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Dal Non-Vangelo di Raikkonen: “La Formula 1 attuale è piena di stronzate”





“Stronzate”. La parola che risuona più spesso, nell’intervista che Kimi Raikkonen ha rilasciato a Motorsport.com, è “stronzate”. Ci definiamo stupiti? Affatto, considerando che tipo di personaggio sia l’ormai ex #7 dell’Alfa Romeo Racing. Come potersi aspettare qualcosa di diverso, ora che Iceman si è per di più ritirato, da chi persino sotto contratto e in attività non era nuovo a commenti caustici di questo tipo?

raikkonen
© Florent Gooden / DPPI

Era quindi prevedibile che, una volta appeso il casco al chiodo e lasciato definitivamente alle proprie spalle il patinato mondo della Formula 1, Raikkonen non avrebbe avuto poi molte remore a dire esattamente quello che pensa sul Circus da poco abbandonato. E quello che pensa, come da incipit dell’articolo, è che la F1 sia un universo ormai colmo di stronzate.

“Sono moltissime le cose che secondo me non hanno senso in Formula 1” – dice Iceman – “Parlo di tutte le stronzate che girano intorno a quel mondo. Le conosciamo tutti, ma nessuno dice nulla. Sono cose che non dovrebbero neppure esistere, perché sono davvero troppe le cose false in F1. È bello essere fuori, soprattutto a livello mentale: mi sento bene se penso di essere uscito da quel vortice di stronzate. Quando sono tornato in Formula 1 non mi era chiaro cosa dovessi aspettarmi: devo dire che ci sono molte più stronzate di quante la gente non riesce a individuare dall’esterno”.

Sì, sì, lo so cosa state per dire (o addirittura cosa avete già pensato). Raikkonen, detta nella maniera più terra-terra possibile, sta sputando nel piatto in cui ha mangiato per molti anni. Lo stipendio di Iceman, seppure ridimensionato nel corso delle stagioni in maniera proporzionale all’andamento delle sue prestazioni, gli ha sicuramente permesso di mettere da parte un gruzzoletto tale per cui i suoi figli non debbano ricorrere al Reddito di Cittadinanza nel breve termine. Se Raikkonen provava una tale repulsione per l’ambiente in cui di fatto lavorava – dirà qualcuno di voi – avrebbe potuto semplicemente ritirarsi prima e liberarsi di tutte le “stronzate” che gli arrecavano disturbo. Quel qualcuno, semplicemente, ha ragione. Il #7, nella realtà dei fatti, non è mai stato obbligato da nessuno a rimanere fino alla conclusione della stagione 2021: avrebbe potuto salutare la compagnia già al termine del 2020, ma evidentemente sul piatto della bilancia della sopportazione lo stipendio di Alfa Romeo era in grado di pareggiare il peso delle stronzate che la Formula 1 porta con sé.

Non lo biasimo, sia chiaro. Se sei bravo a fare una cosa mai farla gratis, chiede dopotutto – e a ragione – il Joker di Heath Ledger. Per Raikkonen guidare delle monoposto era un mestiere come un altro (lo ha detto lui stesso in ben più di un’occasione), e il #7 non sarà di certo né il primo né l’ultimo a criticare il proprio luogo di lavoro una volta terminata la sua carriera. È giusto, anzi giustissimo, che Iceman con le proprie dichiarazioni fornisca a chi vive lontano dalla F1 uno spaccato di quel mondo, ma dato che il finnico tutto è tranne che un martire ci si guardi bene dal prendere le frasi di Raikkonen per il Vangelo del Motorsport Old Style (come tante pagine boomer-approved già fanno): ciò che pensa il nativo di Espoo, probabilmente, lo pensano anche altri piloti. Che però, essendo ancora sotto contratto, nella F1 attuale non possono permettersi un simile commento.

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“Il denaro ha cambiato le cose anche in Formula 1, così come è successo in ogni altro sport” – spiega Iceman – “Più soldi metti dentro, più aumenta la parte politica della questione. È la stessa cosa ovunque, in qualsiasi Paese. Ci sono moltissimi giochi di potere orchestrati da persone che non conosci fin quando non sei anche tu all’interno dell’intera faccenda. Ma probabilmente queste sono cose che sapete già pure voi”. “Di sicuro il denaro gioca un ruolo importante, così come il potere” – aggiunge il finlandese – “Penso che le persone vogliano soprattutto avere potere, non nascondo che alcune persone credo possano fare bene persino nella politica attuale”. “La Formula 1 ha smesso di dare priorità all’aspetto sportivo da ormai diversi anni. Solo, ora la gente sembra rendersene conto molto di più. Io nel mio piccolo sono riuscito a non farmi coinvolgere dall’aspetto politico. Ero a conoscenza di moltissime dinamiche che andavano avanti, ma non mi sono fatto coinvolgere. Il coinvolgimento quotidiano in questioni simili non credo sia molto salutare per una persona”, ha infine concluso Raikkonen. Pronunciando una verità talmente grande che tutti, a prescindere dalle sue parole, avremmo già dovuto conoscere.





Tags : f1f1 2022formula 1Kimi Raikkonen
Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", sono Editor e Contributor di RedBull.com, voce nel podcast "Terruzzi racconta la F1", Social Media Editor dell'Autodromo Nazionale Monza e collaboro con Tsunami RT nel Porsche Carrera Cup Italia. Ho collaborato con Motorsport.com, sono stato addetto stampa di EF Racing, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam e sono accreditato F1, WEC, WRC e FE. Ho fondato FuoriTraiettoria.com mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow