Alessandro Pier Guidi, pilota della 499P #51 e Campione del Mondo Piloti in carica (assieme a Calado e Giovinazzi), durante la conferenza stampa organizzata a Imola nell’Hospitality da Ferrari AF Corse ha spiegato le sue sensazioni in vista del primo weekend stagionale del FIA WEC.
La 6 Ore di Imola 2026 è al contempo la prima gara della stagione e l’evento “di casa” per Ferrari AF Corse, che torna in pista in qualità di Campione del Mondo (Costruttori e Piloti) in carica. Inutile dire che nel paddock di Imola si respiri un’atmosfera di grande attesa per le prestazioni delle due Hypercar Rosse (e di quella privata gialla); la copiosa partecipazione dei media – tra cui noi di Fuori Traiettoria – al Meet The Team organizzato da Ferrari AF Corse ne è stata un’ulteriore prova.
Tuttavia, Alessandro Pier Guidi ha fatto intendere di non dare nulla per scontato. A Imola sì, la 499P funziona bene, ma durante l’inverno gli avversari hanno sicuramente fatto dei passi avanti in termini di evoluzione e comprensione dei loro pacchetti. Ecco dunque le parole dell’alfiere della rossa #51.
Pier Guidi: “Qui a Imola la macchina mi sembra molto buona. Mi aspetto che gli altri siano più forti dello scorso anno”
Dopo il Prologo ufficiale quali sono state le prime sensazioni in pista? Pensate che abbiate fatto un passo avanti con la vettura?
Alessandro Pier Guidi: È difficile da dire in questa fase. Durante le prove libere ognuno ha svolto un programma di lavoro diverso, quindi non sappiamo esattamente cosa abbiano fatto gli avversari. Essere subito veloci è certamente possibile e ovviamente preferibile rispetto all’essere lenti, ma al momento significa poco. Detto questo, a livello di guida e di sensazioni la macchina mi sembra la stessa dello scorso anno, quando già si comportava molto bene. Credo che Imola sia una pista favorevole a noi.
Per quale motivo in particolare? I cordoli sono un elemento chiave qui a Imola.
APG: Esatto. La nostra vettura assorbe molto bene i cordoli e si adatta in modo eccellente alle sconnessioni di questo tracciato. Credo sia questa la spiegazione principale: se riesci a sfruttare i cordoli su questo tipo di pista, guadagni molto tempo.
Puoi darci qualche dettaglio sulla gestione degli pneumatici e sulle nuove mescole?
APG: La nuova gomma forse non ha lo stesso picco di prestazioni assoluto del passato, ma è nettamente migliore in termini di warm-up. Dobbiamo ancora comprenderla a fondo, dato che non abbiamo accumulato un grande chilometraggio con questa specifica mescola. I costruttori che hanno già corso in IMSA (Cadillac, BMW, Aston Martin n.d.r.) di pneumatici hanno sicuramente più dati di noi e dobbiamo recuperare il terreno perso su questo fronte. Va detto che Imola non è una pista ad alto degrado, anzi è tra le più basse in calendario, quindi non avremo grossi problemi di usura qui.
Quali scelte farete rispetto a quanto visto al Prologo, considerando anche le differenze termiche?
APG: Al Prologo abbiamo usato principalmente la mescola Soft. Qui, viste le temperature, andremo probabilmente sulla Media, specialmente nel pomeriggio. Al mattino le condizioni sono ancora una via di mezzo.
Con la gara che parte nel tardo pomeriggio, come influirà il meteo?
APG: Alla partenza farà caldo, ma alcune previsioni indicano una possibilità di pioggia tra la metà e la fine della corsa. È una variabile che dobbiamo assolutamente tenere in considerazione.
Cosa provi a debuttare qui a Imola? Correre in casa è un vantaggio o aggiunge solo pressione
APG: Non parlerei di vantaggio e non credo ci sia una pressione extra, ma è sicuramente bellissimo iniziare il campionato in Italia, davanti alle nostre famiglie. Abbiamo trascorso più tempo qui, unendo il Prologo e la permanenza a casa, ed è senza dubbio un aspetto positivo e molto piacevole per tutti noi.
Al volante hai notato differenze con il nuovo pacchetto aerodinamico?
APG: In realtà il comportamento è molto simile. Le modifiche sono state introdotte principalmente per ottimizzare alcuni aspetti interni, ma in termini di puro stile di guida la vettura è praticamente identica a prima.
Molti altri costruttori hanno portato importanti aggiornamenti sulle loro auto durante l’inverno. Il fatto di conoscere già perfettamente la vostra vi dà un margine di vantaggio?
APG: Non credo che gli altri abbiano una vettura completamente nuova, ma hanno migliorato qualcosa che ritenevano carente in termini di prestazioni. Quindi, ad essere sincero, mi aspetto che gli altri siano più competitivi e vicini. Noi abbiamo la stessa vettura dell’anno scorso, ma non so se questo rappresenti un vantaggio; ad essere sincero, mi aspetto che gli altri siano più forti. Quando si introducono delle modifiche, è perché si vogliono prestazioni migliori: non perché la macchina è già buona.
Ci sono anche nuovi marchi in griglia, come Genesis. Che aspettative hai sui debuttanti?
APG: Ho visto la loro vettura in pista. Per loro è solo la prima gara e c’è sempre una curva di apprendimento per tutti, ci siamo passati anche noi in passato. So che sono competitor forti e preparati, quindi mi aspetto che entrino nel vivo della competizione molto presto, magari non subito alla prima gara, ma a breve.
Come ha influito sulla preparazione, sia per i piloti che per il team, il ritardo di inizio stagione causato dai problemi logistici?
APG: In realtà noi avevamo preparato tutto per iniziare regolarmente. Poi sappiamo tutti cos’è successo e ci sono stati dei rinvii. A livello pratico non è cambiato molto, se non che abbiamo perso alcune sessioni di test fisici che avevamo programmato negli Emirati Arabi, una situazione totalmente fuori dal nostro controllo. Abbiamo compensato queste mancanze intensificando le sessioni al simulatore. Speriamo che la situazione globale si risolva presto, magari riusciremo a recuperare i test negli Emirati a fine stagione.
Avete fatto dei test qui a Imola giusto un paio di settimane fa. Quanto vi è stato utile arrivare al Prologo con questo lavoro già fatto rispetto ai rivali?
APG: Avere l’opportunità di guidare sulla stessa pista prima della gara è sempre meglio, arrivi più preparato. È probabilmente uno dei motivi per cui siamo stati subito veloci fin dalle prime battute: durante i test le temperature erano molto basse, condizioni simili a quelle del Prologo, anche se molto diverse da quelle che stiamo affrontando ora nel weekend di gara. Abbiamo sfruttato quell’occasione proprio per compensare i test annullati precedentemente. Per fortuna ci siamo fatti trovare pronti.

