Scatta in Francia la più prestigiosa serie continentale dedicata alle vetture GT. 10 appuntamenti, 5 Endurance e 5 Sprint, di cui due in Italia, con 10 costruttori diversi iscritti. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla 6 ore del Paul Ricard, primo appuntamento del GTWC Europe 2026.

La entry list: 59 iscritti alla Endurance Cup, 45 alla Sprint Cup
Confermato il numero di iscritti dello scorso anno per quanto riguarda la Endurance Cup: saranno 59 le vetture che parteciperanno a tutte e cinque le gare, con la possibilità di vedere delle aggiunte alla 24 ore di Spa. Come di consueto, le vetture saranno divise in quattro classi: Pro (17 vetture), Gold (8), Silver (16) e Bronze (18). Tra i piloti, molti di questi si alterneranno anche con altre serie a ruote coperte come il WEC, l’IMSA, il GT Open o il DTM, ma ci sarà anche qualche presenza proveniente dalla Formula 1.
I marchi più rappresentati saranno Mercedes e Porsche, con nove macchine ciascuno: per Mercedes la novità più rilevante è l’ingresso nella propria line up del Team Verstappen Racing (con il supporto di 2Seas Motorsport), che dopo aver vinto nella Gold Cup la Endurance Cup nel 2025 con Aston Martin lotterà nella classe Pro per il titolo assoluto. Al volante della #3 ci sarà il trio Lulham-Juncadella-Gounon. Tra le squadre di punta che useranno la AMG GT3 ci saranno anche Getspeed, che schiererà la #17 con Schiller-Gotz-Martin, e Mann-Filter, con la #48 “Mamba” di Auer-Engel-Stolz.
Porsche, che lo scorso anno ha vinto il campionato Endurance con Rutronik Racing, quest’anno conferma l’impegno con il team tedesco solo in classe Bronze (#97 con Au-Muller-Pera), mentre l’altra macchina sarà affidata a Lamborghini. Il marchio di Stoccarda correrà per la classe Pro con la #2 del team Boutsen VDS, affidata a Boccolacci-Picariello-Schuring e con la #80 di Lionspeed, di Buus-Feller-Preining.
Lamborghini, dicevamo: il marchio bolognese, che lo scorso anno ha conquistato la sua prima storica vittoria alla 24 ore di Spa, quest’anno manderà in pensione la Huracan per far posto alla nuova Temerario. Il marchio italiano schiererà otto vetture, due nella classe Pro: la #63 del TGI Team by GRT con Bortolotti-Paul-Perera e, come detto, la #96 di Rutronik Racing con Engstler-Mapelli-Niederhauser.
Anche l’altro marchio italiano, Ferrari, parteciperà con otto macchine, con il Cavallino Rampante che schiererà una versione Evo della 296 GT3. Le due vetture di classe Pro saranno affidate, come sempre, ad AF Corse, storico partner di Ferrari: la #50 sarà guidata da Gelael-Leclerc-Wadoux (quest’ultima una delle due donne iscritte alla Endurance Cup insieme a Carrie Schreiner), mentre la #51 da Mosca-Nielsen-Rovera.
Sei vetture per BMW, ma ben tre in classe Pro: due saranno schierate da WRT, la #32 di Van Der Linde-Pepper-Weerts e la #46 di Harper-Hesse-Rossi (il Dottore di Tavullia tornerà nella serie GT a tempo pieno dopo due anni trascorsi principalmente nel WEC), mentre la terza sarà la #98 di Rowe Racing, con Dennis-Farfus-Marciello.
Restano infine Aston Martin, Audi, McLaren, Ford e Corvette: importante menzionare la presenza della Comtoyou #7 sulla Vantage GT3 con il trio Drudi-Sorensen-Thim, vincitori della 24 ore di Spa nel 2024, che affiancherà in classe Pro la #34 di Walkenhorst con Chaves-Day-Krognes. Solo per il round del Paul Ricard, Comtoyou schiererà anche la #18, guidata eccezionalmente da Lance Stroll, affiancato da Mari Boya e da Roberto Merhi, con il pilota canadese che farà fruttare la pausa forzata della Formula 1. Per McLaren il team di punta sarà Garage 59, che gareggerà per la vittoria assoluta con la #59 di Kirchhofer-Loake-MacDonald; Audi schiererà in classe Pro la #84 di Eastalent Racing con Haase-Reiner-Winkelhock; infine, Ford schiererà una Mustang GT3 affidata al team HRT, la #64, nelle mani di Maini-Drouet-Scherer. Corvette non schiererà nessuna macchina in classe Pro. QUI è possibile trovare la entry list completa della Endurance Cup.
