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Helmut Marko in punta di fioretto: “Le proteste Mercedes? Mentalità da perdenti indegni”





Helmut Marko, diciamocelo in totale franchezza, non è proprio il primo nome che fareste dovendo rispondere alla domanda “Chi è che rilascia dichiarazioni pacate in Formula 1?”. Il super consulente di Red Bull ormai da anni fa delle frasi al vetriolo il proprio marchio di fabbrica, e alzi la mano chi di voi aveva ingenuamente pensato che la vittoria del Titolo Mondiale da parte di Max Verstappen potesse placarne l’indole poco pacata.

© Mark Thompson / Getty Images
© Mark Thompson / Getty Images

Non vedo molti arti tendersi verso il cielo, mi fa piacere trovarvi consapevoli. Perché se è vero che il trionfo da parte dell’olandese ha sicuramente compiaciuto il dottor Marko, è altrettanto vero che le proteste presentate da Mercedes nell’immediato dopo gara di Abu Dhabi hanno gettato benzina e alcol puro su un fuoco polemico perennemente acceso. “La decisione di fare ricominciare la gara all’ultimo giro è stata indegna di un Campionato del Mondo” – dice l’austriaco che ne ha letteralmente per tutti“Presentare ricorsi simili a quelli presentati da Mercedes, tuttavia, fa parte della mentalità di un perdente indegno. È questo l’atteggiamento, il modo, con cui è andata avanti tutta la stagione di Formula 1”. “Non mi importa come si concluderà il successivo appello. Noi siamo i vincitori morali, sia che si decida in un senso sia che si decida in un altro” – prosegue Marko prima di sfoderare un altro dei suoi cavalli di battaglia – “Mi sento però di dire che riconsidereremo il nostro coinvolgimento in Formula 1 se dovessero esserci certe conseguenze. Noi abbiamo continuato a festeggiare a prescindere dalla presenza di appelli perché siamo consapevoli di essere vincitori morali”.

Pensate sia finita qui? Ma neanche per sogno. Helmut Marko infatti, dopo il caustico commento rilasciato in merito al comportamento di Mercedes, ha imbracciato di nuovo le armi ed è tornato a scagliarsi contro la Direzione Gara. “Tutto il sistema di penalità deve essere ripensato – aggiunge il super consulente Red Bull inserendosi nel solco lasciato dalle critiche piovute a raffica in questo 2021 sull’operato di Michael Masi & Co. – “Ci deve essere coerenza, le decisioni non possono essere interpretate una volta in un modo e la volta successiva in un altro. Le regole devono essere semplificate, e la premesse deve essere sempre la stessa: corriamo!”. “Bisogna stilare delle regole che permettano di prendere decisioni rapide in modo che i responsabili sappiano a cosa vanno incontro in pochissimi secondi. Queste decisioni non possono modificarsi così come abbiamo visto accadere nel 2021. A giorni verrà eletto un nuovo presidente della FIA, e credo che partiremo da qui. E dal fatto che il collegio dei commissari debba sicuramente essere messo in discussione”, conclude infine Marko, che fortunatamente il suo ambito trofeo è riuscito a sollevarlo. Visto il tenore di queste dichiarazioni, infatti, viene da pensare che in caso di sconfitta avremmo dovuto mettere in salvo donne e bambini





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Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", sono Editor e Contributor di RedBull.com, voce nel podcast "Terruzzi racconta la F1", Social Media Editor dell'Autodromo Nazionale Monza e collaboro con Tsunami RT nel Porsche Carrera Cup Italia. Ho collaborato con Motorsport.com, sono stato addetto stampa di EF Racing, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam e sono accreditato F1, WEC, WRC e FE. Ho fondato FuoriTraiettoria.com mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow