Le FP2 del GP di Monaco si sono concluse come le FP1, ovvero con due Ferrari davanti a tutti. Questa volta è stato Hamilton il più veloce, grazie a un giro in 1:13.026. Il sette volte campione del mondo ha preceduto di 111 millesimi il compagno di squadra e il pilota di casa Charles Leclerc. Max Verstappen ha chiuso dietro alle due monoposto di Maranello, staccato di 168 millesimi. Il pilota olandese è stato più di 8 decimi di secondo più veloce del compagno di squadra Isack Hadjar. La seconda guida Red Bull ha approcciato la sessione in modo molto prudente dopo l’incidente delle FP1, cercando di non correre alcun rischio. Nonostante questo approccio super prudente però il francese è riuscito a portarsi in sesta posizione a fine sessione, anche grazie all’ampio margine che c’è tra i top team e il resto del gruppo. Nel gap di 8 decimi che intercorre tra i due piloti Red Bull infatti sono riuscite ad inserirsi solo le due Mercedes di Russell e Antonelli, staccati rispettivamente di 379 e 503 millesimi dalla vetta.
Le McLaren invece sono apparse in difficoltà: Piastri si è dovuto accontentare del settimo tempo a oltre un secondo dalla Ferrari di Hamilton mentre Norris ha chiuso diciannovesimo. Le FP2 del GP di Monaco per il campione del mondo in carica sono però durate solo pochi minuti dal momento che poco dopo l’inizio della sessione la sua macchina si è spenta in fondo al tunnel, costringendo i commissari ad esporre una Virtual Safety Car per spingere la monoposto più in profondità nella via di fuga. Il team inglese sospetta un problema alla batteria: l’ennesimo in questo inizio di stagione per i motorizzati Mercedes. Questo è un pessimo segnale che arriva proprio nel circuito dove la batteria viene più sollecitata per via dei continui cicli di carica e scarica. L’Audi invece termina il venerdì con il sorriso, dal momento che sia Hulkenberg che Bortoleto sono riusciti a piazzarsi tra i primi 10 subito alle spalle dei top team. Le monoposto tedesche hanno preceduto la Haas di Bearman, che ha chiuso decimo. Le posizioni dall’undicesima alla sedicesima sono invece state occupate dai piloti delle scuderie di centro gruppo che usano l’azzurro in varie tonalità nelle grafiche ufficiali. Questi sono stati Gasly, Sainz, Albon, Lindblad, Colapinto e Lawson. L’argentino tra questi è stato quello che ha toccato con più violenza le barriere in uscita di curva 1, arrivando a danneggiare le sospensioni in modo abbastanza importante da dover tornare ai box, ma non abbastanza importante da non riuscire a tornare ai box.
La classifica è stata chiusa da Ocon, Perez, Norris, Alonso, Bottas e Stroll. La Cadillac del messicano ha anche lamentato un problema tecnico che ha costretto il #11 a fermarsi a bordo pista a 4 minuti dal termine dalla sessione. Il freno anteriore destro è infatti andato a fuoco dopo curva 1 e il fumo ha invaso l’abitacolo della Cadillac, impedendo a Perez di proseguire. Grazie all’efficienza dei commissari però la bandiera rossa è durata pochi minuti e i piloti sono riusciti a scendere nuovamente in pista per effettuare le prove di partenza. In basso la classifica al termine della sessione.


