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Vanthoor su BMW #15 trionfa nell’Hyperpole della 24 Ore di Le Mans 2026, Cadillac #38 penalizzata

Vanthoor su BMW #15 trionfa nell’Hyperpole della 24 Ore di Le Mans 2026, Cadillac #38 penalizzata

11 Giugno 2026
8 min read
hyperpole le mans

Come da Supplementary Regulations della 24 Ore di Le Mans i piloti delle sessioni di oggi sono diversi da quelli impegnati in Qualifica ieri. Anche per la Hyperpole 2 inoltre è obbligatorio non utilizzare il driver scelto per la seconda sessione qualificatoria. Di fatto quindi tutti e tre i piloti devono prendere parte alla qualifica, nel caso in cui un’auto si qualifichi alla H2. Nella sessione di ieri sono stati i piloti di più basso rango a partecipare, sempre per questioni regolamentari.
La prima sessione di giovedì sera, la Hyperpole 1 riservata a LMP2 e LMGT3, inizia puntale alle 20:00, con 21°C di aria e 31.8°C di asfalto, vento 9 km/h trasversale all’Hunaudieres. Venti minuti di Hyperpole 1, tutti subito fuori, 15 prototipi e 15 GT, per conquistare le top 10 delle rispettive classi. Attende solo CLX Motorsport, con la LMP2 #37.
Primo giro di riscaldamento completato in circa 4 minuti e mezzo, rientra subito Rockie (la simpatica LMP2 di AO by TF #99) che cambia le gomme sinistre.
Il primo giro lanciato premia la WRT #32 di Farfus (3’53″337) e la Crowdstrike #4 di Heinrich (3’35″569), ma è nel passaggio successivo che tutti scendono sensibilmente. Heinrich rilancia in 3’33″889, superato poco dopo da Tom Dillmann su Inter Europol #43 in 3’33″762.
Tra le LMGT3, quando mancano meno di 8 minuti, Robichon sulla Aston #27 sale in testa, superando Farfus. Dietro nessuno riesce a superarli.
CLX si gira alla seconda chicane nel secondo giro lanciato, ugualmente fa Castellacci AF Vista Ferrari #54 a Tertre Rouge, ma sono due gialle senza conseguenze, con la sessione che continua senza bandiera rossa (ed eliminazione dei colpevoli).
A 4 minuti dal termine sono escluse entrambe le Mercedes di Iron Lynx tra le LMGT3, con la 62 esclusa solo di 18 millesimi. Tra le LMP2 serenità per Dillmann, ancora leader, che rientra in anticipo ai box. Ugualmente fanno Robichon e Farfus, sempre 1-2 tra le GT. Nel frattempo entra finalmente tra i qualificati il team Duqueine, con un bel giro di Verschoor che esclude momentaneamente le due United.
Bandiera a scacchi, presa di pochissimi millesimi da Julian Hanses, escluso sulla Mercedes del Team Qatar (by Iron Lynx). Escluso anche Castellacci, complice il testacoda di metà sessione. Colpaccio a tempo scaduto da parte di Priaulx, che qualifica la Mustang #77 cacciando fuori i colleghi della Ford #88.
In LMP2 non migliorano le due United, entrambe escluse.
Inter Europol invece qualifica le sue due LMP2, gli unici a riuscirci. Tra le LMGt3 passano entrambe le Aston di HoR, le BMW di WRT e le Lexus di Akkodis. Dentro due Ferrari, una di Kessel e l’altra di AF, mentre la vincitrice dell’anno scorso, la Porsche #92, esce proprio con Riccardo Pera (vincitore del campionato 2025) durante questa prima sessione.
Questi i risultati della Hyperpole 1 per LMP2 e LMGT3:

