RMSotheby’s vola oltreoceano, sbarcando nel caldo afoso della Florida. In quel di Miami, tra cocktail con gli ombrellini e vibes alla moda, la casa d’aste britannica metterà all’asta una vettura che come poche altre riporta a un’epoca d’oro del motorsport. Andrà difatti all’incanto una rarissima Ford GT40 Mk I stradale, tanto rara quanto emozionante e in grado di riportare la mente alle sfide di Le Mans di metà anni 60.
Il 27 Febbraio si terrà l’asta organizzata da RMSotheby’s in quel di Miami e siamo pronti a scommettere che ci sarà da divertirsi. Dopo 24 anni come casa d’aste ufficiale del concorso di eleganza di Amelia Island, dal 2024 gli inglesi sono stati “sfrattati” da Broad Arrow. Siccome chi si ferma è perduto, la famosa casa d’aste ha deciso di spostare il proprio incanto in un’altra località da sempre cool e à la page, pur restando in Florida. Giunge così alla terza edizione l’asta di Miami, sin dalla nascita legata a un nuovo concorso di eleganza, ovvero ModaMiami.

In questa sfida giocata tutta in Florida si ripropone il tema di inizio anno sulla tenuta del mercato e sulla sfida sempre presente tra i top player del settore, così RMSotheby’s lancia la propria offensiva con un catalogo fatto di 91 lotti molto interessanti, che spaziano da una barca a una intera collezione di autopompe d’epoca dei vigili del fuoco americani. Data la nostra predisposizione verso tutto ciò che fa “brum brum” e va veloce, noi di Fuori Traiettoria abbiamo deciso di parlarvi di uno dei lotti che faranno da indicatori del successo o meno dell’incanto. Vi introduciamo così la protagonista del nostro articolo, una magnifica Ford GT40 Mk I del 1967.
GT40: una sfida a Ferrari da vincere a tutti i costi
La sfida tra Ford e Ferrari ha dato vita nella seconda metà degli anni 60 a una rivalità che ha riscritto le regole di una intera categoria. Sulla verità storica di questo confronto serrato tra Davide e Golia, con Davide rappresentato dal marchio di Maranello e Golia impersonato da quello a stelle e strisce, sono state scritti fiumi di parole e non solo. Già, perché si tratta di una delle poche tematiche automobilistiche ad approdare sul grande schermo, grazie a “Le Mans ’66 – La grande sfida”, film del 2019 con Christian Bale, Matt Damon e Jon Bernthal. Il film narra in maniera molto romanzata la storia, scadendo spesso nell’errore storico e negli stereotipi su noi italiani che tanto ci fanno infuriare, ma finisce per riportare in auge una sfida storica, dopo che la mostra dedicatale nel 2016 al museo della 24h aveva estasiato gli appassionati accorsi in loco. Arrivano anche quattro nomination all’Oscar ma credo sia inutile sottolineare che non siamo qui a parlarvi di cinema, piuttosto riteniamo la pellicola molto interessante per capire la gestazione di un progetto nato per rivalsa dopo il gran rifiuto opposto da Enzo Ferrari al termine di mesi di trattative con Ford.

Nasce così una sportiva senza compromessi e concepita appositamente per vincere in pista, ovvero la Ford GT40. Il “40” nella sigla ci racconta dell’altezza da terra della vettura fissata in 40 pollici appena, mentre il motore vede avvicendarsi vari V8 compresi tra 4,7 e 7 litri di cilindrata. Insomma in Ford hanno le idee ben chiare da subito, anche se il progetto non è esente da intoppi con fasi contraddistinte da insuccessi clamorosi in rapporto agli investimenti fatti. Ma quando tutto inizia a girare per il verso giusto e gli ingegneri trovano la quadra, non c’è più scampo per la piccola factory italiana e i risultati parlano chiaro. L’evoluzione continua farà restare la GT40 al top per qualche anno, giusto il tempo di vincere tutto prima dell’arrivo di una generazione di mostri dominata dalla Porsche 917.

Oggi il nostro focus si sposta sulla prima declinazione della supercar americana, ovvero la GT40 MK I. In realtà stiamo parlando di una mosca bianca, dato che ne sono state costruite pochissime, si parla di appena 87 esemplari. Se poi ci orientiamo sui numeri delle versioni stradali l’esclusività aumenta ulteriormente, dato che si parla di appena 31 esemplari. Insomma, con numeri simili stiamo parlando di una vettura ancora più rara di una vera e propria leggenda come la Ferrari 250 GTO! Beh, guardacaso una di queste 31 sta per andare all’asta e ha il telaio P/1058…
P/1058: una GT40 MK I d’autore
Già, il telaio P/1058… Stiamo parlando di una delle 31 GT40 MK I allestite con specifiche stradali secondo le regole per l’omologazione Gruppo 4 di allora, il minimo sindacale per evitare la classificazione nella categoria Prototipi. Troviamo così un allestimento “civilizzato” con specchietti laterali montati sui parafanghi, specchietto retrovisore antiabbagliamento, sedili in pelle, parabrezza riscaldabile, posacenere, accendisigari e moquette che riveste l’interno. All’esterno troviamo il logo del costruttore sul cofano, giusto per ricordare che si tratta comunque di una Ford, oltre a dei cerchi Borrani a raggi, un evergreen. Sotto il cofano il famosissimo V8 Small Block 289ci, ovvero il propulsore da 4,7 litri che già il mondo aveva conosciuto grazie alla Mustang.

