Marco Bezzecchi riscatta la delusione della Sprint vincendo il Gran Premio di Thailandia con un enorme vantaggio su Pedro Acosta e Raul Fernandez. “Bez” ha fatto la differenza trovando il giusto bilanciamento tra un ritmo gara molto efficace e la gestione del consumo della gomma posteriore, fondamentale per portarsi a casa la vittoria

Il weekend del Gran Premio di Thailandia si chiude con una dolce soddisfazione per Marco Bezzecchi: il #72 è riuscito a imporsi sulla concorrenza conquistando il primo successo della stagione 2026. Scattato nuovamente dalla pole position, Bezzecchi ha percorso la gara in testa dal primo all’ultimo giro imponendo il suo ritmo e lasciandosi alle spalle la delusione della Sprint del sabato, riassunta in pieno stile “Bez” con la citazione rilasciata ai microfoni di Sky Sport MotoGP.
“Sono molto contento: l’errore di ieri ci stava, ma ha fatto male ed era importante rifarsi nella gara di oggi” esordisce Bezzecchi: “La mia strategia era chiara, sono riuscito a metterla in atto partendo meglio di ieri. Da quel punto in poi ho cercato di gestire le gomme, anche se stavo comunque forzando il ritmo per poter costruire del distacco tra me ed il secondo. La squadra è stata fantastica, cerchiamo di continuare così”.
La performance di Bezzecchi apre un capitolo sul grande lavoro di Aprilia effettuato nella off-season e dell’ efficacia della RS-GP sul circuito di Buriram: i 4 prototipi della casa di Noale hanno tagliato il traguardo nelle prime cinque posizioni, e Bezzecchi loda il lavoro del team: “Il lavoro di Aprilia durante l’inverno è stato efficace e questo ne è il risultato. Nei test sono state portate numerose e diverse novità e non è stato facile riuscire a provare bene tutto e fare il giusto lavoro di comparazione, perché capita molto spesso che i test non diano risultati veritieri al 100%. Tutti i ragazzi hanno fatto un lavoro straordinario, sono stati bravissimi”.
La preoccupazione principale per case e piloti per questo Gran Premio di Thailandia è stato l’elevato consumo delle gomme, specialmente di quella posteriore: le temperature del circuito di Buriram non perdonano, e molti piloti si sono visti costretti o a gestire molto il consumo della gomma, oppure a subire un pesante calo delle prestazioni nel corso degli ultimi giri. Visto il grande vantaggio con cui Bezzecchi ha portato a casa la vittoria, si può affermare che l’italiano sia stato il miglior interprete del bilanciamento tra ritmo molto competitivo e gestione dello pneumatico: “All’inizio ho spinto di più per poter andare via, ma avevo chiari in testa i punti dove potevo sfruttare di più la gomma e altri in cui ho dovuto risparmiarla; alcuni aspetti della guida, come i movimenti in rettilineo, che in altri circuiti sono ininfluenti, qui diventano fondamentali per preservare lo pneumatico posteriore. Ho cercato di guidare nel modo più pulito possibile, la moto era settata benissimo, l’insieme di questi fattori ha funzionato e sono soddisfatto”.