© FIA WEC

Alle 20:35 inizia la seconda sessione di Hyperpole, con 10 auto per categoria impegnate. Nuovi piloti come spiegato in precedenza, vento in leggero aumento (11 km/h) e temperatura dell’asfalto a 29.6 °C in calo.
Un quarto d’ora di sessione, le BMW escono davanti a tutti, seguite dalle LMP2 che subito superano per prendere spazio. Aspetta Akkodis, con la Lexus #78 che esce in ritardo a causa di un problema alla porta, sostituita.
Vista la lunghezza del tracciato la conclusione del primo giro lanciato arriva a soli 7 minuti e 25 secondi dalla fine della sessione. Tempi comunque alti, Andlauer tra le LMP2 (Duqueine) in 3’34″522. Meglio le LMGT3, Drudi fa segnare un bel 3’52″410 al primo passaggio, dando oltre un secondo a tutti gli altri. Il giro viene però cancellato per track limits, lasciando Rovera in prima posizione in 3’53″552.
Meno di 4 minuti al termine, gran giro di Van Uitert che porta la IDEC Sport in prima posizione in 3’33″689, presto passato da Esteban Masson, che chiude in 3’33″107, quasi 6 decimi più veloce sulla Oreca di Forestier by Panis.
Arriva fortissimo Drudi dopo il giro cancellato, primissima posizione in 3’53″433, tornando a dare quel secondo di margine a tutti quando mancano due minuti e mezzo alla bandiera a scacchi. Aston Martin #27 davanti a tutti quindi, con Rovera su Vista AF #21 in seconda piazza. Seguono le due Lexus, con Lopez che precede Hawksworth.
Masson rilancia nuovamente in LMP2, con un gran 3’32″855 pochi secondi prima della bandiera a scacchi. Seconda posizione per Doohan su Nielsen Racing, a 655 millesimi, quindi migliorano anche Yelloly e Quinn, su Inter Europol e Crowdstrike. All’ultimo poi, con bandiera a scacchi sventolante da due minuti, arriva Van Uitert, che chiude un gran giro e riporta la IDEC in seconda piazza (3’33″242).
Anche tra le LMGT3 battaglia ancora aperta fino alla fine, ma anche qui solo per la seconda posizione. Rovera migliora di molto nei primi due settori, poi trova un po’ di traffico e chiude a +0.979″. Confermano la seconda fila le due Lexus, con Hakwsworth che migliora ma non a sufficienza.
Questa la classifica finale dell’Hyperpole 2 di LMP2 e LMGT3:

© FIA WEC

Altri 2 gradi in meno di asfalto per la prima sessione di Hyperpole riservata alle Hypercar. Le BMW e le Toyota, che hanno il box in fondo alla pitlane, scendono per prime in pista. Tutti gli altri seguono immediatamente. Team radio per Jaubert sulla Genesis #17, solo un reminder del “doppio tentativo” che i coreani faranno in H1, e un pensiero alla “gara che si gioca sabato e domenica”, non oggi. Tutti su gomme soft, tranne le due Ferrari (medie).
Venti minuti di sessione per le Hypercar, che girano però da sole. I primi tempi cronometrati arrivano a meno di 13 minuti dal termine, quando Marciello segna il primo tempo della serata della top class, 3’24″555. L’italiano con licenza svizzera viene poi superato dalle due Alpine, le due Genesis e due Cadillac su tre. Il primo posto provvisorio è in mano Bamber, sulla Jota #38, in 3’23″733. Il neozelandese è inseguito da Jaminet, sulla Genesis #19 (la #17 è quinta) e dai colleghi della Cadillac #101 di WTR. Faticano le Ferrari, fuori dai primi dieci come la Toyota #7 (Kobayashi).
Secondo giro lanciato che si chiude negli ultimi 9 minuti: Kobayashi provvisoriamente qualificato, mentre l’altra TR010 pitta. Dentro in molti, tutti tranne le Ferrari, la BMW #15 e la TR010 #7 di Kobayashi.
Per tutti gomme soft nuove, sono 12 le coperture utilizzabili solo ed esclusivamente per H1 e H2.
Non migliorano Marciello, le Ferrari e Kobayashi, che scelgono quindi tutti di rientrare a meno di 6 minuti dalla bandiera a scacchi. Le Ferrari passano alle soft per l’ultimo attacco al tempo, con Fuoco qualificato in P6 provvisoria e Giovinazzi quartultimo e out. Prima dell’ultimo tentativo sono fuori le due Aston Martin Valkyrie, la BMW #20 e a sorpresa la Cadillac #12! Sistema le cose Norman Nato, che porta la V-Series.R esattamente davanti alla 38. Supera tutti Van der Linde in 3’23″246. Subito Bamber rilancia e si riprende la prima posizione, ma poi arriva il clamoroso tempo di Jaubert, 3’23″126 per la prima posizione provvisoria di Genesis! Si qualificano le Aston, sesta e settima, mentre di conseguenza precipitano fuori dalla top 10 le Ferrari e le Toyota! Con loro Marciello ,quando sventola la bandiera a scacchi sul rettilineo, in realtà vuoto visto che tutti stanno chiudendo gli ultimi tentativi.
A tempo scaduto chiudono il sesto passaggio tutti i protagonisti della Hyperpole 1: Marciello sale addiruttura in P4, alle spalle dell’altra BMW, mentre Kobayashi non migliora ed è escluso. Fuori anche l’altra Toyota, 15esima.
Bamber torna in prima posizione, 3’23″091, mentre le Genesis confermano il loro tempo. Ce la fa Giovinazzi, ottavo, non si salva invece Fuoco, escluso per poco più di un decimo. 13 millesimi separano le due Valkyrie e la loro sorte, passa solo Sorensen con la #009. Clamorosa conclusione per il sempre velocissimo Milesi, che si prende all’ultimo la prima posizione in 3’23″018. Destino opposto per l’altra A424, tredicesima, con Gounon a oltre un secondo dal compagno.
Si qualificano alla Hyperpole 2 tutte e tre le Cadillac, le due BMW e, sorpesa della sorpese, le due Genesis!

