, Pinco viene a conoscenza del Rallycross e, spinto da video con un’elevata quantità di azione, sportellate, da alcuni nomi famosissimi anche tra i poco avvezzi (Loeb e Solberg in primis), decide di seguirne una corsa. Si informa, vede che l’emittente ufficiale è Sportitalia ma che questa non trasmette niente; si informa ulteriormente, scopre che tutte le gare sono in live stream su Youtube, ma che trovandosi in Italia la diretta è oscurata. A questo punto cosa succederà? Con una buona probabilità il nostro uomo farà spallucce e tornerà a fare ciò che stava facendo: il Rallycross ha perso un potenziale fan, il Motorsport ha perso un potenziale fan e la passione per questa particolare disciplina rimane circoscritta ad un gruppo di persone relativamente piccolo, considerato l’appeal che potrebbe vantare.

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La situazione di questa domenica deve far riflettere: perché sì che SportItalia si è poi degnata di procedere con la trasmissione, ma questo è avvenuto lunedì sera con 27 ore e mezzo di ritardo rispetto all’evento, quando ormai anche la pagina Facebook del campionato aveva fatto vedere la finale a tutto il mondo. E se anche fosse vero che non era possibile programmarla prima, oscurare il live stream a loro non ha fatto altro che male, allontanando potenziali appassionati da un campionato del quale ha l’esclusiva televisiva. E ancora, se legalmente non fosse stato possibile procedere altrimenti (come ritengo essere stato più probabile), bisogna rendersi conto che si tratta di una situazione che ha del paradossale e che non si deve assolutamente più ripetere, avendo privato l’intera audience italiana di un’alternativa convenzionale per seguire lo svolgersi di un Campionato Mondiale. Insomma, questa situazione si sarebbe potuta risolvere in infiniti altri modi, molti dei quali fattibili e migliori di quello realizzatosi.

Infine, e da qui ci siamo già passati più volte in particolare scrivendo di IndyCar e WEC, cogliamo l’occasione per portare per l’ennesima volta quest’appello consci che sicuramente non guasterà: per favore, date al Motorsport la dignità che merita! In tutti i sensi, in particolare a livello mediatico dove da sempre moltissime discipline anche importanti vengono vilmente bistrattate.

Siamo più che convinti che non ve ne pentireste.

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Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.

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