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Tsunoda vince a Spa grazie ad una penalità di Mazepin. Terzo Schumacher, male Ilott





E’ Yuki Tsunoda il vincitore della Feature Race di Spa. Il pilota nipponico, giunto secondo al traguardo, ha sfruttato una penalità di cinque secondi comminata a Mazepin per un’eccessiva difesa al penultimo giro proprio nei confronti di Tsunoda. Il russo, al momento di scrivere, è tuttavia ancora sotto investigazione sia per un presunto unsafe release nel momento del pit stop, sia per il suo comportamento in parco chiuso, in cui, in preda alla rabbia per la sconfitta, ha “scaraventato” il cartello della seconda posizione prendendo quasi Tsunoda. A podio anche Mick Schumacher, nel sedicesimo anniversario della vittoria del settimo titolo del padre, mentre molto male il leader Ilott, che chiude solo decimo. 



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In un weekend condizionato dal terribile incidente dello scorso anno costato la vita ad Anthoine Hubert e la carriera a Juan Manuel Correa (oggi presente), la gara prende il via sotto un cielo grigio, ma senza il rischio di pioggia. Al via Tsunoda mantiene la prima posizione, con Matsushita che passa Mazepin per la seconda, mentre dietro gran partenza di Schumacher e Deletraz, che da settimo e ottavo si ritrovano quarto e quinto. Il primo giro è caotico, con tutti i primi che si affiancano sul Kemmel, ma a Les Combes si procede regolarmente senza incidenti. In fondo, intanto, Samaia non parte. Matsushita tuttavia è poco efficace, e tra il terzo e il quarto giro si fa infilare da Mazepin, Schumacher, Deletraz, Shwartzman e Zhou, scivolando in sesta posizione. Ci prova anche il compagno Drugovich, ma il giapponese chiude sul brasiliano, e i due vanno a contatto: Matsushita fora e va a muro al Blanchimont (fortunatamente senza conseguenze), mentre il compagno di team rompe l’ala anteriore ed è costretto ad effettuare il pit stop, scivolando in fondo al gruppo. I commissari a questo punto decidono di far entrare in scena la Virtual Safety Car.

Al sesto giro viene messa la bandiera verde, e si riparte con Tsunoda a precedere Mazepin, Schumacher e Deletraz. Già il giro seguente inizia il valzer dei pit stop, con Ghiotto che è il primo a cambiare le gomme. Due giri dopo è la volta di Mazepin e Schumacher, con il tedesco che accusa un problema all’anteriore sinistra nel pit che con il senno di poi sarà fondamentale nella lotta almeno per la seconda posizione, vista la penalità del russo. Mazepin, intanto, viene messo sotto investigazione per un unsafe release, che sarà investigato però dopo la gara. Al decimo giro anche Tsunoda e Shwartzman si fermano, e il pilota Prema accusa gli stessi problemi del compagno, anche se in misura minore. Nella stessa tornata Mazepin, sfruttando le gomme fredde di Tsunoda, lo attacca sul Kemmel con il DRS, e si porta al comando, iniziando anche a guadagnare un discreto margine.

A questo punto la gara procede regolarmente, con davanti i piloti partiti con le gomme Medium che non hanno ancora effettuato il cambio gomme, e dietro i piloti partiti con le Soft ad inseguire. In questo frangente al comando c’è Zhou, che precede Piquet e Ticktum. Proprio questi due saranno i primi, nel corso della quindicesima tornata, ad aprire la seconda manche di pit stop, seguiti il giro successivo da Zhou e Nissany, permettendo così ai primi di tornare davanti. Ghiotto, intanto, approfittando del pit molto anticipato, è riuscito a portarsi in sesta posizione, ma deve difendersi dai piloti che adesso montano morbide fresche. Per le posizioni dalla sesta in giù, infatti, si consuma una bella lotta, che vedrà Ticktum, autore di una buona prestazione, prevalere davanti a Zhou e Nissany.

In testa alla corsa, nel frattempo, Tsunoda guadagna vistosamente su Mazepin, e negli ultimi cinque giri il giapponese si fa vedere a Les Combes sul russo. Il pilota della Hitech, tuttavia, è abile a chiudere gli spazi, ma proprio in una manovra di difesa nel corso del ventiquattresimo giro è troppo duro, e questo al termine della corsa gli costerà la penalità che permetterà a Tsunoda di vincere la corsa. A podio con loro anche Schumacher, con posizioni che tuttavia non sono ancora definitive per via delle due investigazioni (unsafe release e comportamento nel parco chiuso) che hanno visto coinvolto il russo. A punti anche Deletraz, Shwartzman (autore del giro veloce), Ticktum, Zhou, Nissany (che domani partirà in pole), Ghiotto e Ilott. Malissimo il leader del campionato, che chiude solo decimo e che vede i rivali avvicinarsi sempre di più.

FIA F2
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In classifica Ilott resta leader con 122 punti, ma dietro si fanno molto minacciosi Shwartzman (115), Tsunoda (111), Schumacher (94) e Mazepin (93), mentre Lundgaard, giunto terzo in classifica, esce per il momento dalla lotta per il titolo. Appuntamento a domani per Gara 2 alle 11.10

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Tags : Belgian GPf2Formula 2Mick SchumacherNikita Mazepinspa-francorchampsyuki tsunoda
Alfredo Cirelli

The author Alfredo Cirelli

Classe 1999, sono cresciuto con la F1 commentata da Mazzoni, da cui ho assorbito un'enorme mole di statistiche non propriamente utili, che prima che Fuori Traiettoria mi desse la possibilità di tramutarle in articoli servivano soltanto per infastidire i miei amici non propriamente interessati. Per FT mi occupo di fornirvi aneddoti curiosi e dati statistici sul mondo della F1, ma copro anche la Formula E e, occasionalmente, la Formula 2 e la Formula 3