Il weekend di Misano
Valentino Rossi arriva sulla pista romagnola reduce da tre vittorie consecutive nel round Sprint nel 2023, nel 2024 e nel 2025. Un feeling dovuto certamente alla sua esperienza su questo tracciato (“La prima volta in assoluto che sono entrato in pista è stato proprio qui a Misano, nel 1992, e qui è dove ho girato di più in macchina e dove spesso facciamo i test”), ma anche all’adattabilità della BMW M4. “La nostra macchina qui è competitiva, è un layout che si adatta bene alla vettura”.
Le due gare si correranno in condizioni nettamente diverse: quella del sabato sarà al tramonto, mentre la corsa domenicale si disputerà in pieno pomeriggio, con netti cambi di temperatura. Come visto lo scorso anno, ma anche alla 24 ore di Spa tre settimane fa, le speranze della BMW sono maggiormente riposte nella gara del sabato sera: “La nostra è una macchina ‘da sera’, con il caldo soffriamo con le gomme… certo, tutti soffrono con le gomme, ma in generale la M4 si adatta meglio con il fresco”.
“Sarà importante anche chi farà la qualifica tra me e Max (Hesse, ndr) perché comunque nella Sprint partire davanti è molto più importante. Max è molto bravo in qualifica, quindi bisognerà vedere io che giro riuscirò a fare quando sarà il mio turno”.
Il ritorno al GT World Challenge
Quest’anno Rossi è tornato a tempo pieno nella categoria gestita da SRO dopo un 2025 dedicato principalmente al WEC con due singole apparizioni nel GTWC, a Spa e a Misano. Un ritorno nella categoria in cui aveva esordito nelle quattro ruote a tempo pieno nell’ormai relativamente lontano 2022, appena terminata la sua carriera in MotoGP.
Un cambiamento certamente positivo per il tavulliano, come detto da lui stesso. “Tornare a tempo pieno qui cambia molte cose, innanzitutto perché la squadra è sempre la stessa, non solo i miei compagni di equipaggio (Max Hesse in tutti i round, Daniel Harper in aggiunta in quelli endurance, ndr) ma anche tutti quelli che lavorano sulla macchina dai meccanici agli ingegneri. È un po’ come una squadra di calcio, ci si amalgama di più e si cerca di essere più affiatati correndo sempre insieme”.
“Va anche detto che facendo sempre questo campionato usiamo sempre la stessa macchina, inteso proprio come specifico telaio, mentre l’anno scorso correndo nel WEC arrivando nel GTWC dovevi cambiare, e questo è quindi molto meglio. Poi naturalmente facendo tutto il campionato tendi a guardare anche i punti e la classifica generale; vorrei diventare un top driver nel GT, anche quest’anno sono riuscito a fare un buon passo in avanti rispetto allo scorso anno, sono sempre più vicino ai top, anche se mi manca ancora qualche aspetto per raggiungerli”.
Ad esempio, abbiamo vinto finora quattro gare Sprint, ma ad esempio in quelle Endurance non sono mai salito sul podio, e certamente vincerne una gara, o salire sul podio, è l’obiettivo principale ad ora. Ho chiuso due o tre volte quarto e sono stato un po’ sfortunato in qualche gara; credo che la gara sprint sia un po’ più adatta a me perché è un po’ più simile alla MotoGP come durata, ma secondo me possiamo essere veloci anche nell’endurance”.
Rossi quest’anno si trova con una coppia inedita di piloti, Max Hesse e Daniel Harper come detto, dopo aver corso in passato anche con Maxime Martin, Raffaele Marciello e Kevin Magnussen. Un cambiamento di cui Rossi è rimasto molto soddisfatto: “A livello di setup mi trovo molto bene con Max, così come mi trovavo bene con Maxime e Lello. Max conosce benissimo la macchina perché è uno di quelli che l’ha vista nascere, e quindi mi piace molto come mette la mette a posto perché è molto sensibile e sa tante cose. Secondo me la differenza è più in gara: sicuramente Maxime e Lello sono due dei piloti più forti nel panorama GT degli ultimi anni, mentre Max è sì forte come loro, però ancora deve un po’ dimostrare qualcosa, perché è molto giovane, e forse non ha ancora questa esperienza nel vincere le gare che può fare la differenza. Sono molto contento di correre con Max così come con Dan, con i miei compagni di quest’anno perché mi trovo molto bene, ed è sempre bello correre con i giovani perché ti fanno restare giovani e si imparano tante cose”.
“Io li ho sempre seguiti perché comunque sono due piloti molto importanti per la BMW essendo praticamente ‘nati’ qui, e quando mi hanno detto che c’era la possibilità di correre con loro ero molto molto contento perché seguendoli ho visto che hanno una gran velocità, sono freschi e sbagliano poco. Poi non solo io posso imparare tanto da loro soprattutto sulla guida o sulla messa a punto, ma credo che anche loro possano imparare da me, perché io ho tanta esperienza correndo da una vita in moto e in macchina quindi secondo me anche per loro è importante. Siamo un buon team, in un certo senso siamo i ‘ragazzini terribili’, il problema per me è l’anagrafe (ride, ndr)”.
Il futuro del Dottore
Il GTWC non sarà però l’unico impegno di Rossi, che d’altronde quest’anno ha già corso a Bathurst. Già in passato aveva dichiarato di voler correre le principali gare GT, partendo da una pista su cui ha corso e vinto nelle moto: Suzuka.
“Mi sarebbe piaciuto molto correre la 6 ore di Suzuka, perché è una delle mie piste preferite. Però l’anno scorso era difficile perché c’era la gara del WEC al Fuji con un solo weekend di pausa, quindi sarei dovuto tornare in Italia, oppure sarei dovuto stare via tre settimane di fila. Quest’anno speravo di farla, ma probabilmente non sarà così, perché credo che la M1 non andrà molto forte. Stiamo cercando di spingere per andare, perché sarebbe un peccato. Però magari avremo la possibilità in prossimi anni”.
“Per quanto riguarda il resto dell’anno, oltre alle rimanenti gare del GT World Challenge, vorrei riuscire a correre al Nurburgring, così da poter ottenere il Permit per correre la 24 ore”.
Oltre al mondo GT c’è anche quello Hypercar. Rossi, che qualche anno fa ha provato la BMW LMDh è rimasto affascinato dalla vettura, e si è dichiarato molto contento per la competitività dimostrata quest’anno dalla M Hybrid V8, autrice già di due vittoria a Spa e a Interlagos nel WEC quest’anno. “Sono riuscito a provare la Hypercar, e mi piacerebbe moltissimo correrci perché la macchina mi è piaciuta molto sin dall’inizio. Sono molto contento perché quest’anno la BMW va molto forte, e so quanto questo sia importante per il marchio e per il team WRT. Però non so se ci sarà l’occasione di correrci, sinceramente”.
“Se dovessi fare un paragone, la differenza tra una GT3 e una Hypercar è ancora maggiore rispetto a quella che può esserci tra un Superbike e una MotoGP. L’idea è simile perché questa può essere paragonata a una Superbike e l’Hypercar più una MotoGP ma nel caso delle macchine c’è più differenza perché c’è più differenza di tempo sul giro , quindi l’Hypercar è molto più veloce ma anche perché ha delle gomme più veloci, la macchina ha più cavalli ecc ecc, quindi la differenza è un po’ più grande. Però mi sono trovato molto bene con la Hypercar e magari ci sarà l’occasione di provarla, anche se devo dire sinceramente che sarei molto contento di correre con la Hypercar. Ma se non succederà, continuerò a correre con la GT va bene lo stesso” ha concluso Rossi.

