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Russell e Antonelli monopolizzano le FP1 del GP della Cina. 5ª e 6ª posizione per le due Ferrari





La prima e unica sessione di prove libere del GP della Cina si chiude nel segno della Mercedes, con George Russell e Andrea Kimi Antonelli che monopolizzano la prima fila virtuale davanti alle due McLaren e alle due Ferrari. Attardato per ora Max Verstappen, alle spalle anche di Oliver Bearman.

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© Getty Images

George Russell, in Cina, ha ripreso le fila del discorso esattamente dal punto in cui l’aveva lasciato sospeso in Australia. Il #63 della Mercedes, mattatore del weekend di gara dell’Albert Park, a Shanghai è andato a prendersi la vetta della classifica anche della prima e unica sessione di prove libere in programma nel Gran Premio della Cina.

Russell ha chiuso le FP1 in 1’32”741, un crono che gli ha permesso di staccare per 120 millesimi Andrea Kimi Antonelli. L’italiano e l’inglese sono stati gli unici piloti ad avere abbattuto il muro dell’1’33”, con Lando Norris – 3° al termine della sessione – che dalla vetta della classifica si è ritrovato con oltre mezzo secondo di ritardo. Il #4 della McLaren si è piazzato davanti a Oscar Piastri, reduce da una domenica australiana da incubo, con Charles Leclerc e Lewis Hamilton che non sono invece andati oltre la 5ª e la 6ª piazza. Al volante di una Ferrari SF-26 che a Shanghai si è presentata con svariati aggiornamenti – l’ala Macarena e un piccolo profilo alare sul pilone di supporto dell’Halo in primis – tanto il monegasco quanto l’inglese sono parsi per ora un po’ più in difficoltà rispetto al positivo debutto australiano. Le temperature di aria e asfalto piuttosto basse e un tracciato decisamente green hanno amplificato le difficoltà per molti andando a causare anche un graining molto pronunciato soprattutto sulle coperture del lato sinistro, ma la monoposto della Scuderia ha dato l’impressione di essere più di altre ancora alla ricerca del giusto bilanciamento tra le curve di Shanghai.

Sia Leclerc che Hamilton si sono ritrovati a… remare con il volante in più di un’occasione, con il #44 che ha anche dovuto adattare il proprio programma di lavoro per via dello spiattellamento del set di Medium con cui aveva iniziato la sessione. L’inglese è finito in testacoda all’altezza di Curva 6 quando, probabilmente anche per via della chiusura lievemente ritardata dell’ala Macarena, il posteriore della sua SF-26 si è scomposto in staccata rendendolo all’improvviso passeggero della vettura.

Alle spalle dei due piloti Ferrari, che dalla vetta accusano rispettivamente 858 millesimi e 1”388 di ritardo, si è messo Oliver Bearman. Il #87 della Haas ha fermato il cronometro sull’1’34”426, risultando così più veloce di Max Verstappen – solamente 8° a 1”8 netto dal crono di Russell – e di Nico Hulkenberg, in top ten con la sua Audi R26 seppure staccato di oltre 1”9 dalla vetta. A chiudere i migliori dieci si è messo Pierre Gasly, mentre Liam Lawson (11° e primo dei piloti ad accusare un gap superiore ai 2”) ha preceduto per una manciata di centesimi sia Gabriel Bortoleto che Isack Hadjar. Dietro al francese della Red Bull – presentatosi al via del weekend di Shanghai con una Power Unit nuova di zecca dopo il guasto che ha messo la sua RB22 fuori dai giochi a Melbourne – si è piazzato Esteban Ocon, 14° a precedere Franco Colapinto e le due Williams di Alexander Albon e Carlos Sainz. Il #55 non ha vissuto la più lineare delle sessioni, riuscendo a scendere in pista solamente quando mancavano poco più di 20’ al termine delle FP1: la sua 17ª posizione, a quasi 3” pieni dal tempo messo a segno da Russell, la dice parecchio lunga sulle difficoltà che sta incontrando la scuderia di Grove in questa fase iniziale del campionato.

Dopo Carlos Sainz troviamo in classifica Fernando Alonso, altro spagnolo alle prese con un incipit di 2026 davvero molto complesso. Il #14 e la sua Aston Martin AMR26 sono riusciti a completare 18 giri totali, ma non sono stati in grado di far meglio di un 1’35”856 che gli ha permesso di mettersi davanti alle sole Cadillac – 19° Valtteri Bottas e 22° Sergio Perez –, all’altra Aston Martin di Stroll (20°) e ad Arvid Lindblad. L’inglese della Racing Bulls, al termine delle FP1 21° a oltre 5” di ritardo da Russell, ha messo assieme solamente 6 giri nel corso della sessione prima che un guasto tecnico ammutolisse la sua VCARB costringendolo ad alzare bandiera bianca in anticipo.

FP1 GP Cina 2026: la classifica completa

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© F1




Tags : f1fp1 gp cinagp cina
Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.