Nel weekend della 6 Ore di Imola abbiamo parlato con David Floury, Direttore Tecnico del progetto Hypercar del gigante giapponese. Il responsabile Toyota ci ha parlato dell’evoluzione della TR010, delle nuove gomme e soprattutto delle proiezioni future, con il nuovo regolamento 2030 che andrebbe preparato entro quest’anno. Ma mettere d’accordo tutti non sarà assolutamente facile.
Inizio incoraggiante per la stagione. Nelle prove abbiamo visto davanti voi, una Alpine e Ferrari
Sì, aspettiamo, cerchiamo di non esaltarci troppo, stiamo ancora imparando molto sulla macchina e le nuove gomme. Abbiamo fatto dei progressi, ma la strada è ancora lunga.
Quei run erano su gomme nuove, quello che conta è il passo gara, il nostro focus è ottimizzarlo.
Siete contenti del nuovo pacchetto aero?
Sembra figo eh? È un miglioramento, ma è importante capire che siamo passati attraverso il nuovo processo di omologazione, nella nuova galleria del vento, tutte le macchine sono passate attraverso lo studio della stessa aero map. Devi entrare in una aero window molto stretta, con drag/downforce definita, non è come negli old days quando con le LMP1 sviluppavi per ottenere downforce e ridurre il drag, ottimizzavi l’efficienza aerodinamica. Ora non è più così, ma stiamo lavorando per rendere l’auto il più consistente e user friendly possibile. Abbiamo omologato un nuovo pacchetto aero, ma non sarà mai uno step come si vede in Formula 1 o si vedeva in LMP1, dove non c’è un concept di finestra aerodinamica.
In ogni caso gli aggiornamenti stanno performando come previsto?
Sì, vediamo decisamente dei progressi. Non in senso assoluto di performance, ma più nel come i piloti possono usare la macchina in maniera costante. Ma come dicevo prima c’è ancora un sacco di lavoro da fare per capire al meglio la macchina e le gomme 2026. Per ora abbiamo avuto test molto limitati, è una curva di apprendimento piuttosto ripida.
Ad Antonello Coletta abbiamo chiesto chi è il principale avversario, ha risposto che siete voi, senza dubbio. Dice proprio che siete favoriti.
Ovviamente noi corriamo per vincere. Se siamo pronti non lo so, faremo il nostro meglio per provare a vincere. Oltre a ciò però Ferrari è molto forte, hanno fatto un bel lavoro. È bello giocarsela con loro, ma non sono gli unici secondo me. Ci sono altri costruttori come BMW e Alpine che sembrano andare bene, sarà una sfida aperta, è una buona cosa per il campionato.
La gomma da pioggia è la stessa dell’anno scorso?
La copertura da bagnato non è cambiata, è quella dell’anno scorso.
Sulle slick invece che opinione avete?
Ovviamente stiamo ancora imparando a conoscerle, abbiamo avuto poco tempo per provarle. Penso che siano cambiate leggermente, qui a Imola sono molto consistenti, molti aspetti sono stati migliorati dall’anno scorso. Importante anche sottolineare come contengano molto più materiale sostenibile. È buono che le corse aiutino a sviluppare queste tecnologie.
La vostra macchina ha corso su delle Goodyear al Paul Ricard, in un test per il nuovo bando 2030
No, non commenterò riguardo a test privati. Michelin è il nostro partner tecnico, abbiamo una lunga relazione con loro.

Riguardo al 2027, come state lavorando per la lineup dei piloti? Ci sono dei cambiamenti in vista?
Al momento siamo concentrati sul 2026, so che ci sono alcuni rumors ma il nostro focus è su questa stagione.
Toyota ha sempre parlato di utilizzare il proprio sistema ibrido, è ancora così in vista del prossimo regolamento?
Sicuramente. Una delle ragioni per cui Toyota compete è sviluppare tecnologie e personale per creare auto stradali sempre migliori. L’esperienza che otteniamo attraverso le corse è la chiave, e siamo leader del mercato ibrido stradale.
Sei ottimista che una soluzione per il nuovo regolamento, che soddisfi tutti, possa essere trovata? Per avere nel 2030 una singola classe? [fusione LMH-LMDh]
Mmh, soddisfare tutte le parti non lo so. Ci sono tanti intorno al tavolo, e ci sono anche FIA, ACO, IMSA, e in più ci sono i nuovi costruttori che entreranno l’anno prossimo. Mettere d’accordo tutti probabilmente sarà sfidante. Per ora non abbiamo ancora iniziato diverse fasi della discussione, è un po’ presto forse per darti la risposta su questa discussione. Ma spero che si possa convergere su qualcosa che è buono per lo sport.
Quando pensi che riuscirete a definire il tutto, per essere pronti per il 2030?
Normalmente il piano sarebbe di avere i nuovi regolamenti per il 2030 pronti entro la fine di quest’anno. Quindi abbiamo 8 mesi. Non credo sia necessaria una rivoluzione, bisogna accordarsi su miglioramenti doverosi dell’attuale regolamento. Il campionato al momento è molto forte, con tanti costruttori coinvolti, quindi credo sia necessario mantenere una certa stabilità.
Il sistema ibrido proprietario per voi è una linea rossa? Toyota crede che sia necessario e che non si possa andare verso un sistema ibrido stock?
No, sicuramente no ibrido stock. Come dicevo prima, una delle ragioni principali per cui corriamo è di imparare dalle corse, insegnare al nostro personale. Pensate che in squadra l’anno scorso a Le Mans avevamo persone che hanno fatto 2, 3, 4 anni con noi, e ora sono tornati allo sviluppo del prodotto stradale. Qui lavoriamo sulla tecnologia che è rilevante per ciò che facciamo sulle road car, e se compri prodotti da qualcun altro non soddisfi questa condizione. Quindi non è una situazione in cui vogliamo essere, e credo che sia lo stesso per Ferrari. Non vogliono correre su un telaio Oreca o Multimatic utilizzando un sistema ibrido che non possono controllare, vogliono sviluppare il loro sistema proprietario.

