È Oscar Piastri il più veloce nelle FP2 del GP del Giappone. L’australiano della McLaren regola entrambe le Mercedes, con Lando Norris che si prende il 4° posto. Ancora in 5ª e 6ª posizione le Ferrari, mentre Max Verstappen naviga a vista ai margini della top ten in balia di una RB22 piuttosto in difficoltà.

A scongiurare il rischio di un venerdì giapponese a tinte argentee ha provveduto il pilota che in questo 2026 ha all’attivo ben 0 giri percorsi in gara. È stato infatti Oscar Piastri a prendersi la seconda sessione di prove libere in programma nel fine settimana di Suzuka, regalando così una per certi versi inattesa spennellata di arancione in un venerdì che pareva destinato a colorarsi dell’argento Mercedes.
Il #81, che per ora in Giappone è parso trovarsi molto più a proprio agio del compagno di squadra al volante della MCL40, ha fermato il cronometro sull’1’30”133, staccando così per meno di un decimo Andrea Kimi Antonelli. L’italiano, che così come nelle FP1 ha visto sfuggirgli la vetta della classifica per un pugno di centesimi di secondo, non ha comunque di che recriminare: il #12 ha disputato un buon venerdì, confermandosi al momento piuttosto vicino – se non appunto addirittura davanti – a George Russell e facendo quindi ben sperare in vista del resto del weekend. Al 3° posto in queste FP2 si è messo proprio il #63 della Mercedes, staccato di 205 millesimi di secondo dalla vetta e inseguito a breve distanza da un Lando Norris che finora non ha vissuto il più lineare dei fine settimana. Dopo avere perso metà della prima sessione di prove libere per via di un problema tecnico, il #4 della McLaren è stato costretto a rimanere più a lungo del previsto in garage anche nella fase iniziale delle FP2 a causa di una perdita idraulica accusata dalla sua MCL40. Norris, che nel corso di entrambe le sessioni è stato involontariamente protagonista di diverse escursioni nella via di fuga della Spoon, non ha ancora la sua McLaren in mano e gli oltre 5 decimi di ritardo accumulati nei confronti del compagno di squadra ne sono la chiara dimostrazione.
Rispetto a quanto visto nelle FP1 sono rimaste invariate le posizioni delle due Ferrari SF-26, con la #16 di Charles Leclerc che ha chiuso la sessione al 5° posto andando a precedere la vettura gemella con il #44. Il monegasco e l’inglese hanno accumulato rispettivamente 713 millesimi e 847 millesimi di ritardo dalla vetta della classifica, con una Ferrari che è parsa ancora piuttosto lontana da un bilanciamento ottimale: il team radio di Hamilton arrivato sul finire della sessione, in cui l’inglese spiegava di essere lento nel long run perché “non ho confidenza con la macchina”, è perfetta cartina al tornasole di un venerdì che non può e non deve lasciare soddisfatti gli uomini di Maranello. Alle spalle del #44 si è piazzato un ottimo Nico Hulkenberg, 7° con l’Audi R26 grazie a un 1’31”441, mentre con un colpo di reni Alexander Albon è riuscito a disincagliare la Williams dai bassifondi portandola fino all’8° posto. 9ª posizione per Oliver Bearman, che con la sua Haas paga quasi 1”4 di ritardo dal crono di Piastri, mentre a completare la top ten in 1’31”509 ha invece provveduto Max Verstappen. L’olandese, nonostante i svariati aggiornamenti introdotti sulla sua monoposto, continua a remare al volante di una RB22 che sembra lontana parente di quella vista in azione a Melbourne.
All’11° posto si è messo Esteban Ocon, che con il suo 1’31”532 ha preceduto al termine della sessione sia Liam Lawson – 12° in 1’31”590 – sia Carlos Sainz, 13° a quasi 1”5 di ritardo da Piastri. Pierre Gasly e la sua Alpine si sono tolti lo sfizio di chiudere davanti alla Red Bull di Isack Hadjar, preda ovviamente delle stesse difficoltà patite da Verstappen, con Gabriel Bortoleto che in queste FP2 non è riuscito ad andare oltre la 16ª posizione a causa di un problema tecnico. L’Audi del brasiliano è infatti riuscita a scendere in pista solamente quando mancavano meno di 10’ minuti al termine della sessione, dunque il #5 è riuscito a mettere assieme solamente 9 giri chiudendo in 1’31”993. Alle sue spalle si è messo Franco Colapinto, 17° in 1’32”438, con Valtteri Bottas che si è invece preso il 18° posto andando a precedere Fernando Alonso – tornato al volante della AMR26 dopo averne ceduto il volante a Jak Crawford nelle FP1 –, Sergio Perez e Lance Stroll, ultimo a quasi 4” di distacco da Piastri. Incolpevole fanalino di coda di queste FP2 è stato infine Arvid Lindblad: il #41 della Racing Bulls non è riuscito neppure a scendere in pista nella seconda sessione del venerdì, a causa di un problema al cambio che ha ridotto al silenzio la sua VCARB03.
Se la classifica appena descritta ci ha raccontato quali potrebbero essere a Suzuka i valori in campo sul giro secco, cosa hanno saputo dirci le FP2 sul fronte del passo gara? Beh, con grande sorpresa di nessuno è Mercedes a presentarsi ai blocchi di partenza del GP di domenica vestendo i panni della grande favorita. Tanto Antonelli quanto Russell sono stati gli unici in grado di percorrere diversi giri sul passo dell’1’34”5 – 1’34” alto, con Leclerc che nei long run si è ritrovato a essere il primo degli altri grazie a un ritmo vicino all’1’35”0. Rimanendo in Casa Ferrari è per ora parso più in difficoltà Hamilton, accreditato di un passo che orbita attorno all’1’36”, mentre parecchio lontani dal riferimento delle due W17 sono stati i long run tanto di Oscar Piastri quanto di Max Verstappen: il #81 ha chiuso la propria simulazione di passo gara girando qualche decimo più lento di Lewis Hamilton, mentre Max Verstappen – unico tra questi piloti ad avere utilizzato gomme Hard e non Medium nel suo long run – nel corso del suo stint ha fatto registrare un ritmo medio vicino all’1’36”6.




