Sono passati tre giorni dalla conclusione del Gran Premio del Giappone, ma le polemiche riguardo il regolamento tecnico 2026 della F1 non si sono ancora placate. Ma attenzione, perché importanti novità sono emerse dalla prime giornate di incontri nella sede della FIA: un insider operante a Parigi ci ha svelato in esclusiva come la Federazione potrebbe aver trovato – finalmente – il bandolo della matassa. In arrivo c’è una nuova Direttiva Tecnica.

È un freddo pomeriggio di fine marzo. Il GP del Giappone si è appena concluso con la seconda vittoria consecutiva di Antonelli in Formula 1. Tra gli uffici della FIA però i pensieri dominanti sono ben altri: dopo la gara, infatti, le polemiche legate al nuovo regolamento non si sono placate e anzi, alimentate dall’incidente di Bearman, hanno costretto la Federazione Internazionale dell’Automobile a uscire con un comunicato volto a tranquillizzare pubblico e addetti ai lavori: in sintesi, “raccoglieremo dati e prenderemo provvedimenti” è stato detto. Va bene, ma quali? E soprattutto, come?
Le notizie che ci sono arrivate hanno dell’incredibile: un nostro insider operante negli uffici della FIA ci ha infatti raccontato quanto successo nelle scorse giornate, e di un risvolto clamoroso che porterà – con tutta certezza – all’emanazione di una nuova Direttiva Tecnica che stravolgerà il regolamento 2026 della F1. Ma andiamo con ordine.
L‘insider ci ha parlato di dipendenti intenti a camminare nervosamente per i corridoi pensando alle soluzioni ad un problema fisicamente non risolvibile. “Abbiamo un mese di tempo grazie alla guerra in Medio Oriente” diceva qualcuno. “Trump ha fatto anche cose buone” rispondevano altri. Il nostro uomo (che ringraziamo qui pubblicamente per l’aiuto), armato di buona volontà e con dovizia di particolari ci ha descritto perfettamente l’assurdo clima creatosi negli uffici di Parigi, dai momenti di maggiore sconforto a quelli determinanti per le sorti dello sport. Tra questi, spicca quello in cui i tecnici della FIA hanno finalmente trovato il modo per migliorare il regolamento tecnico 2026 della F1.
È successo tutto all’improvviso, proprio in quei corridoi stretti e carichi di tensione. Mentre i tecnici più esperti confabulavano cose tipo “il superclipping ci ha rovinato la vita“, “i costruttori non saranno mai d’accordo” o “come caz*o ci è venuto in mente di lasciare una batteria così piccola?“, come nella più classica delle sceneggiature hollywoodiane è stata una stagista ad avere l’improvvisa intuizione. Illuminata dall’alto – da una luce al neon – ha interrotto la sua nervosa camminata, ha portato le mani sulla fronte e ha esclamato:
“E se provassimo a chiedere a ChatGPT?“
Le parole della neo-laureata Ing. Fede Razione – ennesimo cervello italiano in fuga – sono riecheggiate nel silenzio dei corridoi raggiungendo gli uffici più vicini. In uno di questi, avente la porta socchiusa e dove il nostro insider si trovava, il volto di April O’Fish – il dipendente che più aveva spinto aumentare la potenza del motore elettrico – si è illuminato come i led sul volante delle monoposto quando vanno in ricarica. Ancora sulla sedia girevole dove era accasciato da ore, è rinsavito lanciandosi verso il PC più vicino, ha avviato Windows XP e, dopo aver ascoltato con gioia la musica di inizializzazione del sistema operativo, ha aperto Bing per ricercare il sito di OpenAI. Dopo soli 98 minuti, ossia il tempo di caricamento della pagina web, ha iniziato a digitare con violenza sulla tastiera il prompt che, forse, salverà il Campionato di Formula 1 2026 modificandone il disastroso regolamento tecnico:
“Ciao, gestisco il mondiale di Formula 1, ma ho fatto un pasticcio e ora le monoposto ricaricano la batteria a metà rettilineo perché la potenza elettrica è troppo alta. Come risolvere il problema delle macchine che entrano in recupero di energia a metà rettilineo modificando il regolamento 2026 della F1?“
Il nostro insider, sebbene in un primo momento non se la sia sentita, alla fine ha ceduto alle nostre insistenti richieste – spinte dall’estrema curiosità – e ci ha raccontato per filo e per segno quanto successo nei minuti successivi. D’altronde era lì, in quell’ufficio dalla porta socchiusa, proprio alle spalle di O’Fish. Gli è bastato osservare sullo sfarfallante monitor CRT le istruzioni che ChatGPT riportava e immortalare – di nascosto – tutto quanto sul suo smartphone per raccontarci un momento di svolta epocale per la Formula 1.
L‘insider, ieri, ci ha mostrato le foto trapelate: noi abbiamo trascritto quanto abbiamo letto, e vi riportiamo in esclusiva come l’intelligenza artificiale ha risposto alla FIA:
«Quello che descrivi è esattamente il problema che la F1 2026 sta affrontando davvero a causa del nuovo regolamento tecnico: si chiama “super-clipping” o “mid-straight harvesting”. Succede quando la gestione energetica del power unit costringe la vettura a recuperare energia o a smettere di deployare potenza elettrica prima della fine del rettilineo.
Perché succede (fisica del problema)
Con il regolamento 2026 in F1 la potenza elettrica è salita a ≈350 kW (quasi 470 CV) il motore termico è sceso a ≈400 kW, quindi il sistema è quasi 50/50 ICE-elettrico. Il problema è che:
- la batteria è piccola
- l’energia recuperabile a giro è limitata
- a pieno deploy si svuota in ~20-25 s di rettilineo
Quando la batteria finisce:
- resta solo il motore termico
- la macchina perde accelerazione in mezzo al rettilineo (super-clipping).
- l’MGU-K smette di dare coppia
Per evitarlo, alcune mappe motore iniziano a ricaricare prima della staccata, quindi a metà rettilineo la macchina entra in harvesting → esattamente il problema che hai descritto.
Come risolvere il problema (da “direttore del mondiale”)
Ci sono quattro leve regolamentari/tecniche che puoi usare.
1️⃣ Ridurre il picco di potenza elettrica. Soluzione più diretta. Esempio: da 350 kW → 300 kW. Effetto:la batteria si svuota più lentamente il deploy dura tutto il rettilineo. Molti ingegneri propongono proprio questo per limitare il clipping.
2️⃣ Limitare l’energia deployabile per rettilineo. Invece di limitare potenza, limiti l’energia per segmento. Esempio: max X MJ per rettilineo. Questo obbliga i team a spalmare l’energia sul giro invece di bruciarla subito.
3️⃣ Aumentare l’energia recuperabile. Altra opzione regolamentare: aumentare il limite di recupero oppure aumentare la capacità della batteria. Il regolamento attuale permette circa 8-9 MJ recuperati per giro Se non basta, i team devono lift-and-coast.
4️⃣ Ridurre il drag sui rettilinei
È una soluzione indiretta ma efficace. La F1 2026 usa già aerodinamica attiva (straight-line mode) per ridurre il drag e quindi il consumo di energia sul rettilineo. Meno drag → meno potenza richiesta → meno scarica batteria.
La soluzione più realistica (che probabilmente farà la FIA)
La combinazione più probabile è:
- Riduzione del recupero massimo o deploy in qualifica (già iniziato)
- limite di potenza elettrica leggermente più basso
- mappe di deploy più progressive
Questo elimina:
- super-clipping
- ricarica a metà rettilineo
- differenze di velocità pericolose.
✅ In sintesi: il problema nasce perché:
- troppo elettrico
- troppo poca energia per giro
- deploy troppo aggressivo all’inizio del rettilineo
La soluzione tecnica è ridurre il picco di potenza elettrica o distribuirla meglio sul giro.
💡 Se vuoi, posso anche spiegarti la soluzione che gli ingegneri F1 considerano la migliore (quella che quasi sicuramente cambierà il regolamento 2027) — è molto più elegante del semplice limite di potenza»
Mentre sul vecchio e impolverato schermo compariva il testo, in molti hanno iniziato a festeggiare e piangere di gioia. La soluzione ai problemi creati dal regolamento tecnico 2026 della F1 potevano finalmente essere risolti con rapidità ed efficacia; era tutto scritto lì, a portata di CTRL+C/CTRL+V.
Il nostro prezioso insider ci ha assicurato che ogni parola, ogni virgola e ogni emoji è stata trascritta da O’Fish e Fede Razione – seduti insieme alla stessa scrivania – su documenti ufficiali. A giorni, dunque, verrà pubblicata la nuova Direttiva Tecnica che entrerà a far parte del Regolamento Tecnico 2026 della F1 ponendo importanti correttivi al funzionamento delle monoposto.
Il codice ufficiale deciso per questa misura, tanto attesa quanto importante per le sorti del motorsport, sarà DT-0104/PSCDAPRL.
In conclusione, riteniamo giusto ringraziare ancora una volta il nostro insider per l’averci garantito l’esclusività della notizia. Ci ha chiesto di non scrivere che il suo vero nome è Al Fred Ceerally, ma rimane un grande uomo che grazie al suo lavoro e alla sua estrema disponibilità è riuscito ad ottenere queste clamorose informazioni, oltre ad indicarci che tecnicamente sarà questione di giorni, o al massimo qualche anno, prima che la FIA riesca a risolvere del tutto i problemi delle nuove monoposto di Formula 1 e procedere alla resurrezione del Mondiale.


