SQ1
Nella prima parte della Sprint Qualifying per il GP d’Olanda di F1 – con tutti su gomme Medie come da regolamento – c’è stato quasi subito un piccolo grande spavento per il pilota risultato più veloce nelle FP della mattinata, ossia il leader del Mondiale Antonelli. Doppio giro di preparazione per la sua Mercedes #12 (così come Russell) che però alla penultima curva – dopo due settori record – è uscita di pista a causa di un pesante sovrasterzo in rilascio del freno, finendo nella ghiaia e probabilmente danneggiando il fondo.
Nel frattempo, nella torre dei tempi sono state le McLaren ad occupare le posizioni di vertice davanti alle Ferrari e a Russell, con l’italiano rimesso in pista a 4 minuti dal termine della sessione seppur con una vettura probabilmente non al 100% delle condizioni per segnare quantomeno un 8° tempo che ha permesso l’avanzamento alla SQ2.
Alonso ha invece distrutto la sua anteriore destra andando al bloccaggio alla Tarzan finendo anch’esso nella ghiaia e rimanendo escluso, in ultima posizione dietro a Bearman, Sainz, Stroll, e le due Cadillac. Quasi due secondi più lenta rispetto alle FP la sua Aston Martin #14, segno che qualcosa – di nuovo – non abbia funzionato.
Alla fine, dopo un buon secondo run, il migliore è stato il ferrarista Leclerc davanti alle due McLaren di Norris e Piastri. Nessuna penalità per un presunto impeding di Verstappen (7° tempo) ai danni di Hamilton (4° tempo), ritrovatisi in una situazione borderline nelle curve veloci del primo settore.
SQ2
Con una pista a 32.3°C, anche McLaren e Ferrari, oltre Mercedes, hanno optato per un doppio giro di riscaldamento. I primi a mettere a segno un crono sono stati Norris (1’12”514) e Piastri (1’12”026), ma con giri piuttosto “sporchi” tra traversi e sbavature. Le Ferrari, con Leclerc (1’12”190) e Hamilton (1’12”445) si sono inserite tra le due papaya, per poi essere a loro volta splittate dai crono dei due piloti Mercedes; 3° Russell (1’12”235), 5° Antonelli (1’12”511).
Tra gli “altri”, la lotta per la qualificazione è tra le VCARB (anch’esse con doppio giro di riscaldamento), le Audi e le Alpine, più Albon e Ocon. Per 9 millesimi il subentrato Tsunoda non riesce nel colpaccio del battere Lawson su Red Bull, che viene comunque eliminato dall’altra Racing Bulls di Lindblad (9°), più rapida di 2 decimi e mezzo, e dall’Audi di Bortoleto (10°). Fuori invece il compagno Hulkenberg, 14° dietro a Lawson, Tsunoda e Colapinto ma davanti a Ocon e Albon.
Di contro, i migliori sono stati Piastri (con il tempo segnato in precedenza) e Norris, miglioratosi in 1’12”189. Gli altri big non hanno osato di più, rimanendo comodamente con gli stessi tempi. Solo 8° in questa fase il padrone di casa Verstappen, in 1’12”771.
SQ3
Un grado in meno sul tracciato, 19°C nell’aria: a Zandvoort inizia l’ultima brevissima sessione per l’assegnazione della Sprint Pole, con tutti i piloti obbligatoriamente su Pirelli a mescola Soft.
Il primo a firmare il tempo è stato Norris, con un giro in 1’11”608 subito però battuto da Russell (1’11”567); non sono riusciti a fare meglio dell’alfiere Mercedes e del Campione del Mondo in carica Leclerc (1’11”622), Piastri (1’11”666), Antonelli (1’11”794) e Verstappen (1’12”094), che batte addirittura la Ferrari di Hamilton che scala 7a con il tempo di 1’12”191. Hanno chiuso la Top-10 Gasly, Bortoleto e Lindblad.
Cliccando qui trovate la classifica completa della Sprint Qualifying del GP d’Olanda di F1. Occhi dunque puntati su Zandvoort per la gara corta, prevista sabato pomeriggio (qui gli orari).

