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Le 10 cose che nessuno vi ha mai detto sul Gran Premio di Spagna





Quinta tapas… ehm, tappa del Mondiale 2022 di Formula 1. Bienvenidos a Barcelona, pronti gustarci assieme il Gran Premio di Spagna non prima, però, di avere scoperto 10 cose che nessuno vi ha mai detto a riguardo!

10 cose
© Circuit de Barcelona-Catalunya

Come i piloti sul podio a Miami, anche noi vogliamo toglierci dalla testa i caschi da football indossati durante la cerimonia di premiazione; fortunatamente a questo giro siamo in Spagna, dove a candidarsi per il premio “cosa più tamarra del weekend” sarà probabilmente il nuovo podio, appena installato, che ha la forma dello stesso circuito del Montmelò.

Avanti così, dunque, con un GP che per Verstappen potrebbe significare un aggancio in vetta, per Leclerc un allungo sul rivale, per Vitalij Petrov assolutamente nulla dato che non corre più in Formula 1 da anni. Un GP che però, al contrario di quello corso due settimane fa in Florida, è molto meno VIP-friendly; nel circus è infatti scoppiato un caso che ha coinvolto un ex-stella del basket di nazionalità spagnola, protagonista suo malgrado di un episodio singolare dopo la lettura della sua carta d’identità. In nome della sostenibilità ambientale, l’organizzazione della Formula 1 ha rimbalzato Pau Gasol all’ingresso del circuito, intimandolo a dotarsi quantomeno di una parte ibrida, se proprio non volesse convertirsi in toto all’elettrico.

E in questo clima scatterà domenica la quinta gara stagionale, di cui però sappiamo ancora davvero molto poco. Ciò che di sicuro sappiamo è che sarebbe bello concentrarsi sulla pista piuttosto che sulle tribune, ma vallo a spiegare alla regia interazionale durante il GP di Miami. Sappiamo anche che il duello tra Verstappen e Leclerc è destinato a ripetersi anche qui. Sappiamo inoltre che l’area del rombo si calcola moltiplicando la base per l’altezza, ma di questo non ce ne frega assolutamente nulla ai fini della gara; era solo per dire.

L’unico rombo di cui ci interessiamo è quello dei motori delle monoposto che questo weekend risuoneranno nelle zone del Montmelò. Per saperne di più, come sempre, qua sotto ci sono ben 10 cose che nessuno vi ha mai detto sul Gran Premio di Spagna!

  1. Il circuito del Montmelò è ottimo per effettuare test prima dell’inizio della stagione. Ogni pilota a Barcellona si diverte e compie giri su giri: s’aggrada, fa miglia;
  2. Si corre vicino ad una città che possiede un meraviglioso parco proprio al suo interno. Quello con le sedute decorate con i mosaici? Sì, proprio Guell;
  3. Pochi sanno che la miglior pagina social locale è Andare a Pesca con un Gaudi R18;
  4. I claim pubblicitari esposti in pista che recitano “When you drive, never drink!” cozzano paurosamente con la vicinanza del circuito al fiume Ebro;
  5. Molta insiculezza pel Guanyu Zhou. In Spagna il lookie cinese ha paula che una vettula della scudelia del tolo collida;
  6. Qui avvenne il gran sorpasso di Sebastian Vettel su Valtteri Bottas nell’edizione 2017. Con una manovra surreale, lo Mirò e lo passò lasciando espressioni di Goya sui volti dei tifosi ferraristi;
  7. Poche persone sanno che la Curva 1 è chiamata “Elf”, e ancora meno sanno che è proprio lì che si può incontrare in tribuna il padre di Nadal che distribuisce doni;
  8. La Curva 12 si chiama invece “Banc Sabadell”, ma solo per le qualifiche. Il giorno della gara prende il nome di “Banc Domenichell”;
  9. Tipici sono i discorsi tra ingegneri e piloti: “Vuoi che ti montiamo un cambio nuovo per questa pista?”, chiede l’ingegnere. “Sì, montmelo”, risponde di solito il pilota;
  10. Se Lando Norris indossasse anche qui a Barcellona il casco raffigurante una palla da basket visto a Miami, passerebbe in un attimo da pilota a pelota.




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Lorenzo Mangano

The author Lorenzo Mangano

Nato nel '97, sono fanatico di motorsport ed umorismo almeno dal '96. Tento di vivere, raccontare e trasmettere la mia passione in una chiave diversa dal solito.