Al termine dei due appuntamenti americani di Miami e Montreal, inseriti nel calendario di Formula 2 per sopperire alle mancanze dei round di Sakhir e di Jeddah, al comando della classifica si trova l’italiano Gabriele Minì, che si è adattato molto bene alle nuove piste e alle condizioni miste di entrambi i weekend.
Minì, alla sua seconda stagione in Formula 2, viene da un campionato 2025 molto complicato con il team Prema: il siciliano aveva chiuso solo tredicesimo con appena tre podi, ma nelle precedenti stagioni aveva conquistato ottimi risultati nelle serie minori, vincendo la Formula 4 italiana nel 2020 e chiudendo secondo in Formula Regional europea nel 2022 e in Formula 3 nel 2024. A dir la verità, anche questa stagione, che l’ha visto passare al team MP Motorsport non era iniziata benissimo, perché nelle qualifiche del primo round stagionale di Melbourne un problema tecnico l’aveva condannato a partire ventunesimo in entrambe le gare in una pista in cui i sorpassi non sono particolarmente facili.
In Australia il pilota italiano è però riuscito a risalire la china sia nella Sprint Race che nella Feature Race, chiudendo a punti in entrambe le corse sfruttando qualche incidente e qualche errore dei piloti davanti a sé, riuscendo a limitare i danni portandosi al nono posto del campionato. Giunto a Miami, Minì ha conquistato un altro piazzamento a punti nella Sprint Race chiudendo settimo, ma è stato nella gara della domenica che è venuto alla ribalta: partito quinto su pista bagnata, nelle prime fasi è rimasto piuttosto guardingo, sembrando più in difficoltà rispetto agli altri. Man mano che la pista si è asciugata il ritmo di Minì è però migliorato, e districandosi tra incidenti altrui (tra cui quello di Nikola Tsolov, che era primo in campionato e che è stato tamponato nelle prime fasi di gara) e Safety Car è riuscito a portarsi al terzo posto nelle battute finali di gara. Nel corso del penultimo giro ha però approfittato della battaglia tra Dino Beganovic e Rafael Camara davanti a lui per superare entrambi, conquistando così la sua prima vittoria nella serie cadetta e salendo al secondo posto in campionato a un solo punto di ritardo da Tsolov.
Anche in Canada le condizioni miste hanno caratterizzato il weekend: in qualifica Minì è riuscito ad arpionare la decima posizione, che gli è valsa la pole position nella Sprint Race per l’inversione di griglia. Dopo una prima fase in cui sembrava potesse fare l’andatura, le neutralizzazioni hanno azzerato il vantaggio che si era costruito, venendo superato da Noel Leon e dovendo accontentarsi della seconda posizione nella gara del sabato, che gli ha comunque consentito di portarsi in testa al campionato grazie anche alla penalità di Tsolov. Nella Feature, in condizioni di umido, è riuscito a risalire fino al terzo posto con grande calma, sfruttando gli errori e i problemi tecnici di coloro che si erano alternati nelle prime posizioni, terminando alle spalle delle due Rodin di Martinius Stenshorne e di Alex Dunne.
Dopo tre round Minì comanda la classifica con 57 punti, ed è l’unico pilota ad essere arrivato sempre in zona punti delle prime sei gare. Gli altri sono molto staccati e molto compatti: Rafael Camara, che prima di Montreal aveva gli stessi punti di Minì, in Canada ha chiuso solo quattordicesimo dopo un contatto con Roman Bilinski, e ora ha soli 36 punti. Segue Nikola Tsolov a 35, che ha vinto due gare tra Melbourne e Miami, ma che è stato coinvolto in incidenti in parte causati anche da lui che gli sono valsi un ritiro e tre arrivi fuori dai punti anche per le penalità. Gli stessi punti di Martinius Stenshorne (vincitore della Feature di Montreal), mentre Noel Leon e Laurens Van Hoepen sono a 33 e Alex Dunne è a 30.
La Formula 2 tornerà tra due settimane sul circuito di Montecarlo, dove Minì in passato ha vinto in Formula 3 e ha conquistato podi in Formula Regional e in Formula 2. Mancando ancora undici round alla fine del campionato è difficile considerare Minì il favorito, ma la stagione è certamente iniziata meglio di quella dello scorso anno, e considerando come i suoi avversari continuino a fare errori, per il siciliano potrebbe prospettarsi davvero un’ottima annata.

