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C’è vita oltre la Formula 1, parola di Max Verstappen che vola al Nürburgring per la 24 Ore





È bastato l’annuncio della partecipazione di Max Verstappen alla 24 Ore del Nürburgring per farci dimenticare la Formula 1. O, forse, per ricordarcela, inasprendo ulteriormente i giudizi alla luce di una Melbourne che fa ancora discutere. Ripercorriamo le tappe che hanno portato l’attuale numero #3 al volante di una Mercedes GT3, vettura che lo accompagnerà durante l’esordio nella “gara lunga” per eccellenza. Il segnale è chiaro: il futuro di Max sarà oltre la F1, alimentato da quella pura velocità che ne ha definito lo stile e che il circus più famoso sembra aver perso con il nuovo regolamento.

La Mercedes-AMG GT3 con livrea Red Bull © Verstappen.com

13 settembre 2025. Il Nürburgring diventa centro nevralgico del mondo delle corse. Gli spettatori stimati sono 50.000, accorsi per la prima di Max Verstappen in endurance. Un nome per cui vale sempre la pena esserci, anche se in veste di “rookie”, ancora una volta, dopo Melbourne 2015. L’obiettivo? La licenza A, necessaria per gareggiare con le GT3. Detto fatto, ma la prima immagine è paradossale: l’affiancamento a Max su una Porsche Cayman GT4 – elemento imprescindibile del test pratico – trasuda umiltà. Così esordiva il profilo social del circuito: “Regola n.1 al Nordschleife: niente è possibile senza una licenza”. Una sintesi spiccata tra ironia e dato di fatto, dove le scorciatoie non sono contemplate né dalle autorità, né tantomeno dal diretto interessato.

Il sabato restituisce un’altra scena surreale: con il motore depotenziato, un Verstappen inerme viene superato dalle vetture circostanti. Eppure, i risultati parlano chiaro: sesto in qualifica, staccando gli inseguitori di categoria di ben 13 secondi. In gara chiude in Cup3 e 27° assoluto, al fianco di Chris Lulham. I 24 giri senza penalità, né incidenti gli valgono così il permesso, pur non avendo gareggiato su una seconda vettura obbligatoria.

27 settembre 2025. Da terzo sulla griglia di partenza, Max Verstappen vince al debutto la 4 Ore all’inferno verde. Dopo lo stint d’apertura, Chris Lulham eredita il secondo di vantaggio ottenuto dal compagno e taglia per primo il traguardo sulla Ferrari 296 GT3.

9 marzo 2026. È ufficiale, Verstappen Racing competerà alla 24 ore del Nürburgring con una Mercedes-AMG GT3 gestita dal team Winward Racing. Tra i nomi spicca chiaramente quello del quattro volte campione del mondo, in compagnia di Dani Juncadella (ex Minardi, vincitore della 24 Ore di Daytona, classe GTD Pro) Jules Gounon (due volte vincitore della 24 Ore di Spa) e Lucas Auer (ex Red Bull Junior e attuale pilota DTM). Nel segno della Stella, l’ex numero #1 si appresta a prendere parte alla preparazione per la competizione che si terrà tra il 16 e il 17 maggio. In particolare, presenzierà all’appuntamento NLS2 del 21 marzo, ritagliandosi del tempo tra i Gran Premi di Cina e Giappone.

L’annuncio è in pieno stile Red Bull, che dell’adrenalina ed esperienze al cardiopalma fa ormai da anni il suo biglietto da visita. Basta guardare il video promozionale per capire che, anche questa volta, c’è stato un impegno non indifferente nel veicolare un’immagine di assoluta unicità.

© Red Bull

Il Nürburgring Nordschleife è un posto speciale. Non c’è nessun altro circuito simile. La 24 Ore del Nürburgring è una gara che desideravo disputare da molto tempo, quindi sono davvero entusiasta che ora possiamo farlo. L’anno scorso sono riuscito a ottenere la licenza DMSB per il Nordschleife e ho partecipato alla NLS9, che abbiamo vinto. Quella preparazione è stata molto preziosa, perché abbiamo imparato molte cose che potremo mettere a frutto nel nostro programma di quest’anno con la NLS2 e la 24 Ore. Abbiamo una formazione forte con Dani, Jules e Lucas e un grande supporto da parte di Red Bull e Mercedes-AMG Motorsport. Ora si tratta di prepararsi al meglio prima degli eventi, in modo da poter dare il massimo nelle gare“.

Max Verstappen per Verstappen.com

La notizia di oggi è solo una conferma di ciò che già sapevamo. Qualcosa che il GP d’Australia ha reso ancora più tangibile, all’esordio di un regolamento discusso e discutibile che ha già più nemici che sostenitori, fatto salvo per chi alla bandiera a scacchi ci è arrivato per primo. È la prova che l’eventuale addio del fuoriclasse olandese non sarà un congedo vero e proprio delle corse, ma piuttosto dalle formalità e dallo spettacolo, per tornare ad abbracciare quella velocità pura per cui ha dato tanto, e che è stata il primo grande amore. Del resto, parliamo di un paddock di F1 che, se prima poteva contare ancora sul brivido di staccate e sorpassi al limite, ora sembra essersi svenduto a limitazioni e tecnicalità distopiche che alienano pubblico e piloti. Loro che la Formula l’hanno sognata per la più vera rapidità.

Si era detto tanto di Max Verstappen, già severo nei giudizi durante i test prestagionali. Ora però le voci lo seguono e ne condividono l’occhio, lui che non ha mai fatto tesoro della realtà e che sulla schiettezza e la determinazione ha costruito una carriera. Un talento innato che sa tanto e tante volte di “uno su centomila”. In una classe regina abbottonata che predica disciplina, la sua stella più brillante – e il suo nemico più sofferto – non manca di ricordarci, una volta ancora, che c’è vita oltre la Formula 1.





Tags : 24 ore nurburgringGT3Max Verstappen
Francesca Zamparini

The author Francesca Zamparini

Nel 2021 la Formula 1 irrompe nella mia vita con la forza di un motore al massimo dei giri, e da allora non se n’è più andata. A mio onesto parere, prima di avvicinarsi alla massima serie bisognerebbe inserire un’avvertenza del tipo: handle with care, might cause addiction. Ed eccoci qua. Mi piace raccontarla intrecciando fatti ed emozioni, perché – in fondo – che cos’è lo sport, se non autentico coinvolgimento? Ah, quasi dimenticavo: sono nata nel 1999, e da quando ho messo piede a Spa-Francorchamps non sono più la stessa.