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Secondo Sebastien Ogier l’ibrido sulle Rally1 “ricorda la prima volta che fai sesso”





Per un punto Martin perse la cappa, e per 10”5 Sebastien Ogier perse invece il Rallye di Monte-Carlo 2022. Il francese, che per otto volte è salito sul gradino più alto del podio del round di apertura della stagione del WRC, nel corso dell’edizione che si è da poco conclusa si è invece dovuto accontentare della seconda posizione alle spalle dell’eterno rivale, Sebastien Loeb.

Ogier
© Jaanus Ree

Le cose, per il fenomeno di Gap, sembravano essersi messe per il meglio dopo la giornata di sabato: al termine della PS13 Ogier era infatti riuscito a scavare un solco piuttosto rassicurante tra sé e l’alsaziano, e tutti credevano che l’alfiere di Toyota alla domenica si sarebbe limitato ad amministrare il vantaggio fino a quel momento accumulato. Così non è stato: Ogier, anche alla domenica in possesso di un ottimo passo, ha visto svanire il margine che aveva faticosamente costruito su Loeb a causa di una foratura provocata probabilmente da un taglio troppo aggressivo, finendo così alle spalle dell’Extraterrestre a una sola PS di distanza dal traguardo finale.

Il francese di Toyota le ha davvero tentate tutte per ricucire i 9”5 di gap che a quel punto lo separavano dall’alsaziano, ma a fare svanire qualsiasi possibilità di lottare per la vittoria ha provveduto un errore clamorosamente insolito per un uomo di ghiaccio come lui: Ogier infatti, al via della Power Stage, ha commesso la più banale delle false partenze, buscandosi così 10” di penalità che hanno ulteriormente allontanato da lui la vittoria del Rallye di Monte-Carlo 2022.

“Mi era sembrato di essere già al limite in quel momento” – ha raccontato il pilota di Gap riferendosi al via della PS 17 – “La modalità del motore inserita prima dello start ha iniziato ad avere un suono diverso circa due secondi prima dello spegnimento dei semafori. Sono stato sorpreso da quello, credevo che il motore stesse perdendo giri, pressione o addirittura potenza. Il pensiero mi ha disturbato, perché volevo provare a partire forte: sapevo di avere 9”5 da recuperare a Sebastien, quindi dovevo iniziare da subito al massimo perché sapevo che non sarebbe stato affatto facile”. “Penso che alla fine sia stata comunque una bella prestazione: ho cercato di dare tutto, in un paio di occasioni sono anche andato oltre il limite ma sono sempre riuscito a mantenere la macchina in strada” – ha spiegato ancora Ogier – “Alla fine è stato meglio avere ricevuto questa penalità di dieci secondi per falsa partenza: se non ci fosse stata il distacco tra me e Seb sarebbe stato di soli 5 decimi e sarei stato ancora più frustrato!”.

Sì, perché se è vero che Ogier – così come Loeb – non disputerà l’intera stagione del WRC è altrettanto vero che, a prescindere dal premio in palio, due fenomeni del loro calibro non siano in grado di affrontare una sfida simile… alla leggera. “Sono riuscito ad affrontare questo rally in maniera più rilassata del solito solamente per un momento – ha infatti detto il pilota di Toyota – “Volevo davvero godermi questa gara, è stupenda, ma ho fatto fatica a trovare differenze di atteggiamento rispetto al passato: ho dato del mio meglio, ho cercato di vincere”. “Prima di questo rally c’erano parecchie domande senza risposta, relative sia alla vettura e all’affidabilità sia a chi avrebbe potuto lottare per la vittoria quest’anno” – ha spiegato Ogier – “Prima del via scherzavamo dicendo che forse sarebbe stato meglio venire a correre con delle R5, ma nella realtà dei fatti dobbiamo ammettere che sulle auto è stato fatto un enorme lavoro. L’ibrido ricorda un po’ la prima volta che fai sesso: molto intenso, dopodiché, dopo un secondo, è finito tutto”.

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Lasciatosi alle spalle metafore di caratura elevata, Ogier ha poi affrontato la tematica navigatore. Sia lui che Loeb nel Rallye di Monte-Carlo 2022 hanno condiviso l’abitacolo con persone diverse rispetto ai Julien Ingrassia e Daniel Elena che per anni hanno fatto coppia fissa con i due fenomeni transalpini, e trovare immediatamente il giusto feeling con il proprio co-pilota non è affatto impresa banale. “Benjamin (Veillas, ndr) è stato bravo” – ha detto Ogier – “Non è semplice salire su queste auto perché sono davvero molto veloci, e quando non hai mai fatto il navigatore in una competizione simile avverti parecchia pressione sulle spalle. In generale però sono molto soddisfatto di quanto fatto da Benjamin nel corso del weekend: ci sono alcuni dettagli che potrà migliorare perché non siamo stati perfetti al 100%, ma nessuno può salire su auto come queste ed essere assolutamente perfetto al primo tentativo. Sono contento del lavoro svolto assieme nel weekend, abbiamo fatto importanti passi avanti. Domenica credo che sia stata una giornata più difficile per lui che per me: io nel corso della mia carriera sono riuscito a godermi diverse vittorie, per Benjamin invece vincere a Monte-Carlo sarebbe stato un risultato fantastico, un qualcosa di speciale così come lo è stato per Isabelle (Galmiche, navigatrice di Loeb, ndr). Entrambi hanno disputato un ottimo rally, ma sfortunatamente uno solo può vincere. Non abbiamo avuto la Dea Bendata dalla nostra parte questa volta, ma sono assolutamente certo che riusciremo a vincere delle gare insieme”.

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Anche perché, a detta dello stesso Ogier, la Toyota GR Yaris Rally1 è una vettura nata decisamente bene. “Devo assolutamente sottolineare l’enorme lavoro svolto dal team, che ha realizzato un’auto diversa dalle altre” – ha detto il francese – “Mi aspettavo di incontrare parecchi problemi e invece, nonostante qualcuno sia effettivamente comparso, abbiamo potuto lottare per la vittoria: mai mi sarei aspettato un esordio simile per la GR Yaris Rally1!”. “È stata fantastica da guidare, e credo che abbia dato anche un bello spettacolo. Il mio obiettivo era chiaramente vincere e quindi non posso dirmi soddisfatto al 100%, ma ci sono diversi motivi per cui vale la pena sorridere. È stato davvero divertente tornare in macchina, e ora abbiamo un’ottima ragione per tornare al Rallye di Monte-Carlo anche nel 2023. Anche se, in tutta sincerità, non so quanto mia moglie potrà essere felice per questo…”, ha infine concluso Sebastien Ogier.





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Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", sono Editor e Contributor di RedBull.com, voce nel podcast "Terruzzi racconta la F1", Social Media Editor dell'Autodromo Nazionale Monza e collaboro con Tsunami RT nel Porsche Carrera Cup Italia. Ho collaborato con Motorsport.com, sono stato addetto stampa di EF Racing, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam e sono accreditato F1, WEC, WRC e FE. Ho fondato FuoriTraiettoria.com mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow