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Le 10 cose che nessuno vi ha mai detto sul GP di Spagna





Quello di Spagna è un Gran Premio che storicamente non ha di certo regalato ai tifosi gare degne di essere ricordate, per cui giochiamo di anticipo: per distrarci dalla noia della gara di domenica, abbiamo pensato di regalarvi un momento di approfondimento riguardo alcune curiosità a riguardo. Sono le 10 cose che nessuno vi ha mai detto sul GP di Spagna!

10 cose
© Pirelli F1 Press Area

La vittoria di Portimao ha rassicurato gli animi in casa Mercedes, ma solo in parte; la buona gestione degli pneumatici Pirelli nonostante le alte temperature ha oscurato le difficoltà patite dalle Frecce d’argento in fase di riscaldamento degli stessi su asfalto più fresco. La questione ha sollevato non poca malinconia tra i tecnici di Brackley, che proprio questo weekend tornano a correre sulla pista sulla quale per la prima volta avevano testato il portentoso DAS; dispositivo che, se fosse ancora in auge, gli avrebbe permesso sulla pista di Barcellona di aumentare il proprio vantaggio da 1 secondo ad almeno 3. Per riassumere tale concetto in lingua spagnola, potremmo dire “un, DAS, tres“.

Chi è contento di essere tornato in pista è anche il messicano Sergio Perez, detentore proprio al Montmelò di un singolare dato statistico: Rientrando dal periodo di quarantena dopo aver contratto il Covid-19, lo scorso anno il #11 della RedBull scalzava di fatto la Ferrari dal record di test con esito negativo ottenuti a Barcellona.

Statistiche a parte, per iniziare in bellezza il weekend spagnolo vi manca sapere soltanto alcune cose; per esempio, cosa c’entri un famoso architetto o quali tipologie di ali abbiano portato i team in quel di Barcellona. Scopriamo queste ed altre curiosità con le 10 cose che nessuno vi ha mai detto sul GP di Spagna!

  1. Alcuni piloti hanno descritto l’ultima chicane del tracciato come uno spettacolo indecoroso; intervistati ai nostri microfoni, tutti i drivers l’hanno infatti definita “orrida”. Solo lo spagnolo Carlos Sainz, in virtù delle sue origini, l’ha definita diversamente, ossia “corrida”.
  2. L’impianto fu commissionato e realizzato in occasione delle Olimpiadi di Barcellona 1992, prima che gli organizzatori si accorgessero di aver frainteso la frase “ci serve un impianto per quello sport con i cavalli”;
  3. E’ molto facile fare pasticci: i piloti più maldestri, nel GP di Spagna, avranno Pan per i loro denti;
  4. Le pressioni degli pneumatici vengono qui misurate in Bar-cellona;
  5. A causa delle restrizioni imposte per contenere la diffusione della pandemia di Covid-19, alcuni piloti sono riusciti a visitare la Sagrada Familia solo per metà e si sono dimostrati molto dispiaciuti per questo; si sono però rincuorati dopo aver parlato con i colleghi e scoprendo di non essere stati i soli ad aver goduto solo in parte delle meraviglie architettoniche della Capitale spagnola: insomma, mal comune, mezzo Gaudi;
  6. Il famoso attore spagnolo Antonio Banderas si è dichiarato nostalgico riguardo la vecchia livrea della Racing Point, perché era Rosita;
  7. Al circuito si accede tramite un tipico viale costituito da due carreggiate laterali e una vasta area pedonale al centro, generalmente alberata, dove i tifosi chiacchierano animatamente prima di entrare nelle tribune: la Ram bla, bla, bla, bla…;
  8. E’ uno dei GP in cui le scuderie portano i primi importanti aggiornamenti aerodinamici. Quasi tutti i team hanno optato, per adattarsi al meglio al clima spagnolo, di portare questo week-end delle speciali tipologie di ali: le Alicante;
  9. Ultimamente non ha portato fortuna alla Ferrari, che ormai si riferisce al GP come quello di Catarogna;
  10. Chi lo vince ha veramente una marcia in più: la Marcha Real.




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Lorenzo Mangano

The author Lorenzo Mangano

Nato nel '97, sono fanatico di motorsport ed umorismo almeno dal '96. Tento di vivere, raccontare e trasmettere la mia passione in una chiave diversa dal solito.