A più di un mese di distanza dall’E-Prix di Madrid, che ha visto la seconda vittoria stagionale di Antonio Felix Da Costa, anche la Formula E torna in pista, per il doppio appuntamento dell’E-Prix di Berlino. Sull’ex aeroporto di Tempelhof si correranno la settima e l’ottava gara di un campionato che al momento vede quattro piloti racchiusi in meno di venti punti.
Il circuito di Tempelhof
L’E-Prix di Berlino è l’unico ad essere stato presente in ogni stagione della Formula E, disputandosi sempre nell’ex aeroporto di Tempelhof tranne che nel 2016, quando si corse su un circuito ricavato nel centro cittadino della capitale tedesca. La configurazione attuale, introdotta nel 2024, misura 2.343 metri, ruota in senso antiorario e presenta 15 curve, 5 a destra e 10 a sinistra. Caratteristica principale di questo circuito è di essere ricavato all’interno di un aeroporto su una superficie in cemento: il fondo è quindi molto abrasivo, e in caso di pioggia è molto scivoloso.

Il record ufficiale della pista appartiene a Nick Cassidy, che lo scorso anno in gara 2 siglò un tempo di 58.917 con la Jaguar; il record in qualifica è invece di Pascal Wehrlein, che su Porsche in semifinale stampò un 57.756, un tempo leggermente più basso della pole position ottenuta nella finale. Cassidy è anche il pilota più vincente a Berlino insieme ad Antonio Felix Da Costa, con 3 successi; tra i piloti in attività hanno vinto due volte anche Sebastien Buemi, Lucas Di Grassi e Mitch Evans, mentre sono a un successo Edoardo Mortara, Oliver Rowland e Jean Eric Vergne. Lo scorso anno le due gare furono vinte dalle due Jaguar di Evans e Cassidy.
Come ogni doppio appuntamento in gara 1 ci sarà anche il Pit Boost, la sosta con ricarica rapida di 3.85 kWh. Per questo, la corsa del sabato sarà lunga 39 giri (92.58 km), mentre quella della domenica sarà di soli 37 (87.83 km). Differenti anche le modalità di Attack Mode: in gara 1 sarà possibile attivarlo una sola volta per sei minuti, mentre in gara 2 ci saranno due attivazioni da due, quattro o sei minuti, per un massimo di otto. Il punto di attivazione sarà all’esterno di curva 2.
L’analisi del campionato: lotta a quattro
Sul circuito di Jarama Antonio Felix Da Costa è diventato il primo a vincere due gare nel corso di questa stagione, fermando a cinque la striscia di vincitori diversi. Il portoghese ha preceduto il compagno di squadra Mitch Evans in una doppietta Jaguar e Pascal Wehrlein, che ha così potuto mantenere la sua leadership in campionato.
Il tedesco comanda infatti con 83 lunghezze contro le 72 di un ottimo Mortara, che sebbene non abbia vinto neanche una gara finora è stato il più costante, con due secondi posti e due pole position (che assegnano tre punti). Seguono quindi i due piloti Jaguar, con Evans davanti di un solo punto rispetto a Da Costa, 64 a 63. Questi quattro piloti al momento sembrano essere quelli più indiziati per il campionato, avendo un buon vantaggio sugli inseguitori, pur mancando ancora 11 gare alla fine.
Cassidy, dopo un terzo e un primo posto nelle prime due gare, si è un po’ plafonato, scivolando al quinto posto con 51 lunghezze. Settimo è invece il campione in carica Rowland, a 49 (dietro anche Nico Muller a 50), mentre è ottavo a 47 Jake Dennis.
Tra i team è testa a testa tra Porsche e Jaguar, rispettivamente a 133 e 129. I due marchi sono in lotta anche nella classifica riservata ai costruttori, con soli tre punti di distacco.
Sguardo al futuro: presentata la Gen 4
Nel frattempo, la scorsa settimana è stata ufficialmente presentata al pubblico la Gen 4 al Paul Ricard, dopo che nei mesi scorsi erano uscite le prime immagini. La nuova monoposto, che si è prefissata il compito di essere veloce almeno quanto (se non di più) la Formula 2, ha suscitato buone impressioni tra gli addetti ai lavori. La vettura avrà una potenza massima di 600 kW (800 cv), mentre in configurazione gara ne saranno concessi 450 kW (600 cv), con una velocità massima dichiarata di 335 km/h. A differenza della Gen 3 Evo attuale, la trazione integrale sarà sempre attiva, cosa che darà una grande mano in partenza: da 0 a 100 km/h dovrebbe impiegare solo 1.8 secondi. Ampliata anche la capacità della batteria, che passerà a 55 kWh, con una frenata rigenerativa di ben 700 kW.

La monoposto dovrebbe rappresentare un salto senza precedenti per la categoria, con tempi sul giro che dovrebbero scendere di circa 10 secondi, cosa che comporterà probabilmente diversi cambiamenti sul fronte del calendario.
Gli orari dell’E-Prix di Berlino della Formula E
Come sempre, le gare saranno trasmesse sia sui canali di Discovery (Eurosport 1 e Discovery+) che su quelli di Mediaset (Italia 1 e SportMediaset.it). Le qualifiche saranno visibili in streaming su Discovery+ e SportMediaset.it, mentre le prove libere saranno trasmesse anche sul canale YouTube della Formula E.
Venerdì 1 maggio
- 16.05 – 16.50 -> Prove Libere 1
Sabato 2 maggio
- 09.35 – 10.20 -> Prove Libere 2
- 11.40 – 12.50 -> Qualifiche 1
- 16.00 – 17.00 -> E-Prix di Berlino, Gara 1 (39 giri o 60 minuti + 1 giro)
Domenica 3 maggio
- 09.35 – 10.20 -> Prove Libere 3
- 11.40 – 12.50 -> Qualifiche 2
- 16.00 – 17.00 -> E-Prix di Berlino, Gara 2 (37 giri o 60 minuti + 1 giro)

