Nella mattinata del venerdì di Imola, prima tappa del WEC 2026, abbiamo incontrato Miguel Molina e Nicklas Nielsen, che ci hanno raccontato le differenze, apparentemente poche, portate dalle nuove gomme e dall’aerodinamica aggiornata della 499P.
Le Ferrari sono sembrate veloci nel Prologo, come ve lo spiegate? Noi non abbiamo info sul BoP, quindi non sappiamo i valori
Molina: “Penso che siamo sembrati molto forti, ma credo che non siamo i favoriti del weekend, perché guardando i dati e le performance degli altri crediamo che non saremo quelli da guardare, ma stiamo facendo bene, abbiamo eseguito molto bene il Prologo, massimizzando il nostro lavoro, anche se le condizioni non erano ideali. Ma alla fine è stato anche positivo testare l’auto in tutte le situazioni, bagnato, pista che si asciuga e asciutto. Questo è stato buono, anche nel caso in cui domenica, se il meteo dovesse impazzire, e lo potrebbe fare, sappiamo come la macchina si comporterà. Molto positivo per noi, e credo che siamo pronti per iniziare il weekend.”
Nuove gomme Michelin, alcuni costruttori hanno già girato a Sebring, Daytona, che differenze ci sono?
“Ci sono delle differenze, soprattutto nel warm up, che era l’obbiettivo di queste nuove gomme. Ci rendono la vita più facile. Più che semplice, direi più sicuro, che era un goal. Come differenze direi non molte, è vero che alcuni costruttori hanno già corso con queste gomme in US, ma alla fine ogni pista e ogni situazione è differente, cercheremo di essere lì con gli altri, prepararci a farle lavorare bene, e credo che lo siamo.”
Il primo giro con le gomme fredde è più facile quindi?
“Più che il primo giro, proprio l’out lap, uscire dai box. Poi appena hai un po’ di temperatura sono uguali alle precedenti.”
Siete tornati in omologazione, col cambio di galleria del vento, la macchina è diversa ora come feeling?
“La macchina si comporta ancora bene, non sono sicuro che questa sia una delle piste dove potremmo vedere differenze, ma per quanto abbiamo testato siamo piuttosto soddisfatti dei cambiamenti. Per quanto visto qua, col Prologo, siamo messi bene.”
Inizio perfetto l’anno scorso, è un obbiettivo pensare di poter replicare la vittoria in tutte le gare europee?
“Adorerei dirti di sì, ma è difficile. Durante il Prologo abbiamo visto che siamo forti, ma stavamo anche spingendo. È difficile dire quanto gli altri stessero spingendo, quindi la cosa importante per noi ora è avere una macchina forte qui, è la prima volta che torniamo a correre qua e siamo nella stessa finestra di utilizzo, quindi in qualsiasi caso, anche se non dovessimo essere i favoriti, dovremmo essere in grado di lottare per le prime posizioni.”
Non favoriti dici, ma intendi vicino ai primi o un po’ in difficoltà?
“In termini di guida ti direi di no, perché la macchina si comporta davvero bene, ma nuovamente dipende da quanto forte sono andati gli altri. Dai dati siamo forti, non mento, ma è anche una pista dove siamo sempre stati forti, pure nella prima edizione quando non ce l’aspettavamo che l’auto si adattasse così bene. Ed è andata così per tutti i tre anni. Quindi dobbiamo aspettare e vedere, ma saremo nel mix, non puoi dire ora che vinceremo tutte le gare europee.”

Qual è la miglior macchina dai dati in vostro possesso? Toyota?
Nielsen: “Sappiamo che Toyota è forte, ma il problema è che non sappiamo quanto forte. Ci aspettiamo che saranno veloci. L’abbiamo visto molte volte che in qualifica magari non sono tra i top, ma poi in gara pian piano vengono su. Anche BMW mi sembra andare bene, comunque sarà una gara tirata. Magari ci sono anche altre auto, che abbiamo visto meno nei test, che saranno altrettanto veloci. Quindi sarà una qualifica a ranghi veramente serrati, e una gara altrettanto tesa.”
Nelle piste non europee dove vi sentite meglio?
Molina: “Austin, direi. È una buona pista”
Nielsen: “Sì, direi Austin buon tracciato per noi”
Molina: “Austin sopra a tutte è una delle piste dove la nostra macchina è più a suo agio, e penso che San Paolo anche sarà interessante…”
Nielsen: “Beh…”
Molina: “Sì è una pista dove abbiamo faticato in passato, ma sarà interessante tornarci quest’anno e vedere se dobbiamo lavorare per mettere insieme qualcosa, che sia un’auto più forte per quella pista nello specifico.”
Quanto è importante la qualifica qui?
Molina: “Credo che sia una delle chiavi del weekend. Nonostante l’anno scorso sia andata diversamente, ma la competizione diventa ogni volta più tirata, e come ho detto più volte l’endurance racing sta diventando sempre di più una lunga gara sprint, e se non sei davanti poi ti ritrovi un po’ in quelle situazioni in cui hai Full Course Yellow o una Safety Car che possono giocarti contro, e diventa difficile. Qua a Imola la qualifica è sicuramente uno dei punti più importanti del weekend”
Gestione gara e strategie, come gestirla e come l’avete gestita l’anno scorso?
Nielsen: “Beh l’anno scorso non abbiamo avuto scelta [partivano ultimi], solo andare avanti e spingere, nessuna gestione all’inizio. Quando tutti erano su gomme nuove era più difficile superare. Facevamo ovviamente un po’ di fuel saving, poi quando la gara si è un po’ tranquillizzata mi sono reso conto che eravamo più veloci delle macchine davanti a noi e ho iniziato a spingere. Come diceva Miguel forse da fuori è sembrato facile, ma superare qui è veramente difficile. Curva uno vai a sinistra per una sorta di chicane, ed è veramente facile per chi poi si trova all’interno mollare i freni e farti tagliare il tracciato. Quindi abbiamo avuto un po’ di rischi nei primi stints, ma era quello che ci serviva per prendere alcuni punti per il campionato. Speriamo che quest’anno la situazione sia un po’ differente.”
Clicca qui per leggere le dichiarazioni di Alessandro Pier Guidi, pilota della Ferrari 499P #51