© FIA WEC

“Ci stiamo assicurando di avere le macchine corrette in pitlane” questo il messaggio criptico di Eduardo Freitas, mentre esce una investigazione per la Cadillac #12, “differential usage“. La sessione viene ritardata,e inizia due minuti dopo, alle 21:42 (26°C asfalto), con la Hertz Jota #12 che in realtà prende la via della pista.
La #38 non fa neanche un giro, rientra subito per pit stop e cambio gomme. Stessa strategia per le due Genesis, mentre gli altri si lanciano per il primo giro cronometrato.
Investigato Lotterer, che con la Genesis #17 aveva lasciato la piazzola davanti al proprio garage prima dei 3 minuti consentiti dalla organizzazione. Poco dopo arriva l’investigazione anche per la Cadillac #38, per lo stesso motivo. Il tempo indicato in realtà è 21:10:20, ma la irregolarità è avvenuta in questa sessione!
Primo giro lanciato, Dries Vanthoor sta volando nei primi due settori, 3’22″745 tagliando tantissimo sull’ultima chicane. Secondo Frijns con l’altra BMW, a oltre un secondo. Tutti gli altri non spinto veramente in questo primo passaggio lanciato.
Di nuovo record nel primo settore per Vanthoor, mentre Frijns accende un track limit e butta il giro. Chiude male Dries, che rinuncia nell’ultimo settore e si rilancia, quando mancano 4 minuti e 20 secondi.
Alpine si mette in seconda posizione, ma a oltre un secondo di distanza. Arrivano poi tutti gli altri, con Stevens sulla Cadillac #12 che chiude in 3’23″337, seconda posizione. Scende in terza l’Apine, BMW #20 sempre quarta. Quinta la Genesis #19 quinta a +1.306″.
Mega secondo settore per Vanthoor, quando mancano due minuti alla fine della sessione. -0.217″ allo split, il giro viene chiuso in 3’22″564, nuovo record per le Hypercar e prima posizione con 773 millesimi di vantaggio su Stevens.
La #12 arriva però fortissimo, record nel primo settore e personale nel secondo, ma non riesce a passare in testa, si avvicina e basta (+0.514″). Per pochissimi secondi non prende la bandiera a scacchi, che è invece sventolata in faccia ad Aitken. Ma per l’inglese è festa, per soli 5 millesimi la Cadillac #38 chiude davanti alla BMW #15 di Vanthoor! Pole position Cadillac, con Aitken che al primo anno da pilota titolare WEC in Hypercar (al posto di Button) conquista la Hyperpole di Le Mans! Terza l’altra Cadillac, a +0.519″ dal compagno, con Stevens che chiude dopo tutti l’ultimo tentativo, senza migliorare.
A tempo scadutissimo, con gli uomini di Cadillac premiati ed esultanti sul podio, arriva la beffa! La V-Series.R #38 vede il suo miglior tempo cancellato: l’irregolarità in pitlane costa agli americani la pole position a Le Mans! Dopo quasi venti minuti dalla fine della Hyperpole 2 parte quindi la festa nel box BMW, la #15 è in pole.
Scalano tutti di una posizione in classifica, quindi quarta l’altra BMW, terza Alpine con Felix Da Costa. Quinta la Cadillac “americana” di WTR, sesta e nona le due Genesis. Settima e ottava sono Aston e Ferrari, mai in gioco per la pole oggi. Ed è quindi questa la graduatoria finale della Hyperpole 2 riservata alle Hypercar:

© FIA WEC

Linkiamo poi la classifica finale delle qualifiche, valida come ordine di partenza per la 94esima edizione della 24 Ore di Le Mans.

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Tommaso Costa

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