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Norris non chiede, Piastri non offre. Imbarazzo McLaren a Abu Dhabi

A Norris piacerebbe ricevere aiuto per il Mondiale ma non vuole chiederlo, mentre Piastri conferma che nulla “è stato discusso”

4 Dicembre 2025
3 min read
norris mondiale

Yas Marina, Abu Dhabi, 4 dicembre 2025. In conferenza stampa si scatena l’imbarazzo tra i due piloti McLaren. Alla domanda su un possibile scambio di posizioni per favorire la rincorsa al titolo, Norris fa appello alla coscienza del compagno, mentre Piastri rimanda la palla al muretto.

norris mondiale
© McLaren Media Centre

La rincorsa al titolo mondiale di Lando Norris (leader del Mondiale con 408pt) contro Max Verstappen (2° a 396pt) passa inevitabilmente per una questione spinosa, quella che ogni team di Formula 1 vorrebbe evitare ma che la matematica rende necessaria nel weekend decisivo di Abu Dhabi: gli ordini di scuderia.

Immaginiamoci di trovarci negli ultimi giri di gara con Verstappen al comando, Piastri 3° e Norris 4°. Secondo le combinazioni matematiche per conquistare il Titolo Mondiale (che abbiamo approfondito in questo articolo) ciò vorrebbe dire che Norris sarebbe una posizione indietro rispetto al necessario per vincere il suo primo Mondiale di F1.

In tal caso, Oscar Piastri rallenterebbe (o verrebbe intimato a rallentare) per regalare il podio (e il Titolo Mondiale) a Norris?

La risposta dei due piloti McLaren in merito alla questione “ordini di scuderia” ha rivelato al mondo una mancanza di pianificazione interna o, forse, una riluttanza ad affrontare l’elefante nella stanza.

Norris, leader Mondiale: “Mi piacerebbe, ma non è giusto chiederlo”

Il #4 di McLaren ha preso la parola per primo, visibilmente combattuto tra l’ambizione iridata e il desiderio di mantenere un rapporto equo con il compagno di squadra. Norris ha confermato che lo scenario “non è stato discusso”, per poi addentrarsi in un ragionamento a metà tra la speranza e la rassegnazione.

“Onestamente, voglio dire, mi piacerebbe molto. Ma non credo che lo chiederei perché… non lo so”, ha ammesso il britannico. “Sta a Oscar decidere se permetterlo. Sai, non credo che spetti necessariamente a me”.

Norris ha poi cercato di spostare il discorso sul piano personale, suggerendo che a parti invertite lui non avrebbe esitato, lanciando una sottile frecciata psicologica al box vicino: “È lo stesso se fosse il contrario. Io sarei disposto a farlo o no? Ehm, personalmente penso che io lo farei, semplicemente perché sento di essere sempre così, sono fatto così”

Tuttavia, Lando ha ribadito la sua volontà di non imporre la gerarchia: “Non ho intenzione di chiederlo. Non voglio chiederlo perché non credo sia necessariamente una domanda giusta”. Il britannico ha concluso con una riflessione quasi filosofica, forse per alleviare la pressione che grava sulle sue spalle: “Allo stesso tempo, se finisce così e Max vince, allora bene, è andata così. Complimenti a lui e guardiamo al prossimo anno. Non cambia nulla, non mi cambia la vita. Vorrebbe dire che se l’è meritato più di noi”

La freddezza di Piastri: “Attendo ordini”

Se Norris ha giocato la carta dell’emotività, Oscar Piastri (che, tra l’altro, nelle FP1 cederà obbligatoriamente il suo sedile a Pato O’Ward) ha risposto con il consueto pragmatismo glaciale, proteggendo la sua posizione e rimandando ogni responsabilità ai vertici del team, Andrea Stella e Zak Brown.

Alla domanda se avesse riflettuto su tale scenario, l’australiano ha prima scherzato: “La domanda era per Lando…”, per poi farsi serio: “Non è qualcosa di cui abbiamo discusso. Quindi, voglio dire, fino a quando non saprò cosa ci si aspetta da me…non ho davvero una risposta finché non saprò cosa è mi richiesto”

Il nodo “Papaya Rules

Lo scambio evidenzia l’ennesima crepa nella – pessima, a parere dell’autore – gestione piloti della McLaren, soprattutto in questa fase cruciale del Mondiale.

Mentre Norris spera in un aiuto spontaneo (che dunque, d’ora in poi, tanto spontaneo non sarebbe più), Piastri chiarisce che senza un ordine diretto dal muretto non ha intenzione di alzare il piede e impegnarsi in eventuali ragionamenti strategici.

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Lorenzo Mangano

Classe '97, seguo il motorsport dal 2004. Con la tastiera scrivo di F1 ma anche di WEC, GT World Challenge e Formula E per i quali sono accreditato.
Con il microfono commento eventi come European Le Mans Series, DTM, Macau Grand Prix e Intercontinental GT Challenge, oltre ai principali campionati ESport italiani. Sui social sono @lory.mangano

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