Siamo vicini al ritorno della Monterey Car Week, in grado di attirare sempre grandi folle di appassionati di auto d’epoca. Il culmine lo si raggiunge, come da tradizione, col Concorso di Eleganza di Pebble Beach, in programma domenica 16 agosto. Come in ogni edizione che si rispetti, ritorna la competizione tra le case d’aste più quotate del globo, ormai impegnate in una lotta senza quartiere per stupire addetti ai lavori e non solo. In questo contesto si inserisce il nuovo incanto proposto da Broad Arrow che, dopo l’asta legata al concorso di eleganza di Villa d’Este, vuol riprendere in fretta il percorso per diventare la casa d’aste più importante al mondo. E quale miglior modo di farlo che proporre un catalogo immenso con oltre 180 lotti? E non stiamo parlando di robetta, dimenticatevi la Uno Cs del nonno… Qui si parla di un incanto multimilionario, destinato a raggiungere cifre clamorose inseguendo i trend del mercato. Troveremo quindi sugli scudi una Ferrari Enzo, una Bugatti W16 Mistral, una Ferrari F12 TDF e tante altre. Ma la nostra attenzione si è rivolta altrove, se ci conoscete saprete bene che abbiamo un legame speciale con le “vecchie glorie” del motorsport e qui ne abbiamo una decisamente importante. Si tratta di una Fiat 131 Gruppo 4, portata in gara dalla paladina di tutte le donne del motorsport, l’icona del movimento femminile nel mondo dei motori: Michèle Mouton.
131 Gruppo 4: l’auto di famiglia che vince le corse
Alla metà degli anni 70 Fiat vede la competitività della sua 124 Abarth Rally arretrare sempre più. La concorrenza non si risparmia e arriva così il momento per la casa torinese di mettere in campo una nuova vettura. Nel corso degli ultimi anni la Lancia Stratos ha portato gioie a non finire al gruppo Fiat, ma il settore marketing richiede l’impegno sportivo di una vettura che possa ambire a un pubblico più ampio rispetto alla berlinetta motorizzata col V6 Dino Ferrari. La scelta ricade così sull’auto più amata dalle famiglie italiane del periodo: la Fiat 131. Dal 1975 si inizia un percorso volto a sviluppare la nuova arma da rally in quel di Corso Marche. Abarth crea così la 131 Abarth Gruppo 4, alleggerita grazie all’uso di resina sintetica in varie parti della carrozzeria. Si parte così dalla versione a due porte allargandone le carreggiate, accorciandone la lunghezza e preparando un kit aerodinamico volto ad aumentarne la deportanza. Nascono così i 400 esemplari necessari all’omologazione FIA, secondo i regolamenti Gruppo 4 che resteranno in vigore sino all’avvento del Gruppo B. Per il propulsore la scelta ricade su un 4 cilindri in linea da 2 litri, in grado di sviluppare 140cv nella versione di serie, alimentata da due carburatori Weber. Per la versione da gara i carburatori lasciano il posto all’iniezione Kugelfischer, portando la potenza sino a 215 cv che con le varie evoluzioni arriveranno sino a 245.

Il debutto avviene nel 1975 nei Rally 100.000 Trabucchi e nel Rally delle Valli Piacentine, vedendo subito la vittoria appannaggio della neonata 131. Il debutto internazionale arriva l’anno successivo al Rally dell’Isola d’Elba 1976, valido per il campionato europeo, che vede la vettura italiana affermarsi con la coppia Alen-Kivimaki, davanti alla gemella di Bacchelli-Rossetti. Dal 1977 la 131 Abarth farà incetta di vittorie e titoli sino ai primi anni 80, quando il regolamento Gruppo B sancirà la mesta uscita di scena della due porte torinese. Il conto si chiuderà con tre titoli costruttori conquistati nel 1977, 1978 e 1980 ai quali andranno sommati i due titoli piloti vinti da Alen nel 1978 e da Walter Rohrl nel 1980. Un progetto talmente vincente da portare a casa una vittoria al Rally del Portogallo 1981 con la coppia Alen-Kivimaki, nonostante il disimpegno della casa madre volto a favorire l’affermazione del marchio Lancia.

Il conteggio della produzione vede la realizzazione di 47 vetture con le specifiche Gruppo 4, noi oggi vi parliamo di una di queste che ha contribuito direttamente ai mondiali costruttori, quella con telaio “2045727”.
La 131 Abarth Gruppo 4 di Michèle
La carriera mitologica di Michèle Mouton viene ricordata dai più per le straordinarie annate vissute al volante dell’Audi Quattro, in grado di trasformarla un mito generazionale e fonte di ispirazione per tante donne nel mondo del motorsport. Spesso si dimenticano gli anni che la Mouton ha condiviso con Fiat France, guardacaso con la vettura di cui vi stiamo parlando. Questa 131 Gruppo 4 ufficiale, dotata di telaio “2045727”, gareggia inizialmente per Fiat France Total, prendendo parte al campionato nazionale francese e facendo delle apparizioni spot nel mondiale.

