Mercedes AMG Team Ravenol ha portato a casa una grande vittoria alla 24 Ore del Nurburgring 2026 grazie alla Mercedes #80 di Engel/Stolz/Schiller/Martin, capaci di completare 156 giri nell’Inferno Verde uscendone vincitori davanti a 352.000 spettatori (record).
Verstappen Racing, in lotta per la vittoria fino a 3 ore dal termine, ha dovuto ritirare la sua Mercedes #3 nel momento meno opportuno, quando Juncadella/Auer/Gounon/Verstappen si trovavano in 1a posizione.
Grande rimonta di Lamborghini, con la #84 partita dalla pole e indietro sin da subito a causa di una foratura, e buona gara della Aston Martin #34 di Drudi/Thiim/Fernandez Laser/Krognes.
Fasi iniziali: subito caos al via
Il semaforo verde accende subito la bagarre lungo la Strecke e le prime sorprese non si fanno attendere. Tra le favorite della vigilia vista anche la pole position conquistata venerdì, la Lamborghini Huracán GT3 #84 accusa una foratura dopo soli 4 Km, mentre si trova al volante Mirko Bortolotti; l’italiano, comunque fortunato, si trova a pochi metri dall’ingresso della pit-lane e ci si tuffa evitando di compiere tutto il giro della Nordschleife.
A ereditare la leadership è la vettura gemella, la Lamborghini #130 affidata in partenza a Marco Mapelli. Alle sue spalle si lancia subito all’inseguimento la Mercedes #3 di Verstappen Racing guidata al via da Daniel Juncadella: il pilota della scuderia di Stoccarda tenta di ricucire lo strappo sul battistrada ma commette una sbavatura, scivolando in quarta piazza. Del passo falso prova ad approfittarne l’Audi #16 di Christopher Haase, che si porta in scia ai primi, mentre la Ferrari 296 GT3 #45 di Thomas Neubauer, prima delle vetture di Maranello, si attesta in sesta posizione.
Ore 16:00 – Primi pit-stop e il debutto di Verstappen
Allo scoccare della prima ora di gara si apre la finestra delle soste ai box. I team iniziano a differenziare le strategie e ad alternare i piloti. L’attenzione si sposta sulla Mercedes #3: terminato il buon turno iniziale di Juncadella sale in cattedra Max Verstappen, che fa così il suo debutto ufficiale alla 24 Ore del Nurburgring.
Ore 18:00 – Verstappen in testa alla 24 Ore del Nurburgring
L’olandese impiega poco tempo a prendere le misure all’Inferno Verde. Con un ritmo forsennato e prendendosi rischi notevoli nel traffico, Verstappen riduce progressivamente lo svantaggio sui leader provvisori della corsa: l’Aston Martin #34 di Christian Krognes e la Ford #67 condotta da Dennis Olsen.
Il momento chiave avviene in concomitanza di una neutralizzazione, che compatta il terzetto di testa; non appena i commissari espongono la bandiera verde, Verstappen fulmina entrambi gli avversari in un colpo solo. Dopo tre ore dal via, dunque, la Mercedes #3 si prende la vetta della classifica assoluta. Nota dolente per i colori italiani: si registra il definitivo ritiro dell’unica Ferrari 296 GT3 iscritta, la #45 di Kondo Racing, costretta alla resa anticipata a causa di un pesante botto ad Hatzenbach mentre Vermeulen si trovava alla guida.
REALIZE KONDO RACING with Rinaldi out for the race 😢#24hNBR
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La Nordschleife miete vittime eccellenti: la Porsche #911 del team Manthey Racing, guidata da Kévin Estre e considerata una delle pretendenti principali al successo, scivola su una macchia d’olio lasciata in pista a Brunnchen ed è costretta al ritiro. Poco dopo, il medesimo destino tocca alla Ford Mustang #64, con Arjun Maini che finisce violentemente contro le barriere dopo esser passato sulla stessa chiazza di liquido.
Heartbreak for the @manthey_racing family 😢💔#24hNBR
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Ore 21:00 – L’incognita meteo si abbatte sul ‘Ring
Come ampiamente previsto dai radar, il tramonto sul Nürburgring porta con sé le prime gocce di pioggia. La pista diventa viscida e i leader gestiscono il cambio di condizioni. Al comando resiste la Mercedes #3 di Verstappen Racing, sulla quale Lucas Auer ha preso il posto di Max. In seconda piazza sale la gemella AMG GT3 EVO #80 (sempre gestita da Winward Racing e battente i colori del Team Ravenol) guidata da Fabian Schiller, seguita a breve distanza dalla BMW #99 di Daniel Harper.