Nella Sprint Cup gareggeranno 45 auto, quattro in più dello scorso anno. Saranno presenti tutti i dieci marchi iscritti anche alla classe Endurance. QUI la entry list provvisoria.
Il calendario
Restano dieci gli eventi, cinque per la Endurance Cup e cinque (da due gare di un’ora ciascuna) per la Sprint Cup. Tutte e quindici le gare concorreranno per l’assegnazione dei titoli overall (assoluto e di categoria), con diversi sistemi di punteggio in base alla lunghezza delle gare. Da menzionare che nel round sprint di Brands Hatch non parteciperanno le vetture iscritte alla classe Bronze, a causa della capienza limitata del circuito.
Rispetto allo scorso anno, esce di scena il circuito spagnolo di Valencia, che verrà sostituito da quello portoghese di Portimao: l’autodromo dell’Algarve ospiterà una 3 ore per il finale della Endurance Cup, mentre il round di Barcellona passerà ad essere un round sprint. Il round principale del campionato, la 24 ore di Spa-Francorchamps (che farà parte anche dell’Intercontinental GT Challenge) resterà nella sua consueta (dal 2023) finestra di fine giugno-inizio luglio.
- 10-11 aprile -> Paul Ricard (Endurance, 6 ore)
- 2-3 maggio -> Brands Hatch (Sprint)
- 29-31 maggio -> Monza (Endurance, 3 ore)
- 24-28 giugno -> Spa-Francorchamps (Endurance, 24 ore)
- 17-19 luglio -> Misano (Sprint)
- 31 luglio-2 agosto -> Magny Cours (Sprint)
- 28-30 agosto -> Nurburgring (Endurance, 3 ore)
- 18-20 settembre -> Zandvoort (Sprint)
- 2-4 ottobre -> Barcellona (Sprint)
- 16-18 ottobre -> Portimao (Endurance, 3 ore)
I punti saranno assegnati come di consueto alle prime dieci macchine classificate assolute e alle prime dieci delle classi Gold, Silver e Bronze (come nel 2025 per la Pro non ci sarà una classifica apposita, ma correranno solo per quella assoluta). Nei round di Monza, Nurburgring e Portimao il punteggio sarà quello classico FIA (25-18-15-12-10-8-6-4-2-1, e 1 per la pole position); nel round del Paul Ricard i punteggi saranno leggermente incrementati (33-24-19-15-12-9-6-4-2-1, e 1 per la pole position); nel round di Spa i primi 10 otterranno sempre i punti FIA, ma allo scoccare delle 6 e delle 12 ore verranno premiati i primi 9 equipaggi con metà punteggio (12-9-7-6-5-4-3-2-1), con punti assegnati anche per i primi tre in qualifica (3-2-1); infine, negli appuntamenti Sprint in ognuna delle due gare verrà dato un punteggio dimezzato rispetto a quello del Paul Ricard (16,5-12-9,5-7,5-6-4,5-3-1-0,5, con 1 punto per la pole). La 24 ore di Spa assegnerà anche punti per l’Intercontinental GT Challenge, dando solo i punti per i primi 10 classificati assoluti con il sistema di punteggio FIA, senza punti intermedi o per la qualifica.
Gli orari della 6 ore del Paul Ricard del GTWC Europe
Per quanto riguarda il primo appuntamento stagionale, sarà la seconda gara più lunga del calendario dopo la 24 ore di Spa Francorchamps. A differenza degli altri appuntamenti endurance, si correrà esclusivamente di sabato, con la particolarità che scatterà di pomeriggio per terminare a mezzanotte nell’oscurità, con tutto ciò che può comportare in termini di gestione del mezzo meccanico e delle gomme, oltre alla difficoltà di correre al buio. Lo scorso anno la vittoria della 6 ore del Paul Ricard andò alla BMW #32 del Team WRT, guidata da Kelvin Van Der Linde, Charles Weerts e Ugo De Wilde.

Qualifiche e gara saranno trasmesse su YouTube sul canale GTWorld, con commento anche in italiano a cura del nostro Marco Gabriele Nesi, oltre che su Sky Sport.
Sabato 11 aprile
- 12.05 – 13.05 -> Qualifiche (tre turni da 15 minuti)
- 18.00 – 00.00 -> 6 ore del Paul Ricard, gara


