Che Mercedes potesse essere – almeno per il momento – la corazzata da battere lo si era intuito da test e prime prove libere. George Russell non ha fatto sconti a nessuno, e si è preso la prima pole position della nuova era della Formula 1 al termine delle qualifiche per il Gran Premio d’Australia 2026 davanti a un buonissimo Andrea Kimi Antonelli, 2° dopo aver rischiato di non prendere parte alla sessione. In seconda fila Red Bull-Ferrari, Verstappen contro le barriere in curva 1.

È stato Alex Albon a far segnare il primo tempo valido delle qualifiche del GP d’Australia 2026, con un 1’21″802 stampato al primo passaggio del Q1. I ferraristi Lewis Hamilton e Charles Leclerc sono stati gli unici piloti a scendere in pista con gomme a mescola media, impostando una strategia inversa a quella dei restanti 18 piloti (tutti su Soft). Ferme nel garage la Williams di Carlos Sainz e la Aston Martin di Lance Stroll, alle prese con difficoltà tecniche (che impediranno di segnare un tempo utile nel Q1).
George Russell non ci ha messo molto per iniziare a mettere paura. Il britannico di Mercedes è stato il primo a scendere sotto il limite dei ’20 grazie al 1’19″802 messo in tasca con addirittura 0,605″ di margine su Hadjar.
Ma è a 7 minuti e 29 secondi rimanenti sul cronometro il Q1 che il primo colpo di scena ha sorpreso tutti: Max Verstappen è finito a muro in Curva 1! La sua Red Bull #3 pare aver subìto un problema tecnico – probabilmente legato al sistema frenante o al cambio -, bloccando l’asse posteriore e spendendo il 4 volte Campione in un testacoda incontrollabile. Max è stato visto controllarsi entrambe le mani una volta uscito dalla vettura, colpite dal volante impazzito al momento dell’impatto con le barriere.
I minuti di interruzione sono stati un regalone per Andrea Kimi Antonelli, schiantatosi malamente alla fine delle FP3 e incerto riguardo la sua partecipazione alle qualifiche del GP d’Australia 2026 a causa delle ingenti riparazioni sulla sua Mercedes W17. I meccanici hanno potuto tirare un sospiro di sollievo e mandarlo in pista a 6′ dalla bandiera a scacchi sul Q1; l’italiano non ha deluso, e al primo crono utile si è piazzato nella zona salvezza (sebbene a 6 decimi dal compagno Russell). Dunque, alla bandiera a scacchi, la classifica ha visto determinato l’esclusione dal Q2 di Stroll, Sainz, le due Cadillac di Bottas (+3″337) e Perez (+3″098) nonché della Aston Martin di Fernando Alonso (+2″462) che aveva rischiato addirittura di passare il taglio prima che Colapinto mettesse in 15a posizione la sua Alpine all’ultimo istante.

Iniziato il Q2 delle qualifiche per il Gran Premio d’Australia 2026, le due Ferrari hanno montato gomme a mescola Soft uniformandosi alle scelte degli altri (e avendone risparmiato un set lungo il Q1). George Russell ha continuato ad impressionare a bordo della sua Mercedes, firmando 1’18″934 al suo primo tentativo: significa un tempo di oltre 6 decimi più rapido dei più vicini inseguitori. La risposta migliore al #63, nella prima parte del Q2, l’ha data Oscar Piastri (+0,648″) con Antonelli subito dietro (+0,670″) seguito da un buon Hadjar (+0,772″). Le Ferrari di Leclerc e Hamilton si sono ritrovate in 7a (+1,154″) e 16a posizione (senza tempo valido), cosa che ha richiesto di utilizzare il set di Pirelli Soft precedentemente risparmiato.
L’attacco al Q3 per le due rosse è cominciato bene, con Hamilton capace di ridurre il divario da Russell a 1″ (piazzandosi 6° temporaneo, lamentando pure qualche problema nell’erogazione della potenza elettrica da parte della batteria) e Leclerc addirittura 2°, sebbene a +0,423″ da Russell.
Dopo la bandiera a scacchi, che ha decretato l’eliminazione di Hulkenberg, Bearman, Ocon, Gasly, Albon e Colapinto c’è stato tempo per un grande spavento in ingresso pit-lane. Arvid Lindblad ha evitato un crash enorme schivando la vettura di Lawson ed evitando di colpire l’Audi di Bortoleto che procedeva a velocità ridicola nella strettissima pit-entry a causa di un evidente problema tecnico. Una beffa clamorosa per la compagine tedesca, che era stata capace di fornire al brasiliano un mezzo da Q3 alla prima partecipazione Mondiale della sua storia (a soli +1,287″ dalla vetta).

Dopo qualche minuto di interruzione per recuperare l’Audi di Bortoleto, è finalmente iniziata la sessione determinante delle qualifiche per il GP d’Australia 2026. Forse. Forse, perché i meccanici di Antonelli, scortatisi di un sistema di raffreddamento sulla macchina del pilota italiano, lo hanno lasciato uscire allegramente causando il rilascio di un pericoloso detrito in pista. A centrarlo in pieno? Lando Norris, implacabile con le sue gomme di sinistra nel polverizzare il povero e incolpevole componente di plastica.
Sono state dunque due Mercedes, due McLaren, due Ferrari, due Racing Bulls, un’Audi e una Red Bull a contendersi la prima pole position dell’anno. Quando finalmente è stata sventolata la bandiera verde per riprendere lo svolgimento del Q3 (con poco più di 9′ sul cronometro), i più veloci si sono subito mostrati Russell (1’19″084), Norris (+0,521), Hajar (+0,541), Leclerc (+1,160), Piastri (+1,238), Hamilton (+1,339); Antonelli ha proseguito a minacciare ogni muro dell’Albert Park con la sua guida all’assoluto limite, trovandosi costretto ad abortire il primo tentativo.
Gli ultimi giri veloci delle qualifiche hanno visto mettersi in pole dapprima Kimi Antonelli (in 1’18″…) poi, dopo qualche secondo, il compagno di squadra e super favorito George Russell: 1’18″518 è il tempo firmato dal primo poleman della nuova era della Formula 1! A contendersi le restanti posizioni, alle spalle dei due Mercedes, sono stati prima Piastri, poi Leclerc, Hadjar, Norris e Hamilton. Ad avere la meglio è il nuovo arrivato in casa Red Bull, che un anno dopo il difficile weekend del debutto partirà in 2a fila al fianco della Ferrari di Charles Leclerc. Non meglio di 5a e 6a le due McLaren dominatrici del Mondiale 2025, con il Campione del Mondo Lando Norris battuto dall’idolo di casa Oscar Piastri. Solo 7° Lewis Hamilton, a quasi un secondo dalla vetta e oltre 1 decimo dal compagno di squadra. Nessun crono per le due Racing Bulls, che si sono accontentate di effettuare due installation laps.
Qualifiche GP Australia 2026: la classifica completa



