Nei soleggiati dintorni di Budapest sono andate in scena le FP3 per il GP d’Ungheria di F1, su un tracciato caldissimo (50,4 C° a inizio sessione, con 24,5 C° nell’aria) e ancora molto sporco e polveroso.
Lance Stroll, dopo aver saltato gran parte delle FP1 e tutte le FP2 a causa della rottura della sospensione posteriore sinistra, è tornato in pista con la AMR-26 aggiornata e dotata di una nuova Power Unit per accumulare dati preziosi assieme al compagno Alonso. Anche Franco Colapinto è sceso regolarmente in pista dopo l’incidente subìto nelle FP2, ed è stato il primo a saggiare l’asfalto magiaro per recuperare il tempo perso ieri.
La VCARB #41 di Arvid Lindblad è stata invece inquadrata smontata a inizio FP3, a causa di una PU non perfettamente funzionante che ha necessitato di essere sostituita in via precauzionale; il britannico è riuscito a scendere in pista solamente negli ultimi 5 minuti della sessione per degli installation lap.
Solo dopo 10’ dall’inizio della sessione altri piloti oltre Colapinto sono scesi in pista: Stroll e Bottas hanno dato il via ai loro run rispettivamente su gomme Medium e Soft, seguiti dall’Audi di Nico Hulkenberg anch’essa con Pirelli a mescola media.
E proprio del tedesco è stato il primo tempo vagamente significativo delle FP3, ossia 1’20”643 firmato dopo due giri. Dopo un quarto d’ora dalla luce verde ecco che la pista ha iniziato a riempirsi: Alonso, Bortoleto (gomme Medium), nonché Piastri e le due Ferrari di Leclerc e Hamilton (gomme Soft) hanno iniziato il lavoro in vista delle qualifiche e del GP d’Ungheria, l’ultimo prima della pausa estiva.
1’19”918 è stato il primo vero riferimento delle FP3, e ha portato la firma di Oscar Piastri, subito però battuto da 1’19”062 ottenuto dal primo tentativo di Norris pochi secondi prima che Sergio Perez fermasse la propria Cadillac fumante nella via di fuga di curva 2 causando una bandiera rossa; è parso un problema tecnico ai freni posteriori, con un grande bloccaggio controllato bene dal messicano. Nel frattempo, Alonso e Stroll avevano provato a demolire le loro nuove auto arrivando quasi alla collisione in curva 12.
FP3 del GP d’Ungheria che sono ripartite con 34’ ancora sul cronometro, e con la maggior parte dei piloti ad impostare due giri di riscaldamento prima di cercare il tempo. Il terzo settore è apparso nuovamente determinante, con le gomme fortemente stressate dall’energia accumulata lungo i primi due. Durante i loro primi tentativi, né Verstappen, né Leclerc, né Antonelli sono riusciti ad avvicinarsi al tempo precedentemente segnato da Lando Norris; il Campione del Mondo è stato poi battuto dal crono di Hamilton, che ha girato in 1’19”053 con gomme Soft vecchie di 8 giri.
Ecco anche crono rilevanti da parte di Leclerc e Antonelli, che hanno stampato rispettivamente 1’18”668 e 1’18”812 al loro secondo tentativo; le gomme morbide dell’italiano contavano tra l’altro 3 giri di vita in meno rispetto a quelle usate dal ferrarista.
Verstappen è sembrato prendere possesso della radio di Hadjar, dato che quest’ultimo si è lamentato duramente del funzionamento del suo cambio in fase di scalata.
Dopo aver saltato le FP1 per lasciare il sedile a Vesti e aver sofferto durante le FP2, Kimi Antonelli è riuscito (a 15’ dal termine delle FP3) a completare un giro davvero pulito e veloce: 1’18”254 il tempo del #12 Mercedes, seguito da quello di Piastri (comunque 2 decimi più lento). Anche Norris si è mostrato molto veloce, battendo Antonelli con 1’18”206 e record nel primo e secondo settore; la stessa cosa non è riuscita a Verstappen, in difficoltà nel tortuoso settore centrale dell’Hungaroring.
Tutti i tempi menzionati qua sopra sono arrivati grazie a nuovi set di gomme Soft, scelti appositamente per simulare la qualifica; A 10’ dalla bandiera a scacchi è stato anche il turno di Leclerc e Hamilton a provare il tempo con coperture fresche, con le Ferrari a mettersi rispettivamente in 3° (1’18”291) e 1° posizione temporanea (1’18”056) ma subito battute dalla Mclaren di Lando Norris (con gomme Soft usate!).
1’17”939 è stato il crono del #1, con la MCL-40 fortissima nel settore centrale dell’Hungaroring e imbattuta fino alla bandiera a scacchi.
FP3 dunque che si sono concluse con una McLaren sicuramente a proprio agio sui cordoli di Budapest, e che – almeno sul giro secco – sembra poter essere della partita assieme a Ferrari e Mercedes (di Antonelli). Più attardato Russell, mai in grado finora di girare sui tempi di avversari e compagno di squadra. Non da segnalare particolari prove di passo gara, con il lavoro dei team che si è concentrato principalmente sull’utilizzo delle gomme Soft in vista dell’imminente qualifica.
I risultati delle FP3 del GP d’Ungheria 2026 di F1


