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Le BMW buttano a mare l’ePrix di Marrakech: prima vittoria per D’Ambrosio!





Questa volta è stata una gara mozzafiato. L’ePrix di Marrakech è andato a Jerome d’Ambrosio, baciato dalla fortuna. Che invece si è dimenticata delle BMW: cozzate una addosso all’altra, le auto tedesche hanno perso una corsa già vinta. Meno confusione e meno giochi di prestigio rispetto alla scorsa volta. Ma adesso basta, non vi diciamo di più. Vediamo assieme com’è andata.

© Alastair Staley / LAT Images / FIA Formula E
© Alastair Staley / LAT Images / FIA Formula E

La partenza è infuocata: Jean Eric Vergne prova a sorpassare Sam Bird all’interno della prima staccata. Ma non ci riesce. La Techeetah tocca la Virgin e si gira. Per un miracolo nessuno lo tocca ma deve ripartire dalle ultimissime posizioni. E così lascia strada libera alle BMW di Sims e Da Costa, 2° e 3° dietro Sam Bird.

Il testacoda di Vergne semina il panico nelle retrovie. E così Lucas Di Grassi finisce per tamponare Wehrlein: il tedesco è costretto al ritiro. Ed esce dai box sbattendo la porta. Dopo pochi minuti arriva il secondo ritiro: Gary Paffet si ferma in pista con una gomma divelta.

Nel frattempo s’accende la sfida per la prima piazza: Da Costa si appiccica a Bird. Il portoghese ha sorpassato Sims. Che però continua a marcarlo. E dietro di loro si avvicina anche Robin Frijns (mentre in 9^ piazza Daniel Abt attiva l’attack mode a 12 minuti dall’inizio). Per tacere della risalita di Di Grassi, già 5° dopo nemmeno un quarto d’ora di gara. Era partito 11°. E assieme a lui si approssima pure Jerome D’Ambrosio su Mahindra.

Al 14° minuto Antonio Felix Da Costa strappa di forza la prima posizione a Bird. L’inglese riprende la piazza tagliando la chicane ma poi la cede. E Sims sfrutta le difficoltà di Bird per prendergli anche la 2^ posizione. A 30’ dalla fine la classifica recita Da Costa-Sims-Bird-Frijns. Nel frattempo nelle retrovie alcuni accendono l’attack mode: Lopez, Turvey, Lotterer e Buemi. Adesso manca solo la parte alta della classifica ad attivare il boost obbligatorio.

Si apre un largo spazio tra le BMW (1^ e 2^) e le Virgin (3^ e 4^). E D’Ambrosio sfila il 5° posto a Di Grassi (ad attack mode spento): la Mahindra dimostra un ottimo passo gara. E Di Grassi risponde attivando l’attack mode. D’Ambrosio gli mette in mezzo prima Bird e poi Frijns. Ma il carioca non si arrende e li passa entrambi. Senza tuttavia riuscire a passare il belga. Anche Bird tenta di reagire con la mappa d’attacco, e fa le spalle larghe a Lopez che l’aveva passato.

A 19’ dalla fine sia Da Costa sia Sims accendono l’attack mode. I due compagni BMW si marcano a vicenda. Dietro di loro D’Ambrosio, Di Grassi, Frijns e Bird (entrambi con la mappa più aggressiva), Lopez, Vergne, Lotterer e Buemi. Dietro il duo BMW gli altri si giocano il podio. D’Ambrosio risponde e resiste agli attacchi delle Virgin. A 10’ dal traguardo JEV sbatte la porta in faccia a Lucas Di Grassi: adesso è 6°.

Joe Portlock / LAT Images / FIA Formula E
Joe Portlock / LAT Images / FIA Formula E

Ma a 9’ dalla fine Alexander Sims attacca Antonio Felix Da Costa e le due BMW si toccano! Lo scudiero inglese manda a muro il portoghese: per Da Costa la corsa è finita. Sims retrocede fino in 4^ posizione. E D’Ambrosio è davanti a tutti! Con Robin Frijns e Sam Bird sul podio. A 7’ dalla bandiera a scacchi viene mandata in scena la safety car per recuperare la macchina di Da Costa. Questa volta i piloti non accendono l’attack mode in massa perché la corsia di attivazione è in una posizione sfavorevole. Ma D’Ambrosio, Vergne e Lotterer lo fanno lo stesso.

I commissari hanno impiegato parecchio tempo per rimuovere la macchina di Da Costa. La safety car rientra a 10 secondi dallo scadere del tempo. Ormai tutti quanti hanno l’attack mode innestato, Virgin a parte (Frijns e Bird li hanno finiti). Comincia l’ultimo giro e a D’Ambrosio finisce l’attack mode. Bird difende tenacemente da Alexander Sims. Il connazionale ha delle spalle larghissime e resiste a Sims! Ma così spinge Frijns fino alle spalle di D’Ambrosio: e il belga è costretto a vincere al photofinish!

La corsa si è conclusa con un finale adrenalinico. Benché drogato dalla safety car. Davanti a tutti in graduatoria passa proprio D’Ambrosio, con 40 lunghezze. Lo inseguono Da Costa e Vergne, pari merito a quota 28. Più giù troviamo Lotterer (19), Frijns (18), Bird (18), Evans (14), Sims (12), Buemi (12) e Di Grassi (9). Tra i costruttori mantiene il comando la DS Techeetah a 47 punti. Seconde ex aequo la Mahindra e la BMW Andretti con 40 lunghezze. Ottimo il bilancio della Virgin che scala fino al 4° posto grazie ai suoi 36 punti messi in saccoccia in Marocco.

Al di là del risultato le strade magrebine sottolineano una gran prova di forza della BMW, padrona assoluta della gara fino all’harakiri di Sims. Anche la Virgin dimostra una certa solidità, grazie a una coppia di piloti molto coriacea. È apparsa di nuovo in crescita l’Audi, mentre la DS Techeetah non ha gradito molto la trasferta in Africa. Ancora dispersa la Nissan, sempre in attesa di replicare i bei tempi della Renault… Ci si rivede tra due settimane in Cile, a Santiago!

Classifica ePrix Marocco 2019




Tags : BMW AndrettiJerome d'AmbrosioMarrakech ePrix
Marco Di Geronimo

The author Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo, ogni tanto, di qualcosa.