La vittoria alla 24 ore di Spa e l’andamento nel GT World Challenge
Ricardo Feller è uno dei piloti più interessanti nel paddock di Misano: il pilota svizzero tre settimane prima della round romagnolo del GTWC aveva infatti conquistato la vittoria più importante della sua carriera vincendo la 24 ore di Spa Francorchamps al volante della Porsche 911 #80 del team Lionspeed GP, insieme a Bastian Buus e Thomas Preining.
Una prestazione sensazionale, non solo perché è stata la prima vittoria di Porsche dal 2020 nella classica belga, ma anche perché l’equipaggio era partito dalla pitlane dopo una penalità per il cambio del motore. Il trio non si è perso però d’animo, e, sfruttando qualche errore di alcuni piloti di punta e la buona prestazione della Porsche, è risalito, arrivando in lotta per la vittoria già nella notte, fino a che non è riuscita a staccare la Ferrari #51 e la Mercedes #48.
E Feller è partito proprio dal non essersi perso d’animo: “Sin dall’inizio non abbiamo mai perso la motivazione. Sapevamo che avevamo un buon team, una buona line up, e che avremmo potuto vincere anche partendo dalla pitlane. Poi la gara è venuta nelle nostre mani: all’inizio abbiamo dovuto prendere molti rischi, ma siamo riusciti a non avere nessun contatto, è andato tutto bene. E poi quando ci siamo avvicinati alle altre vetture Pro, sapevamo che eravamo lì e speravamo di avere il ritmo per lottare per la vittoria. Ma il momento in cui c’abbiamo creduto di più è stato quando la #51 ha forato di nuovo, perché la Ferrari era la macchina più forte, soprattutto sul dritto, mentre con gli altri potevamo giocarcela”.

Il successo, oltre che per l’importanza in sé, è stato fondamentale anche per la classifica del campionato Endurance: i primi due round avevano visto infatti la #80 chiudere a zero punti, ma la vittoria di Spa li ha fatti balzare al quarto posto in graduatoria, con la possibilità anche di rientrare in lotta per il campionato. “Al Paul Ricard ci siamo dovuti ritirare, mentre a Monza siamo stati coinvolti nell’incidente al via senza fare niente, cosa che ha causato anche tanto lavoro al team per riparare la macchina. Questi punti faranno benissimo per il campionato; speriamo di fare ancora due belle gare al Nürburgring e a Portimao, e poi vedremo se avremo un chance di puntare al podio finale”.
Anche nella Sprint Cup lo svizzero sta ottenendo buoni risultati: a Brands Hatch sono arrivati una vittoria e un secondo posto, e un’altra piazza d’onore è arrivata a Misano, piazzamenti che valgono ad ora la terza posizione in campionato. Feller è positivo anche per questo campionato: “Mi è sempre piaciuta la Sprint Cup, l’avevo vinta qualche anno fa con Mattia Drudi (nel 2021, ndr) e voglio ripetermi. Bastian è un compagno molto forte, come si è visto in Brands Hatch siamo lì dove dobbiamo essere. Speriamo di continuare a ripeterci”.
Il rapporto con Porsche
Le buone prestazioni sono dovute anche all’introduzione di quest’anno della nuova versione della Porsche 911, la Evo, che ha dimostrato di andare davvero molto forte, anche se le modifiche non sono state tantissime: “L’update non è stato grandissimo, abbiamo migliorato la gestione dell’aria sporca e abbiamo migliorato tutti i sistemi; ma siamo un po’ in difficoltà sui rettilinei, perché abbiamo il Gurney che ci frena un po’. In generale comunque sono molto contento della macchina e penso che i ragazzi a Weissach abbiano fatto un buon lavoro, ma già la base di partenza era solidissima”.

Proprio con il marchio tedesco Feller ha intensificato le sue relazioni, correndo solo con questo in tutti i suoi impegni principali (GTWC e DTM, oltre che le 24 ore del Nurburgring e di Daytona), mentre fino allo scorso anno correva anche con Audi. “Sono molto contento di correre con Porsche, il mio rapporto con il costruttore migliora sempre di più. Quest’anno ho un bel programma con IMSA, con il DTM e con il GT World Challenge, e sono molto grato per avere quell’opportunità. Spero continui anche per il futuro”.
“Mi piace guidare la 911. In realtà mi piaceva guidare anche l’Audi R8, ma l’ho guidata per tantissimi anni, e non mi dispiace cambiare per qualcosa di nuovo” ha aggiunto.
Gli obiettivi futuri
Infine, abbiamo chiesto a Feller quali sono i prossimi obiettivi dopo la 24 ore di Le Mans: “Spero che la prossima della lista sia Daytona, così come il campionato DTM. Tra quelle in cui non ho ancora corso, spero di andare a Le Mans, per vincerla” ha concluso Feller.