Ford pensa proprio a tutto, creando un programma definito “Promotion and Disposal”, che prevede per le GT40 un tour tra le varie concessionarie, sperando di venderle lungo il percorso. Inutile dire che la nostra beniamina, nata in cromia Carmen Red con interni in pelle nera, rappresenti una delle 20 vetture assegnate a questo programma di vendita. Nello specifico la P/1058 rientra in un lotto di 7 GT40 MK I che vengono inviate da Slough, sede della FAV(Ford Advanced Vehicles), a Dearborn. Assegnata al programma “Promotion and Disposal” nel Febbraio 1967, viene inviata alla concessionaria “Tasca” di Seekonk in Massachussetts per festeggiare il terzo anniversario del lancio della Mustang. Qui la troviamo protagonista di una foto promozionale con Bob Tasca, dealer e sponsor delle attività pistaiole del marchio dell’ovale blu, insieme ad altri dirigenti anche loro impegnati ad aspettare un certo Mario Andretti, detto “Piedone”, pilota titolare Ford a Le Mans 1966 e 1967.

Nel Dicembre 1967 la P/1058 viene ceduta ad una ulteriore concessionaria di auto sportive, diventandone la “mascotte” e ricoprendo il ruolo di auto promozionale per la Shelby Motors. Al termine del 1968 la GT40 trova il suo primo acquirente in David Carroll, residente anche lui in Massachussetts, che la ridipinge in giallo forse per evitare di farsi notare troppo dalle forze dell’ordine. Nota di colore: Carroll la usa per registrare l’audio di uno spot della Gulf Oil e fonti certe riportano come il tecnico del suono sia stato spaventato a morte dal proprietario durante un giro di pista a Lime Rock, in Connecticut. Dopo altri passaggi di proprietà nel 1969, la P/1058 trova un po’ di pace con un proprietario di New York che la tiene per vari decenni facendola anche restaurare completamente negli anni 80 e donandole una livrea bianca con strisce blu.

La GT40 si separa da Harvey Siegel, il suo proprietario newyorkese, nel Febbraio 2002 finendo in Arizona. Qui il nuovo proprietario commissiona subito un restauro di carrozzeria che la riporti nella cromia originale, provvedendo anche a salvaguardare gli interni in pelle originali. Nel 2011 la vettura passa nuovamente di mano, finendo nelle mani del noto concessionario Peter Klutt che la espone spesso nel suo showroom ma la mostra anche in vari raduni e concorsi di eleganza. Il 2014 vede la nostra beniamina volare in Texas ricevendo anche un restauro completo del propulsore nel 2021 e facendo bella mostra di sé in vari eventi, oltre che sfoggiando cavalleria e muscoli al COTA di Austin nel 2018 in alcuni giri liberi.

Ad oggi la P/1058 si mostra in condizioni semplicemente uniche, come testimoniano le targhette col numero di telaio rivettate sui vari pannelli della carrozzeria. In pratica la vettura non è mai stata utilizzata in alcuna competizione, mantenendo uno stato di originalità mostruoso nonostante i restauri e i cambi di cromia nel corso degli anni. Da notare come all’interno sono stati adottati dei sedili con una conformazione maggiormente pistaiola rispetto a quelli originali, forniti comunque a chi ne diverrà il fortunato proprietario.
Dove, quando e soprattutto… Quanto?
Che la GT40 MK I sia un oggetto imperdibile per chiunque abbia una collezione di auto d’epoca è un’affermazione tanto banale da ricordare il cavallo bianco di Napoleone. Le condizioni strepitose di originalità la rendono veramente appetibile oltre a renderla una testimonianza di un progetto iconico e vincente. Piuttosto dovremo vedere se il mercato sarà ricettivo in un momento di transizione, con un ricambio generazionale tra i collezionisti che sta scuotendo le fondamenta di questo settore. Quello che vi possiamo dire è che la vettura andrà all’asta a Miami alle 16 di Venerdì 27 Febbraio, le 22 secondo l’orario italiano.

La location scelta per l’evento merita sicuramente più di una menzione, essendo un hotel leggendario in quel di Coral Gables, quartiere iconico di Miami. L’asta infatti si terrà al Biltmore Hotel di Miami, lussuosissimo albergo che ha visto tra i suoi frequentatori Franklin D. Roosevelt, il Duca e la Duchessa di Windsor e persino Al Capone. Qui avrà luogo anche la preview dei lotti all’incanto, che li vedrà esposti Giovedì 26 Febbraio dalle 12 alle 18 e Venerdì 27 Febbraio dalle 10 sino all’inizio dell’asta.

Sappiamo cosa vi state chiedendo adesso… Quanto costa? Beh la valutazione proposta dalla casa d’aste oscilla tra 5.500.000 e 6.500.000€ con l’incognita di quello che potrebbe essere il prezzo di riserva. Questa bellezza andrà all’asta col lotto 172, ma anche non ve lo avessimo specificato non credo avreste avuto difficoltà a riconoscerla. Potere del sacro fuoco dell’offerente, giusto?


