Il weekend da cerchiare sul calendario è quello del 2-4 ottobre. Circoletto rosso, non di altri colori, per due motivi: il fatto che si tratti di un appuntamento da non mancare – soprattutto se siete appassionati di certe ere passate della F1 – e il fatto che sì, il Gran Premio Storico d’Italia in programma al Mugello sarà legato a doppio filo con la Scuderia Ferrari.
Organizzato da HVM Racing, promoter francese che dal 2015 si occupa di organizzare eventi capaci di catapultare nel passato gli appassionati di Formula 1 e Motorsport, il GP Storico d’Italia vedrà scendere in pista oltre 250 vetture e altrettanti piloti, con circa 100 monoposto della massima serie automobilistica pronte ad accendere i propri motori tra i saliscendi del Mugello. “Riuscire a organizzare il Gran Premio Storico d’Italia rappresenta molto più della semplice creazione di un nuovo evento per HVM Racing” – ha detto Laurent Vallery-Masson, CEO della società francese, durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento tenutasi la scorsa settimana nella sede dell’Automobile Club Milano – “La nostra ambizione è quella di riportare in vita, tra le curve del Mugello, la ricchezza inestimabile di un patrimonio motoristico unico, con un focus particolare sull’eredità della Scuderia Ferrari”.
Il Cavallino Rampante sarà infatti grande protagonista del fine settimana toscano, grazie alle 9 monoposto Made in Maranello che avranno il compito di celebrare la Golden Age del marchio italiano: il decennio 1996 – 2006. A bordo delle vetture, che non parteciperanno a eventi competitivi ma che saranno invece impegnate in parate dimostrative e celebrative, saliranno piloti la cui carriera è stata – o è tuttora – connessa alla Scuderia Ferrari. Da René Arnoux a Luca Badoer, da Gerhard Berger a Giancarlo Fisichella, da Eddie Irvine ad Antonio Giovinazzi, volti noti del passato e del presente del motorsport siederanno al volante di vetture che hanno scritto pagine indelebili nella storia del Cavallino Rampante, celebrando così uno dei periodi di maggiore dominio mai vissuti dal marchio italiano. “Il Gran Premio Storico d’Italia rappresenta un’opportunità unica per celebrare una ricca eredità motoristica, una tradizione sportiva che ha ispirato e affascinato milioni di appassionati sparsi in tutto il mondo” – ha dichiarato Antonello Coletta, Global Head of Ferrari Endurance and Corse Clienti – “Sono molto orgoglioso del fatto che i tifosi italiani avranno l’opportunità di godersi una simile celebrazione della storia del motorsport, resa ancora più significativa dal tributo al decennio che ha visto dominare Michael Schumacher e la Scuderia Ferrari, in quello che è stato un binomio diventato simbolo d’eccellenza per tutto il mondo sportivo”.

Oltre alle esibizioni e alle parate delle monoposto della Scuderia Ferrari, il fitto programma dell’evento – consultabile assieme ad altre info utili sul sito ufficiale della manifestazione – prevede sessioni di qualifica e 18 gare vere e proprie. 8 le categorie presenti in pista: la Historic Grand Prix Association, composta dalle vetture di F1 antecedenti al 1966; la Masters Racing Legend, che comprende le monoposto di Formula 1 realizzate tra il 1966 e il 1985; la Boss GP, che racchiude al suo interno vetture di F1, IndyCar e WorldSeries 3.5 costruite tra il 1990 e il 2020; la F2 Classic Interseries, con le Formula 2 del periodo compreso tra 1967 e 1978; F3 Classic Interseries, composta dalle vetture di Formula 3 realizzate tra il 1971 e il 1984; la Historic F3 1000cc & F. Ford, che comprende le auto di Formula Ford e Formula 3 costruite tra il 1964 e il 1970; la Historic Formula Junior: Lurani Trophy, con le Formula Junior del periodo compreso tra 1958 e 1963; la Master Endurance Legends 1 & 2, la cui griglia sarà riempita dalle vetture prototipi e GT scese in pista tra il 1995 e il 2019.
L’evento sarà aperto al pubblico, che potrà assistere al weekend scegliendo tra il biglietto generico – che consente l’accesso a tutte le tribune del circuito e ad altre aree al momento non meglio specificate – e il biglietto comprensivo dell’accesso al paddock: entrambe le soluzioni potranno essere acquistate sia come abbonamento venerdì-domenica sia come ingresso per la singola giornata. I possessori del biglietto VIP avranno inoltre accesso alle aree hospitality e la possibilità di partecipare alle Grid Walk – disponibili separatamente – e ai Paddock Tour guidati. In programma anche sessioni di Meet & Greet con i piloti della Scuderia Ferrari, con la Fanzone dell’evento che in tutto l’arco del fine settimana metterà a disposizione degli spettatori un maxischermo per seguire l’azione in diretta, dei simulatori e un’area Food & Beverage.

“Con la prima edizione del Gran Premio Storico d’Italia celebriamo la più grande eredità del nostro motorsport: la sua storia. Riportare queste auto al Mugello vuol dire rimettere in pista un ricordo che è in realtà ancora ben vivo e presente. Questo evento servirà inoltre a celebrare il leggendario decennio della Ferrari, segnato da vittorie e dalla conquista di svariati Campionati Piloti e Costruttori. Sentire di nuovo il suono dei motori di quelle iconiche monoposto sarà un’emozione davvero unica”, ha aggiunto Geronimo La Russa, Presidente dell’Automobile Club d’Italia, prima di dare appuntamento al Mugello a tutti gli appassionati. Pronti – anzi, prontissimi – a riempire gli spalti del circuito toscano per tornare a vivere atmosfera e sensazioni di epoche del Motorsport che hanno fatto innamorare generazioni e generazioni di tifosi in tutto il mondo.