La notte avvolge il tracciato e la Mercedes #3 continua a dettare un passo davvero consistente. Al volante torna Juncadella, che mantiene la testa della corsa. Alle sue spalle la lotta è serratissima: la AMG #80 risponde con Luca Stolz (subentrato a Schiller), mentre sulla BMW #99 sale l’ufficiale Max Hesse.
Ore 08:00 – Derby Mercedes alle prime luci dell’alba
Il sole sorge sull’Eifel confermando il monologo delle vetture della Stella a tre punte. Nelle ore notturne, sulla Mercedes #3 si sono alternati nuovamente Jucadella, Verstappen e Jules Gounon, dando vita a un duello ravvicinato -a volte anche troppo – a suon di sorpassi con la vettura gemella #80 del quartetto Engel/Martin/Stolz/Schiller. Memorabile la sfida Verstappen-Engel, con il duo che si era infiammato via social qualche mese fa (in occasione del primo test di Max al ‘Ring) finalmente ora spalla contro spalla.
…and Verstappen goes around 😮💨 #24hNBR
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Al mattino la situazione vede la Mercedes Verstappen Racing #3 davanti con un margine di 14 secondi sulla Mercedes gemella #80, mentre l’Aston Martin #34 di Walkenhorts occupa la terza posizione ma con un distacco ormai pesante. In questo momento sulla vettura di testa siede Juncadella, in attesa di cedere nuovamente il testimone all’olandese. Verstappen, nel suo stint, porta il vantaggio sulla 2a a 34″.
Ore 12:00 – Dramma tecnico per la #3 di Verstappen Racing
PROBLEMS FOR TEAM VERSTAPPEN. 😳 pic.twitter.com/LBWQbj9CQR
— Motorsport (@Motorsport) May 17, 2026
Ma ecco il colpo di scena definitivo: a poco più di 3 ore dalla bandiera a scacchi si consuma il verdetto più inaspettato e crudele di questa 24 Ore del Nürburgring. Juncadella, tornato a bordo per la fase finale, avverte un problema meccanico ed è costretto a rientrare mestamente nel garage. I meccanici verificano il danno, ma il danno alla trasmissione – rimediato nelle ore precedenti – ha compromesso troppo l’asse posteriore: per la Mercedes #3 non c’è nulla da fare: arriva il ritiro definitivo dalla 24 Ore del Nurburgring 2026. Un epilogo clamoroso che cancella una prestazione fin lì impeccabile e priva l’equipaggio di Verstappen Racing di una vittoria che sembrava ormai blindata.
La vittoria di Mercedes: il Team Ravenol/Winward Racing vince la 24 Ore del Nurburgring con la #80
Engel/Stolz/Schiller/Martin gestiscono le ultime 3 ore ormai da leader incontrastati. Già scappati via rispetto al gruppo di inseguitori grazie anche alla battaglia con la gemella #3, riescono a tagliare il traguardo del ‘Ring dopo 24 ore affrontate in modo quasi impeccabile, e si portano a casa la vittoria della 54a edizione della prestigiosa endurance.
Dopo 156 giri, 46″ separano la vettura vincitrice dalla 2a classificata, ossia la Lamborghini Huracan GT3 EVO2 di Engstler/Bortolotti/Niederhauser, in grado di risalire il gruppone in maniera decisa dopo la sfortunatissima partenza che li ha visti precipitare in fondo allo schieramento per via di una foratura rimediata – crucialmente – alla chicane precedente all’ingresso della Nordschleife proprio nel corso del primo giro.
Anche Mattia Drudi regala un’ulteriore gioia all’Italia, portando un secondo tricolore sul podio grazie alla prestazione messa in pista sulla Aston Martin #34 con i suoi compagni Thiim/Fernandez Lazer/Krognes.
Menzione d’onore per la Dacia Logan #300 iscritta alla Classe SP 3T, che nonostante un botto è riuscita a tornare in pista per completare la gara, e per l’altra macchina-meme BMW M3 Touring, capace di ottenere una P5 assoluta a 4’43” dal leader (e 2a delle BMW solamente dietro alla M4 GT3 #99) grazie alla guida di Klingmann/De Wilde/De Philippi/Verhagen.
Cliccando su questo link potete consultare i risultati ufficiali completi della 24 ore del Nurburgring 2026

