In una sessione di prove libere iniziata in lieve ritardo per via del patatrac Made in Prema successo nella Sprint Race di Formula 3, George Russell ha fatto il vuoto rifilando oltre mezzo secondo alla Ferrari di Lewis Hamilton. Problemi per Carlos Sainz, a muro Antonelli che rischia persino di non prendere parte alle qualifiche.

Charles Leclerc se lo domandava non più tardi di ieri: quanto margine – si chiedeva il monegasco – ha ancora nel taschino Mercedes sul fronte del giro secco? Beh, la risposta a questo interrogativo sembra averla fornita George Russell: il #63, nelle FP3 del Gran Premio d’Australia, ha infatti assestato un forte scossone alla classifica facendo un’importante selezione su tutti i suoi avversari.
Nell’attesa che la qualifica confermi o ribalti il risultato emerso nella terza e ultima sessione di prove libere del fine settimana di Melbourne, l’inglese della Mercedes si presenterà in qualifica vestendo i panni del favorito d’ufficio. Russell ha fermato il cronometro sull’1’19”053, un tempo che a ora è chiaramente la miglior prestazione dell’intero weekend e che gli ha permesso di scavare un solco di ben 616 millesimi tra sé e Lewis Hamilton, primo degli inseguitori davanti a Charles Leclerc. Entrambe le Ferrari SF-26 hanno abbattuto il muro dell’1’19” dando l’impressione di essersi lasciate alle spalle le incertezze e le bizze delle FP2, ma nonostante ciò la differenza fatta da Russell in queste FP3 è stata rilevante.
Non è stato sufficiente neppure avere a disposizione la stessa Power Unit per cercare di impensierire il #63 della Stella: Oscar Piastri, ieri primo al termine delle FP2, non è riuscito ad andare oltre la 4ª posizione accusando già oltre 1” di gap rispetto al crono di Russell. Bene Hadjar, che ha portato la sua RB22 per 60 millesimi davanti alla vettura gemella di Max Verstappen, mentre la 7ª piazza in classifica non racconta del tutto l’amaro che queste FP3 hanno lasciato in bocca ad Andrea Kimi Antonelli. L’italiano, quando mancavano una decina di minuti al termine della sessione, ha perso il controllo della propria monoposto – apparentemente per via di una spanciata sul cordolo – nella veloce sequenza di Curva 1 – 2 finendo a muro in modo piuttosto violento e con un angolo d’impatto molto sfavorevole. Antonelli non ha chiaramente riportato conseguenze fisiche dall’incidente, ma i danni causati alla W17 sono davvero ingenti e costringeranno i meccanici Mercedes a correre contro il tempo nel tentativo di rimettere in pista il #12 per la sessione di qualifica che scatterà alle 06:00 italiane.
Alle spalle di Antonelli troviamo un finora incolore Lando Norris, 8° e ancora alla ricerca del primo acuto del proprio weekend, mentre Gabriel Bortoleto si è issato al 9° posto con l’Audi R26 andando così a precedere la Haas di Oliver Bearman e la VCARB di Arvid Lindblad, fuori dalla top ten per la prima volta nel suo fine settimana d’esordio. Liam Lawson ed Esteban Ocon hanno chiuso le loro FP3 rispettivamente al 12° e 13° posto, con Nico Hulkenberg – 14° – che è stato il primo pilota ad accusare un gap dalla vetta superiore ai 2”.
A inseguire il tedesco si sono messe le due Alpine di Pierre Gasly e Franco Colapinto, mentre Alexander Albon ha portato una Williams ancora alle prese con difficoltà piuttosto importanti davanti alla Aston Martin di Fernando Alonso. L’asturiano ha messo assieme 19 giri totali nel corso delle FP3, ma con la sua AMR26 ha accumulato dalla vetta oltre 3”6 di ritardo riuscendo così a tenersi dietro solamente le Cadillac di Valtteri Bottas e Sergio Perez, ultimi tra i piloti in grado di completare almeno un giro cronometrato. L’ultima fila virtuale dello schieramento è infatti occupata da Carlos Sainz e Lance Stroll: lo spagnolo della Williams è stato costretto ad alzare bandiera bianca a sessione in corso per via di un guasto alla sua FW48, mentre il canadese della Aston Martin – così come accaduto ad Alonso nelle FP1 – non ha preso parte alla sessione a causa di un problema alla parte endotermica della PU Honda.





