Qualifiche LMGT3 Austin: Corvette unica a non portare neanche una vettura in Hyperpole
I primi 12 minuti delle qualifiche della 6 Ore del COTA a Austin, in cui le vetture sono state obbligatoriamente guidate dai Bronze, hanno definito le ultime 8 posizioni della classe e deciso le 10 squadre che sono andate a giocarsi la pole nella sessione successiva. La qualifica ha lasciato i team che gestiscono le vetture dei costruttori statunitensi con umori contrapposti. Infatti mentre le due Ford Mustang #88 e #77 hanno potuto festeggiare il primo e settimo tempo, le due Corvette #34 e #33 si sono dovute accontentare della dodicesima e diciassettesima posizione, venendo entrambe eliminate. Insieme a loro sono state anche eliminate la Ferrari #54, la Porsche #92, la McLaren #10, la Lexus #78, la BMW #69, e la Mercedes #79.

Hyperpole LMGT3: volano le Aston Martin
I sedili delle 10 vetture qualificate alla Hyperpole hanno visto i sederi dei piloti Bronze lasciare l’abitacolo per lasciare spazio a quelli dei piloti Silver. Le differenze si sono fatte sentire, tanto che questa volta le due macchine più veloci sono state le Aston Martin #23 e #27 guidate da Barrichello e Robichon. Il brasiliano ha concluso il suo giro in 2:05.103, ben 181 millesimi più veloce della vettura gemella. La terza posizione è stata conquistata dalla Porsche #91 guidata da Boguslavskiy. La prima delle Ford, la #77, ha conquistato la quarta posizione mentre la #88, che era stata la più veloce nella prima sessione, non è riuscita a fare meglio del decimo posto. Le posizioni subito dietro, che si trasformeranno in una terza fila nella gara, sono state conquistate dalla McLaren #58 e dalla Ferrari #21. Subito dietro ci sarà una quarta fila tutta tedesca con la BMW #32 e la Mercedes #61. La nona posizione in top ten davanti alla già citata Mustang è stata invece conquistata dalla Lexus #87.

Qualifiche Hypercar Austin: fuori le due Peugeot e le due BMW
La prima sessione delle Hypercar ha regalato il primo colpo di scena della categoria con l’eliminazione della BMW #20 di Van der Linde, Frijns e Rast, essendo questi ultimi due in testa alla classifica piloti. La #20 infatti non è riuscita andare oltre la tredicesima posizione. Giornata buia anche per l’altra BMW, eliminata proprio negli ultimi istanti dalla Alpine #35 guidata da Milesi. Pomeriggio non dei migliori anche per Peugeot, che ha visto sia la #94 che la #93 eliminate, rispettivamente in dodicesima e sedicesima posizione. La #94 guidata da Jakobsen ha anche trovato una Genesis in traiettoria all’ultima curva nel suo giro migliore. Sessione estremamente deludente anche per le due Aston Martin, specialmente considerando il primo e quinto tempo ottenuto nelle FP3. Le due vetture inglesi hanno infatti occupato le ultime due posizioni fino a pochi secondi dal termine e solo grazie a un buon colpo di reni nel finale Tincknell è riuscito a ribaltare il risultato buttando la #007 in top ten. Gli altri eliminati sono stati la Ferrari #83, quattordicesima, e la Cadillac #12, quindicesima.

Hyperpole Hypercar: tempo identico al millesimo per i primi due!
La sessione finale ha visto scontrarsi le due Ferrari, le due Alpine, le due Toyota, le due Genesis, una Aston Martin e una Cadillac. Alla fine Antonio Giovinazzi è riuscito a portare la Ferrari #51 in pole position grazie a un 1:52.445. Questo tempo è stato ben zero millesimi più veloce rispetto a quello della Cadillac #38 di Aitken. L’inglese ha però fatto segnare il tempo dopo quello dell’italiano e per questo è stato classificato dietro. Le seconda fila invece è stata conquistata dalla Alpine #35 e da una incredibile Aston Martin, passata dalle stelle alle stalle tra le FP3 e le qualifiche per poi tornare tra le stelle in questa Hyperpole. Questo quarto posto è stato infatti il secondo miglior risultato della storia del team in Hypercar dopo il terzo posto al Fuji nel 2025. I primi 4 sono stati racchiusi in appena 50 millesimi di secondo, giusto per far capire quanto sia stata lottata questa pole. Dal quinto tempo in poi i distacchi invece sono stati decisamente maggiori: la Ferrari #50 infatti ha fatto segnare un crono di 428 millesimi più lento rispetto a quello della vettura gemella e 13 millesimi più veloce rispetto a quello della Alpine #36, sesta. Le ultime 4 posizioni in top ten sono invece state occupate dalle Toyota e le Genesis. La prima è stata la #8, che ha occupato la posizione #7, mentre la #7 ha occupato la posizione #9. Ottava e decima invece le Genesis #17 e #19.