Nel periodo trascorso con la scuderia transalpina lega le sue imprese a Michèle Mouton, salvo essere affidata a volte anche all’asso francese Jean-Claude Andruet. La Mouton porta in gara la 131 in questione, targata “TO R92450”, in tre gare del mondiale. Arrivano così un settimo posto al Montecarlo 1980 e due quinti posti ottenuti al Tour de Corse nelle edizioni 1979 e 1980. Nella prima occasione la vettura presenta livrea Calberson gialla, nera e rossa mentre nelle altre uscite la troviamo con livrea Fiat France, contraddistinta di colori della bandiera francese.

L’uscita di scena di Fiat dalle competizioni vede la nostra beniamina, ancora di proprietà Abarth, ripristinata per correre la stagione 1982 in terra italica con la scuderia Jolly Club. Qui arriva un clamoroso quarto posto alla Targa Florio, con la vettura in livrea Totip. Al successivo Rally dell’Isola d’Elba la vettura viene incidentata, rendendo necessario sostituire il passaruota interno lato guida. Termina così la carriera ufficiale, ma non quella nelle corse dato che nel 1983 viene venduta al driver sassarese Vittorio Carlino. Con Carlino la 131 rimpolpa il proprio palmares raggiungendo un ottimo dodicesimo posto al Rally Costa Smeralda, in mezzo a un esercito vero e proprio di Lancia 037 Gruppo B. Al Rally di Roccaruja arriva l’ultima affermazione, che rappresenta anche l’ultima vittoria assoluta di una 131 Abarth Rally.

Dal 1984 entra nella Collezione Maranello Rosso, la mitologica collezione voluta da Fabrizio Violati a San Marino. Nel 2014 la vettura viene venduta insieme ad altre facenti parte della collezione e viene restaurata nello Yorkshire dagli specialisti di Rallysport Development. Nel corso del restauro estetico si punta a preservare l’originalità della vettura, trovando tracce di tutte le livree adottate nel corso della carriera. Si opta così per riportarla in livrea Tour de Corse 1980, con il nome di Michèle Mouton in bella mostra sulla fiancata. Si preservano così i fori sul cofano posteriori, necessari per mettere le targhe nei rally, arrivando sino ai segni delle riparazioni eseguite in fretta e furia durante le gare. Il parabrezza riporta il marchio “G39” ben visibile nelle foto dei Rally dell’Isola d’Elba 1982 e nel Rally Costa Smeralda 1983. Il motore viene invece completamente restaurato, con nuove canne, bielle, pistoni e la testa rifatta. Cambio e differenziale sono stati accuratamente revisionati, mentre gli ammortizzatori sono stati rigenerati direttamente dalla Bilstein in Germania. L’impianto di iniezione Kugelfischer ottiene le stesse cure e viene così ripristinato in tutto.

Dopo questo eccezionale lavoro di restauro la vettura rimane in esposizione statica negli ultimi dieci anni, venendo appositamente tagliandata a Monterey per essere venduta all’asta in questi giorni. Nel tempo è stato creato un book fotografico che raccoglie tutta la storia della vettura e del suo restauro, reso ancora più utile e interessante dal contributo fornito da Carlino che ha guidato la vettura nelle sue ultime apparizioni nei rally.
Dove, quando e soprattutto… Quanto?
L’asta organizzata da Broad Arrow andrà in scena nelle giornate di giovedì 13 e venerdì 14 agosto, nel magnifico scenario offerto dal Quail Lodge Golf Club di Carmel, in California. L’incanto sarà suddiviso in due giornate, con inizio alle 14:00 ora del Pacifico (le 23:00 in Italia) il 13 agosto e alle 11:00 ora del Pacifico (le 20:00 in Italia) il 14 agosto. Per chi volesse un’anteprima dei lotti, questa sarà possibile nella stessa location dell’asta. La preview avrà luogo mercoledì 12 agosto dalle 9:00 alle 17:00, giovedì 13 e venerdì 14 agosto dalle 9:00 all’inizio dell’incanto.

La Fiat 131 Abarth Rally di cui vi abbiamo parlato andrà all’asta nel secondo giorno di vendite, ovvero il 14 agosto, con assegnato il lotto 280. La quotazione prevista dalla casa d’aste oscilla tra 238.000 e 282.000 €, provando a sfidare il trend che vede tutte le 131 Gruppo 4 all’asta negli ultimi cinque anni invendute o vendute a cifre più basse. Per trovare un valore similare dobbiamo risalire a un esemplare ex-Rohrl vincente al Rally di Sanremo 1980 e venduto nel 2020 da RMSotheby’s per una cifra maggiore di 330.000€. Inutile dire che la speculazione di cui è stato oggetto il mercato nel periodo del Covid abbia fatto la sua parte, ma potrebbe essere il momento buono per l’aggiudicazione di una vettura storicamente ineccepibile. Che sia arrivato il momento propizio?

