La terza sessione di prove libere a Spielberg è iniziata con la Cadillac di Sergio Perez per prima in pista (con gomme medie), allo scopo di recuperare il tanto tempo perso nelle FP1 e FP2 a causa dei numerosi problemi tecnici che hanno fermato entrambe le vetture del team americano.
A inizio sessione, 30.5 C° la temperatura ambientale e 49.4 C° quella dell’asfalto: nel weekend Austriaco – per il quale la FIA ha dichiarato l’applicazione della procedura Heat Hazard – sarà determinante il ruolo del degrado termico delle gomme e del raffreddamento delle componenti delle Power Unit, già messe a dura prova a Barcellona due settimane fa. Altra sfida per l’integrità di sensoristica, telaio e appendici che saranno come sempre messi a dura prova dalle vibrazioni e sollecitazioni date dai cordoli in appoggio molto pronunciati.
Dopo 10’ dalla bandiera verde Colapinto (soft), Hulkenberg (soft) e Hadjar (hard) hanno raggiunto Perez in pista, per cominciare lavori differenti: subito alla ricerca del tempo i primi due, impegnato nella prova della mescola più dura per l’alfiere Red Bull. La gestione della gomma dura potrebbe rappresentare la chiave di volta per coloro che imposteranno la strategia ad una sosta. Il francese, tra l’altro, si è dichiarato via radio più contento di ieri, affermando che il bilanciamento della RB22 è finalmente buono.
Red Bull, subito dopo il termine delle FP2, ha messo al lavoro Sebastien Buemi al simulatore per comparare i dati raccolti in pista e trovare soluzioni per il resto del weekend. Stessa cosa ha fatto Ferrari (dotata di motore migliorato grazie all’ADUO) con Giovinazzi, a Maranello.
A 45’ dal termine delle FP3 del GP d’Austria sono scesi in pista tutti gli altri, compresi i big: Norris (soft) è stato il primo a segnare un tempo significativo (1’07”832), seguito da quelli firmati da Hamilton (+0.345”) e Russell (+0.500”); quest’ultimo ha poi sofferto di qualche problema al bilanciamento della frenata, arrivando al bloccaggio all’anteriore in diverse occasioni a centro sessione.
Charles Leclerc, al suo primo tentativo, ha confermato le difficoltà mostrate durante il venerdì segnando con gomme soft un tempo di 1 decimo più lento di quello firmato da Hadjar con gomme dure. Oscar Piastri, invece, è riuscito da subito a mettere assieme un buon giro pagando solo 49 millesimi dal compagno di squadra.
Andrea Kimi Antonelli però ha fatto meglio di tutti a 37’ dal termine, girando in 1’07”533 con gomme soft; il talento di Bologna è velocissimo in rettilineo e pertanto domina nei primi due settori, pagando poi nel terzo per via del surriscaldamento delle Pirelli. si è infilato nella parte alta della classifica anche Verstappen, che ha però pagato 0.277” dal leader del Mondiale. Super Max ha poi riportato problemi alla sua radio, chiedendo un inusuale cambio di cuffie e balaclava.
Dopo aver segnato il 2° tempo momentaneo (+0.416” da Antonelli), George Russell è rientrato nel garage per tentare di capire il problema in frenata: in Mercedes hanno optato per un cambio degli elementi della sospensione anteriore destra, principale indiziata.
Leclerc si è messo a provare i tentativi di qualifica con gomme soft, completando 12 passaggi sullo stesso set sebbene interrotti da una sosta ai box al termine del 8°; il monegasco ha alternato un giro veloce e due giri di raffreddamento, ottenendo un ritardo di +0.424” dal leader Antonelli; nel successivo terzo stint, è andato però lungo in curva 3 abortendo il giro. Anche l’altra Ferrari, quella di Lewis Hamilton, si è messa alla ricerca della prestazione: a 13’ dal termine delle FP3 del GP d’Austria è arrivato un buonissimo giro da parte del fresco vincitore in rosso, che ha pagato solo 77 millesimi da Kimi dopo aver fatto parziali record nel primo e secondo settore.
A fine sessione la temperatura dell’asfalto ha raggiunto i 52 C°, mentre quella dell’aria 32 C°. Il momento no per Charles Leclerc è proseguito con uno specchietto danneggiato, mentre George Russell – sofferente di sottosterzo oltre che di problemi in frenata – ha provato a migliorarsi proprio nei minuti finali, riuscendo a scalzare Antonelli dalla prima posizione grazie ad un terzo settore record e un totale di 1’07”096. Solo 38 millesimi hanno separato i due contendenti al Titolo.
Negli ultimi istanti delle FP3, Lewis Hamilton ha tentato un ultimo attacco al tempo arrivando però al bloccaggio in curva 3 e dovendo abortire il giro.
Ecco la classifica delle FP3 del GP d’Austria


