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Formula 1

Norris prevale nelle FP1 di Abu Dhabi davanti a Verstappen e Leclerc





Ad Abu Dhabi le FP1 vedono il leader del campionato Lando Norris primeggiare sul resto della griglia, seppur siano solo 8 i millesimi che lo separano dal secondo posto di Max Verstappen. Chiude il podio virtuale Charles Leclerc.

Lando Norris durante le FP1 di Abu Dhabi © McLaren

Le FP1 del GP di Abu Dhabi sono state la casa di molti rookie, l’ultima prima ora di quest’anno ha visto i seguenti piloti titolari temporaneamente sostituiti in pista: Lawson (Iwasa), Piastri (O’Ward), Tsunoda (Lindblad), Hamilton (A. Leclerc), Alonso e Stroll (doppio turno con Crawford e Shields), Gasly (Aron), Albon (Browning) e Ocon (Irakawa).

Fronte pneumatici, in apertura di sessione ci sono tutte le mescole in pista a Yas Marina, con Pato O’Ward su gomma rossa, Norris, Hulkenberg, Colapinto e Shields su gomma media e tutti gli altri su gomma dura. La soft si fa gradualmente strada a partire dalla seconda mezz’ora, per poi culminare nelle consuete prove di passo gara.

È Lando Norris a ottenere il vertice di queste prime prove libere, fermando il cronometro sul 1:24.485. Dietro di lui, in assenza del compagno di box, non poteva che esserci Max Verstappen, a soli 8 millesimi. L’olandese non si è tuttavia risparmiato nemmeno questa volta, definendo a un certo punto la vettura come un vero e proprio “trampolo a molla”, per poi chiudere in bellezza a 8 minuti dalla fine, dichiarando che la monoposto sembrasse rotta “ovunque”. In effetti, al di là del risultato e della terminologia impiegata, nel corso della sessione la sua RB19 ha presentato qualche problema di sottosterzo e sovrasterzo (con il diminuire del carico di benzina) e ha richiesto modifiche in altezza all’asse posteriore. Lo stesso lavoro di altezze è stato effettuato in casa McLaren sulla vettura di Pato O’Ward, in vista di ritornarla al suo legittimo proprietario, Oscar Piastri. Charles Leclerc, terzo, è staccato di 16 millesimi, un risultato che arriva nonostante le lamentele del monegasco soprattutto in fase di long run, dove la Ferrari non riusciva a stare al passo con i tempi degli avversari. Ad aggiungere un po’ di pepe al tutto è stata un’uscita in curva 5 in seguito alla perdita del retrotreno.

Scesi dal podio troviamo Kimi Antonelli (4°), che lascia un +0.124 sulla colonnina dei tempi. A lui si avvicina un buonissimo Nico Hulkenberg (5°), a +0.144 dalla vetta, mentre Russell, Bortoleto, Bearman e Sainz rientrano tutti nei due decimi di distacco da Lando Norris, in una finestra che va dal +0.248 al +0.286. Franco Colapinto inaugura i tre decimi di ritardo e chiude la parte alta della classifica di queste prime prove libere a Yas Marina.

È nella seconda metà della graduatoria che troviamo i rookie mescolati agli altri titolari: Hirakawa su Haas è 11°, a quasi 5 decimi dalla prima posizione, dietro di lui Hadjar, Aron su Alpine, O’Ward su McLaren e Lindblad su Red Bull. Se da un lato Pato – come anticipato – ha visto interventi sull’altezza del posteriore (e un’ala di medio carico rispetto a quella scarica di Norris), Lindblad ha manifestato la mancanza di grip nella prima fase della sessione e non è stato immune a qualche pausa di revisione ai box. Arthur Leclerc (o per licenza poetica di Gianpiero Lambiase “Leclerc Junior”), si accontenta della 16° posizione. Il fratello minore di casa Leclerc precede Iwasa su Racing Bulls (17°). Il secondo di ritardo lo paga Browning su Williams, mentre i due rookie di Aston Martin Crawford e Shields, chiudono la classifica rispettivamente penultimo e ultimo a + 1.404 e +1.947.

Le prove di passo gara mettono un punto alla prima sessione a Yas Marina: Max Verstappen è il pilota che ha fatto più giri, dimostrando di avere un buon ritmo, ma le McLaren restano le vetture da battere, in attesa di scoprire anche i tempi di Oscar Piastri.

Ecco la classifica completa delle prime libere a Yas Marina:

Classifica delle FP1 di Abu Dhabi © F1




Tags : abu dhabi gpf1 2025formula 1fp1 gp abu dhabi
Francesca Zamparini

The author Francesca Zamparini

Nel 2021 la Formula 1 irrompe nella mia vita con la forza di un motore al massimo dei giri, e da allora non se n’è più andata. A mio onesto parere, prima di avvicinarsi alla massima serie bisognerebbe inserire un’avvertenza del tipo: handle with care, might cause addiction. Ed eccoci qua. Mi piace raccontarla intrecciando fatti ed emozioni, perché – in fondo – che cos’è lo sport, se non autentico coinvolgimento? Ah, quasi dimenticavo: sono nata nel 1999, e da quando ho messo piede a Spa-Francorchamps non sono più la stessa.