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Neuville attacca le future Rally1: “Sono delle Formula E su strada, non so se piaceranno a qualcuno”





A essere chiamata a un profondo rinnovamento regolamentare, nel 2022, non sarà solamente la Formula 1. Se è vero infatti che il Circus si ritroverà alle prese con una generazione di monoposto totalmente diversa da quella attuale, è altrettanto vero che anche il WRC dovrà fare i conti con una vera e propria trasformazione dello stato dell’arte attuale.

© Jaanus Ree / Red Bull Content Pool
© Jaanus Ree / Red Bull Content Pool

Lo ricordo per chi in questi ultimi mesi si fosse perso qualche passaggio: le WRC Plus, le vetture che regalano spettacolo nel Mondiale Rally ormai dal 2017, verranno pensionate al termine di questa stagione. Al loro posto compariranno le cosiddette Rally1, auto appartenenti a una nuova generazione non solo ibrida, ma anche sulla carta meno estrema se paragonata con quella attuale.

Tra coloro che in questi mesi hanno iniziato a prendere contatto con queste creazioni per il prossimo futuro c’è, ovviamente, Thierry Neuville. Il belga, così come molti altri suoi colleghi, in questi mesi è alle prese non solo con gli ultimi appuntamenti della stagione 2021 del WRC ma anche con le prime sessioni di test al volante delle poco più sopra citate Rally1. Vetture che, stando a quanto dichiarato da Neuville a margine del Rally di Spagna, per il momento non lo convincono affatto.

È una sorta di Formula E che si guida su strada, come una macchina da rally” – ha esordito con tono tutt’altro che positivo il pilota di Hyundai, reduce dal primo incontro con la i20 N Rally1“È probabilmente ancora presto per capire come sarà davvero, ma ci sono molte cose che riguardano il sistema ibrido che ora non funzionano come dovrebbero. Ottenere un feedback reale in questo momento è difficile”. Come anticipato qualche riga fa e come appena ricordato da Neuville, le Rally1 saranno le prime auto da rally a sfruttare la propulsione ibrida. Ad affiancare un 1.6 turbo benzina da 380 CV – stretto parente dei motori che si nascondono sotto i cofani delle attuali WRC Plus – ci sarà un motore elettrico in grado di erogare 100 kW (l’equivalente di 136 CV), per una potenza complessiva che si aggira attorno ai 500 CV totali.

“Credo che sarà necessario un importante cambiamento a livello di stile di guida – prosegue Neuville – “Come accade su tutte le auto ibride, l’obiettivo principale diventa ora recuperare energia in frenata per poi poter sfruttare la potenza ibrida in accelerazione. Se non si riesce ad accumularne abbastanza, non si ha sufficiente energia in uscita di curva e tutto sembra diventare inconsistente e imprevedibile”. “Allo stesso tempo, se in frenata si centra l’obiettivo e si accelera parzializzando, nel momento in cui il piede si alza dal pedale dell’acceleratore anche solo per un attimo ti ritrovi a perdere moltissima potenza. È una cosa che ho trovato abbastanza incoerente” – prosegue il belga – “Dobbiamo continuare con i test, ci sono troppe cose che non sono chiare. Non so sinceramente se a qualcuno piaceranno davvero queste nuove vetture”.

Munite anche di un’aerodinamica molto meno sofisticata rispetto a quella che equipaggia le WRC Plus, godendo di una minore corsa degli ammortizzatori e private del differenziale centrale, le Rally1 sembrano chiamate a un’impresa titanica: dover convincere team e piloti che la via nuova sia migliore rispetto a quella vecchia. Anche se, a ben guardare, lungo quella che a breve diventerà la vecchia tutti sembravano ancora trovarsi benissimo.





Tags : neuvillerally1Thierry NeuvilleWorld Rally Championshipwrc
Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", addetto stampa di Tsunami RT ed Enrico Fulgenzi Racing nel Porsche Carrera Cup Italia e nel Porsche Sports Cup Suisse, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam, sono Editor per RedBull.com, sono accreditato F1, FE e WRC e faccio parte del Media Staff dell'Autodromo Nazionale Monza. Ho fondato FuoriTraiettoria.com mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow