Charles Leclerc si aggiudica la FP1 del GP di Ungheria, con un tempo di 1’19″075 e lasciando un enorme margine di quattro decimi su Max Verstappen. Una prestazione dominante sul giro secco, che dipende anche dagli aggiornamenti portati sulla sua monoposto, dove l’ala posteriore è stata rivista per avere maggiore deportanza, elemento più che fondamentale in un tracciato tecnico come Hungaroring. Seppur una sessione soddisfacente dal lato dei tempi, il monegasco si è dovuto fermare in prossimità della fine della sessione a causa di una possibile rottura alla trasmissione verso l’ultima curva. A chiudere il podio troviamo il britannico Lewis Hamilton, che in assenza dell’alettone aggiornato sul retrotreno si trova a mezzo secondo dal suo compagno di squadra.
Seguono in top 5 Isack Hadjar e George Russell, che chiudono con tempi distanti di nove decimi nei confronti della Ferrari di Charles Leclerc. Per Mercedes, a differenza dei weekend precedenti, sembra essere l’anteprima di un weekend in salita dove sarà importante raccogliere il maggior numero di punti possibili.
Al di fuori dei migliori cinque c’è l’Audi sorprendentemente a fare da padrona, con Gabriel Bortoleto e Nico Hulkenberg rispettivamente in sesta e ottava posizione, trovandosi in mezzo Frederik Vesti che ha sostituto Kimi Antonelli alla guida della Mercedes per queste FP1 del GP di Ungheria. Il distacco di tre decimi dal tempo di George Russell lascia pensare che il margine sarà comunque ampio tra le due vetture della casa di Ingolstadt e i costruttori al momento più forti, ma nel caso si dovessero confermare tali posizionamenti anche nella giornata di gara sarebbe un grande passo in avanti sia nelle rispettive classifiche che nello sviluppo della vettura.
In nona e decima posizione troviamo le due Racing Bulls di Lindblad e Lawson, non molto distanti dalle Audi sia nel giro secco che in passo gara, che fanno da terra di mezzo nella griglia di piloti e si tengono vicine ai tempi registrati da Lando Norris ed Esteban Ocon in 1’21″0.
A sorpresa troviamo in tredicesima posizione Fernando Alonso: dopo gli aggiornamenti portati a partire da questo weekend l’Aston Martin sembra, per quanto riguarda il giro secco, essere entrata nel gruppo dei costruttori di metà classifica, seppur i problemi della monoposto non sono venuti a mancare: durante la sessione è stata chiamata una bandiera rossa, in quanto Lance Stroll ha rotto la sospensione posteriore sinistra in uscita di curva 4, dimostrando come la strada per rimettersi in competizione con gli altri sia ancora lunga e tortuosa.
A concludere la classifica dei piloti titolari durante tutta la stagione troviamo l’Alpine di Pierre Gasly quattordicesima, con un tempo di 1’21″704, distante di un solo decimo di vantaggio sul giro registrato da Alex Albon e di tre da Sergio Perez.
Ma questa sessione è stata importante anche per aver lasciato spazio a tanti piloti rookie che hanno compiuto il ruolo di tester per la raccolta di dati in vista delle prossime gare: il migliore in pista è stato Vesti, che ha concluso settimo in classifica con un tempo di 1’20″467; ha girato anche l’italiano Fornaroli con la McLaren, che ha concluso in sedicesima posizione senza un tempo da qualifica con gomma di mescola morbida; ritroviamo Hirakawa in forza alla Haas in diciasettesima posizione; diciannovesimo Aron con l’Alpine; a concludere la cerchia dei piloti debuttanti troviamo Colton Herta per Cadillac.
Ecco la classifica completa delle FP1 del GP di Ungheria:


