Gasly ha conquistato la pole position nelle qualifiche del GP d’Italia. Il francese riporta così un team con base a Enstone davanti a tutti per la prima volta dal GP di Ungheria 2009, o almeno così mi ha detto Cirelli.
Gasly termina in testa il Q1: primi 13 in meno di 4 decimi
La prima parte della qualifica ha mostrato un grande equilibrio tra i vari team, tanto che il tredicesimo, Lawson, ha fatto segnare un tempo solo 377 millesimi più lento rispetto a quello del capoclassifica Gasly. Distanti invece i piloti eliminati, tutti a oltre un secondo dal leader. Gli ultimi 6 posti sono stati occupati da Tsunoda, Albon, Bottas, Perez, Alonso e Stroll. Dopo le ultime due gare positive Aston Martin è quindi tornata in difficoltà su una pista in cui la potenza del motore e la gestione dell’energia conta tantissimo, a conferma che il motore Honda paga ancora un gap importante con la concorrenza nonostante gli aggiornamenti portati in Olanda.
In Q2 le Ferrari si salvano per un millesimo
La Q2 è stata una sessione molto più difficile del previsto per le due Ferrari. Leclerc e Hamilton si sono infatti classificati in nona e decima posizione, con l’inglese capace di avanzare in Q3 grazie a un tempo più veloce di quello di Bortoleto per un solo millesimo. Insieme al brasiliano sono stati eliminati anche Bearman, Hulkenberg, Lawson, Sainz e Ocon. Lawson è stato anche ostacolato da Piastri nel suo giro buono, ovvero quello in cui Verstappen gli ha concesso la scia. L’episodio è stato messo sotto investigazione dai commissari.
GASLY CONQUISTA LA POLE POSITION NELLE QUALIFICHE DEL GP D’ITALIA
La terza e ultima parte della qualifica è stata caratterizzata dal caos, come sempre a Monza. Da questo caos è emerso un vincitore assolutamente inatteso: Pierre Gasly. Il pilota della Alpine ha conquistato la pole position grazie a un giro in 1:21.786: ben 60 millesimi più veloce della Mercedes di George Russell, che non è riuscito a replicare i risultati delle FP3. Terzo posto per Oscar Piastri, che ha preceduto le due Ferrari di Leclerc e Hamilton. Solo sesto invece Verstappen, capace di precedere Antonelli, il quale però ha fatto un solo giro da solo dal momento che comunque partirà 20° per il cambio di motore. Le altre 3 posizioni in top ten sono state conquistate da Colapinto, Norris e Lindblad. Tornando al caos finale, vale la pena approfondire: nell’ultima sessione infatti Antonelli aveva il compito di dare la scia a Russell, dal momento che l’italiano deve scontare una penalità per il cambio motore che lo farà partire dal fondo della griglia. Gli altri team, non volendo uscire per primi, hanno atteso a lungo l’uscita delle due Mercedes, che però sono rimaste ai box a lungo per non essere le battistrada. A rompere il ghiaccio è stata così la McLaren, che ha mandato in pista Piastri davanti a Norris. I due piloti hanno fatto un giro di preparazione molto veloce e Verstappen, che li seguiva, non è riuscito a tenere il passo rimanendo senza scia. L’olandese ha provato a rallentare moltissimo per farsi sorpassare da Antonelli che lo seguiva, ma l’italiano si è fermato dietro al quattro volte campione del mondo per mantenere la posizione. Verstappen si è così lanciato senza scia seguito da vicinissimo da Antonelli e Russell. L’italiano si è poi spostato al termine del rettilineo per dare strada libera al compagno di squadra. Alla fine quindi ci sono stati due piloti senza scia e Russell troppo vicino a Verstappen. In tutto questo invece Gasly si è trovato a centro gruppo, nella posizione perfetta per portare a casa un giro ideale che gli è valso la pole position.

