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Test Barcellona, Day 3: Vettel batte il tempo record dei Test! McLaren e Renault cambiano un’altra PU





1’19″024. Alias il giro più veloce delle due sessioni di Test della F1 a Barcellona, almeno fino a questo momento. A farlo registrare è Sebastian Vettel, che sfruttando un set di UltraSoft stacca di circa 3 decimi la migliore prestazione dei due alfieri Mercedes, con Bottas che ieri aveva fermato il cronometro sull’1’19″310 e con Hamilton che invece questa mattina non è andato oltre l’1’19″352.

Dopo il crash che nella giornata di ieri ha visto coinvolti Kimi Raikkonen e la SF70-H, la Scuderia Ferrari ha dunque ripreso il lavoro a spron battuto: il #5 di Maranello non si è infatti limitato a cercare un buon tempo sul giro – messo a segno nonostante un rallentamento volontario nel T3 del tracciato dopo aver fatto segnare due intertempi record -, ma nel corso della mattinata ha anche completato 60 giri, parecchi dei quali inanellati durante dei long run su gomme Medium che hanno confermato un passo costante sull’1’22” alto – 1’23” basso. Stesso ritmo, al netto di qualche decimo di differenza in alcuni passaggi, anche per Lewis Hamilton: il #44, come anticipato in apertura di articolo, sfruttando anche lui un set di UltraSoft ha chiuso il proprio miglior giro in 1’19″352 accaparrandosi così la seconda posizione in classifica, avendo inoltre completato 52 giri complessivi. Chiude poi il podio virtuale Esteban Ocon, che con un set di SuperSoft riesce a girare in 1’20″161, facendo 51 giri totali con la sua VJM10, anche quest’oggi apparsa piuttosto veloce e priva di particolari problemi di affidabilità. 

Quarta posizione per Kvyat: il russo, sulla sua STR12, ha completato 34 passaggi, il più rapido dei quali è stato in 1’20″416 mentre montava un treno di gomme SuperSoft. Subito dietro la monoposto faentina troviamo poi Daniel Ricciardo, che nonostante una lunga assenza in pista nel corso delle prime ore della giornata – non è ancora chiaro il motivo di questo stop forzato – è riuscito a fare 41 giri, con una migliore prestazione in 1’20″824, un tempo piuttosto interessante se si considera che l’australiano l’ha ottenuto mentre montava un treno di Soft. Sulla RedBull è inoltre apparso un cerchione “zigrinato” nella parte esterna: una soluzione che dovrebbe permettere alla RB13 di perturbare maggiormente i flussi d’aria. Sesta posizione per Kevin Magnussen, che con la sua VF-17 chiude il proprio giro più veloce in 1’20″863 (su gomme SuperSoft), mettendo assieme 45 passaggi senza accusare problemi di alcun genere: segno che anche quest’anno la vettura statunitense, almeno sul fronte dell’affidabilità, sembra essere nata piuttosto bene. 

c6ezobiwmae3veh, ma ancora una volta con molto poco per cui sorridere, è Stoffel Vandoorne: il belga, grazie ad un set di SuperSoft, mette a segno un 1’21″348 che allontana la MCL32 dalle zone bassissime della classifica, ma ancora una volta completa solamente 33 giri – nei quali si è dedicato nuovamente alla raccolta di dati aerodinamici – prima che la sua McLaren-Honda lo abbandoni per ben due volte nell’arco di 40 minuti, ammutolendosi lungo il tracciato e causando due bandiere rosse. Inutile dire quale sia la causa del guasto, vero? Esatto, ancora una volta la PU Honda, anche quest’oggi sostituita dopo aver percorso una distanza equivalente neppure a mezzo GP. Dietro di lui c’è poi Jolyon Palmer, che con la sua R.S. 17 percorre 31 giri, facendo segnare il proprio miglior tempo in 1’22″418 grazie ad un set di gomme Soft, prima che anche sulla sua Renault si rendesse necessaria la sostituzione della PU. Come l’anno passato, sembra quasi che il team di Enstone e quello di Milton Keynes montino due motori differenti…

posto poi per Ericsson, che con la Sauber mette insieme la bellezza di 88 giri – è stato lui il pilota più attivo in pista questa mattina – chiudendo con un 1’23″330 grazie ad un set di Soft. Fanalino di coda della mattinata è infine Lance Stroll: il giovane canadese stamattina non è andato oltre un 1’24″863 su gomme Medium, ma c’è da dire che si è concentrato parecchio sui long run, necessari per accumulare esperienza su queste nuove vetture. Ecco perché anche lui ha infranto il muro degli 80 giri percorsi, completandone ben 85.

Ecco la classifica al termine della mattinata del Day 3 a Barcellona: 

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Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", sono Editor e Contributor di RedBull.com, voce nel podcast "Terruzzi racconta la F1", Social Media Editor dell'Autodromo Nazionale Monza e collaboro con Tsunami RT nel Porsche Carrera Cup Italia. Ho collaborato con Motorsport.com, sono stato addetto stampa di EF Racing, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam e sono accreditato F1, WEC, WRC e FE. Ho fondato FuoriTraiettoria.com mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow